Visualizzazione post con etichetta Dolomiti lucane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dolomiti lucane. Mostra tutti i post

martedì 29 giugno 2010

LA BASILICATA INESAURIBILE FONTE DI EMOZIONI: L’ESPERIENZA LUCANA DI RAPPRESENTANTI DI CRAL, T.O. E ADV ITALIANI

Hanno vissuto intensamente ogni emozione che l’esperienza lucana ha regalato loro, perché ogni tappa dell’Educational Tour promosso dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata ha rivelato segreti inattesi.
Rappresentanti di Cral, Tour Operator e agenzie di viaggio provenienti da ogni parte d’Italia e specializzati in diversi settori del turismo - ricreativo, sportivo, culturale - hanno visitato la regione dal 23 al 27 giugno percorrendone il territorio da Matera al Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, fino alla costa ionica.
Hanno assicurato che torneranno alla guida di gruppi organizzati cui proporranno percorsi analoghi a quello offerto loro dall’Apt, in modo da promuovere e “condividere” una regione “particolare, dinamica e accogliente”.
La definisce così Sara Perinelli, dell’Agenzia Viaggi “Seventh Sky”, di Ferrara, per la diversità dei paesaggi che offre, per il clima che la contraddistingue, per quei colori e profumi che è difficile trovare altrove, per la cucina”. Confessa che Matera la immaginava diversa, avendone sempre avuto l’impressione di una città “finta”.
Per non cadere in un malinteso Perinelli spiega: “Entrare nella Cripta del Peccato Originale, che già conserva un significato accattivante ma curioso, lasciarsi guidare da suoni e luci nella scoperta del ciclo pittorico che la compone è qualcosa di surreale, come lo sono i Sassi e le stradine in saliscendi che incroci ogni volta che li percorri, e la tranquillità della città stessa”.
Quando, poi, una volta imbracata è stata lanciata nel vuoto per compiere il suo “Volo dell’Angelo” da Castelmezzano a Pietrapertosa, se in un primo momento ha avuto seriamente paura “l’attimo dopo, me lo sono gustato fino all’arrivo”.
E aggiunge: “Non ho mai fatto niente di simile, di tanto speciale, e io ho viaggiato molto”.
Non ha “volato” per la prima volta Emanuela Spiritelli, arrivata in Basilicata come rappresentante del Cral Ask-Italia. “In agosto – racconta – mi sono lanciata dalla Muraglia Cinese, un volo molto più lungo e ripido, ma l’ho fatto anche in Messico, dunque, questa attività non rappresenta una novità per me. Sono le Dolomiti Lucane la vera sorpresa, mi hanno dato l’impressione di essere in Trentino”.
L’altro segreto della regione, per Spiritelli, sta nelle tonalità dei paesaggi: “E’ affascinante tuffarsi nel verde intenso della natura, allontanarsi ancora, e ritrovarsi nel giallo dei campi di grano della pianura, per poi imbattersi nei colori cangianti delle montagne”. Non nega di aver sempre visto in Matera “il fiore all’occhiello del turismo lucano, certa che dopo la città dei Sassi la Basilicata fosse una regione ‘piatta’”, ma “lo stupore vero – ammette – mi ha colta per tutto il resto”. L’operatrice turistica milanese ha ceduto ad ogni tentazione del “Lucania Outdoor Park” di Cirigliano, dove, tra gli alberi di cerro, si snodano percorsi acrobatici, su piattaforme, passerelle, ponti tibetani, reti di corda e cavi di acciaio sospesi fino ad un’altezza di venti metri.
Nel Parco Avventura del comune lucano ci si può divertire praticando ogni altro genere di sport dall’equitazione al tiro con l’arco fino alla mountain bike.
Tutte attività cui non ha rinunciato Ferdinando Vicari, dell’associazione Corrieti/ gruppo Forestale dello Stato, che riconosce “la grande professionalità degli operatori e la comodità dei percorsi”. Per la sua attività sportiva viaggia molto, “in Italia e in Europa, ma le montagne lucane hanno un fascino diverso, sono ammalianti, per non parlare delle Dolomiti, parte di una natura ancora incontaminata in grado di far vivere sensazioni autentiche”.
La carta vincente della Basilicata, secondo Vicari, sta “nella combinazione mare-montagna, un binomio che consente a chiunque decida di venire qui di rigenerarsi divertendosi, oltre che organizzare viaggi capaci di venire incontro alle esigenze di anziani, adulti e bambini”.
Quello che non dimenticherà della Basilicata Natalia Balmacova, giornalista free lance russa, è il pane, “gustoso e fragrante come mai ne ho mangiato”, dice proprio così nel suo perfetto italiano. Non potrà che scrivere di Matera e delle Dolomiti Lucane dove manderà sicuramente molti gruppi anche perché “io viaggio molto – aggiunge – di recente sono stata in Abruzzo, ma non ho visto niente di simile”.
Alla domanda: “Un aggettivo che inseriresti nel titolo di un tuo articolo per definire la Basilicata e renderla appetibile ai lettori?”, risponde: “Uno solo?”.
Ogni sintesi e’ impossibile per racchiudere in una sola parola questa inesauribile fonte di emozioni chiamata Basilicata.
Comunicato stampa APT Basilicata
______________________________________________________________

martedì 15 giugno 2010

FINANZIATO IL PROGETTO LIFE+ DEL PARCO DI GALLIPOLI COGNATO

La Commissione Europea ha definitivamente approvato e finanziato il progetto candidato dal Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane a valere sul programma LIFE+ dell’Unione Europea. Il progetto, intitolato “RICOPRI – Ripristino e Conservazione delle Praterie aride in Italia Centro Meridionale” è stato presentato in partnership con la Provincia di Roma, l’Università di Roma Tor Vergata, la Provincia di Potenza e la CIA Basilicata, con il supporto di Regione Basilicata Dipartimento Ambiente e Politiche della Sostenibilità, Comune di Pietrapertosa e CIA Nazionale.Il progetto si pone l’obiettivo della conservazione di due habitat naturali prioritari protetti ovvero i prati di Festuco-Brometalia, prati che contengono diverse specie rare e a rischio di estinzione e le pseudo-steppe di Thero-Brachypodietea.Le misure previste in progetto mirano al recupero, al miglioramento ed alla conservazione a lungo termine dei due habitat e delle specie faunistiche ad essi collegate, con particolare riferimento alle popolazioni di farfalle.Nell’area del Parco questi due habitat protetti sono presenti nel SIC (Sito di Interesse Comunitario) di Pietrapertosa. Tra le diverse attività, il progetto prevede la realizzazione di piani di pascolamento, il ripristino di punti d’acqua, lo studio e la salvaguardia dell’habitat protetto, la creazione e la semina di seme certificato delle specie in via di estinzione.Il progetto, del costo complessivo di circa 1,5 milioni di Euro è cofinanziato al 75% dall’Unione Europea ed attività per circa 700mila Euro interessano il Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.Questo progetto rappresenta un tassello importante tra le azioni di tutela e salvaguardia dell’ambiente protetto del Parco Regionale e della Regione Basilicata in genere perché si pone come innovativo sia dal punto di vista delle azioni da implementare che dal punto di vista della governance che ha portato all’approvazione del progetto. Una governance fatta di collaborazione non meramente istituzionale bensì concreta e condivisa da tutte le Amministrazioni Pubbliche e private coinvolte, una governance diretta alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente protetto.

Foto: www.sassiphoto.com
Fonte: www.basilicatanet.it
______________________________________________________________

lunedì 31 maggio 2010

SCAMBIO CULTURALE E TURISTICO CON UN PRESS TOUR DI QUATTRO GIORNALISTI RUSSI NEI LUOGHI PIÙ RAPPRESENTATIVI DELLA BASILICATA

«Accrescere l’interesse per la Basilicata turistica sul mercato russo, da San Pietroburgo fino a Mosca, è l’obiettivo del piano di internazionalizzazione dell’Apt. Tale finalità è perseguita anche attraverso una maggiore conoscenza della regione da parte degli opinion leaders della stampa russa». E’ la mission definita dal Direttore dell’Apt Basilicata, dott. Gianpiero Perri, durante l’incontro col sindaco di Potenza e la stampa russa di venerdì scorso. Uno degli strumenti principali di questo scambio culturale e turistico è stato il Press Tour di quattro giornalisti russi nei luoghi più rappresentativi della Basilicata. Dal 26 al 30 maggio Melfi, Monticchio, Venosa, Matera, Metaponto, Craco, Tursi, Maratea, le Dolomiti e Potenza hanno sedotto i quattro specialisti dell’informazione.
Al tavolo della Sala dell’Aquila del Comune di Potenza siedono il direttore dell’Apt, dott. Gianpiero Perri, il sindaco di Potenza, ing. Vito Santarsiero e Konstantin Kudriashov,Irina Khmeleva, Grigorii Shushurin eTatiana Lobova. Ponte tra le due culture, nonché interprete, è Maria Gabriella Sileo, corrispondente per il mercato russo dell’Apt.
L’incontro istituzionale è la tappa terminale del “viaggio in Basilicata” degli inviati delle testate più importanti della Russia. L’atmosfera è quella della festa e degli impegni per l’acme della tradizione potentina, la sfilata dei Turchi. L’intenzione è quella di instaurare durevoli rapporti di scambio culturale tra la Basilicata e la Russia. Tali rapporti hanno avuto inizio nel 2007, quando l’Apt ha consentito l’ingresso del turismo lucano al MITT (Moscow International Travel & Tourism Exhibition), la fiera turistica internazionale. «Questo è il terzo anno del nostro impegno in Russia e nel 2011 tale impegno si intensificherà grazie all’ “Anno Italia-Russia”: un’iniziativa con la quale il governo italiano definisce azioni specifiche di cooperazione tra i due Paesi. All’interno di questo programma, anche la Basilicata svilupperà specifiche azioni di promozione e intesa i cui protagonisti saranno l’Ufficio Internazionalizzazione della Regione Basilicata e l’Apt –afferma il direttore dell’Apt- Un appuntamento che la Basilicata, rappresentativa dell’autenticità italiana, sta coltivando con cura». Il sindaco di Potenza con altrettanta premura prende la parola: «ringrazio l’Apt per l’impegno svolto per la promozione della Basilicata, una terra ancora poco conosciuta ma per la quale l’Apt sta facendo del suo meglio nel renderla nota. La città di Potenza è in piena sintonia con l’azione dell’Apt. Il turismo potentino – spiega Vito Santarsiero- si fonda su due pilastri: quello del recupero della propria storia e identità e quello del confronto con altre identità culturali». Il primo cittadino illustra ai moscoviti come una «città verticale» abbia richiesto un adeguato sistema di collegamento quale il ponte attrezzato e le scale mobili più lunghe d’Europa. Santarsiero racconta anche della precedente esperienza che la città di Potenza ha avuto con la cultura russa: «Nel nostro programma culturale abbiamo promosso iniziative nel settore delle arti figurative tra cui una mostra a Palazzo Loffredo sul Realismo Russo. Molte delle opere provenienti dal Museo di Riga non erano mai state esposte prima in nessun’altra parte del mondo. Il successo di critica e pubblico è stato tale che l’ambasciatore russo è venuto alla mostra e ne è rimasto affascinato –chiosa infine il sindaco- E’ stato il nostro omaggio alla grande arte e cultura russa».
Grigorii Shushurin, redattore di “Perfect flight”, mensile destinato al turismo di lusso e ai vip, in qualità di portavoce di tutti i presenti moscoviti, ringrazia dell’invito e d’aver avuto modo di vedere tanta bellezza, con un solo dispiacere, quello che «una tale ricchezza di storia, natura e tradizione non corrisponda a quanto si sa della Basilicata nel mondo». Ma a questo problema ci penseranno loro: «faremo in modo che questa regione sia conosciuta degnamente» promette Grigorii.
Così la festa può avere inizio. I quattro si perdono nel pieno folklore della sfilata dei Turchi, ma senza esagerazioni enogastronomiche perché il mattino successivo bisogna avere lo stomaco in ordine: la vertigine del Volo dell’Angelo è il saluto dall’alto a questa terra dalle «sensazioni diversificate».
Comunicato stampa APT Basilicata
______________________________________________________________

giovedì 20 maggio 2010

CONCLUSO CON SUCCESSO IL TOUR LUCANO DEI GIORNALISTI TEDESCHI

Hanno lasciato la Basilicata mercoledì scorso i sei giornalisti tedeschi protagonisti di un press tour organizzato dall’Agenzia di Promozione Territoriale di Basilicata. Un tuffo nella natura selvaggia e affascinante, a spasso nella storia tra i vicoli di borghi suggestivi e i sapori della tipica cucina tradizionale. Al volo dell’Angelo, inaugurato domenica scorsa nonostante il vento e il tempo incerto, è seguita la visita a Castemezzano, il grazioso borgo posto tra le Dolomiti lucane. Il giorno successivo il gruppo di giornalisti, accompagnati da Antonio De Biase, presidente del Centro di Educazione Ambientale del Parco di Gallipoli Cognato, hanno compiuto un’escursione all’interno del Parco Regionale di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane. Nel Parco Avventura di Cirigliano, situato in località Acqua Furr, hanno preso parte ai percorsi sospesi in aria tra i cerri colonnari, sperimentando le difficoltà proposte, in bilico su pedane e intrecci di corde. Nel pomeriggio visita a Matera e ai suoi antichi rioni, passeggiando tra i suggestivi vicoli, le grotte e le chiese rupestri. La giornata di martedì è stata dedicata interamente al Parco Nazionale del Pollino, il più grande d’Europa, condotti dalla guida Giorgio Braschi. Passeggiate alla Timpa Pietrasasso, alla Sorgente Catusa e alla Timpa delle Murge, al Santuario della Madonna del Pollino nelle Gole di Jannace, intervallate da soste per osservare la vastità del territorio e gustare gli odori della natura. E’ seguita la visita al Museo Paleontologico di Rotonda, dove sono conservati i resti fossili dei grandi elefanti e degli ippopotami della Valle del Mercure. Il tour lucano si è concluso con la cucina di Federico Valicenti al ristorante la “Luna Rossa” a Terranova, occasione preziosa per conoscere gli ingredienti utilizzati nella preparazione dei piatti tipici lucani. “Mi è sembrato di essere in una favola” ha commentato Silvia Perdoni, redattrice di GEO Magazine, passeggiando tra i boschi del Pollino. Munita di penna e taccuino, ha annotato tutte le fasi del viaggio, compresa la forte tensione che ha preceduto il volo dell’Angelo. “Lo stupore per la città dei Sassi è stata grande perché è una città unica nel suo genere e sapere che prima di diventare patrimonio Unesco era caratterizzata da tanta povertà mi incuriosisce. Passeggiare per le stradine di Castelmezzano e vedere come scorre la vita di queste persone è affascinante, perché è tutto così tranquillo e dettato da un ritmo lento”, ha concluso. Renate Nöldeke, giornalista e guida ADAC (la ACI tedesca) per l’Italia, non ha potuto non soffermarsi sulla bellezza del Pollino. “Il profumo dei fiori e la loro bellezza è tra le cose che ricorderò di questo bellissimo viaggio in Basilicata”, ha detto, “le ginestre, le violette, le rose selvatiche, e tutti i fiori, tanti e diversi, che abbiamo incontrato lungo le passeggiate mi hanno colpito profondamente”. “Forse vorrei cambiare mestiere”, ha detto Tomas Fitzel, giornalista radiofonico con programmi di cultura dedicati anche all’Italia, “da giornalista vorrei diventare una guida. Bellissimo il viaggio in Basilicata, vorrei poterci rimanere più a lungo. Il paesaggio è veramente amabile e selvaggio e ciò che mi ha colpito è la vastità del territorio, hai la sensazione di camminare per giorni e giorni senza mai incontrare nessuno. Anche le altre tappe del viaggio mi sono piaciute”. Joachim Chwaszcza, giornalista free lance collaboratore anche di Panorama, ha espresso la sua soddisfazione nell’aver visitato questa fetta di territorio lucano. “Castelmezzano, il Parco di Gallipoli Cognato, le Dolomiti lucane, Matera e il Pollino sono mete affascinanti che non possono non procurare emozioni intense”, ha detto. Ha assaporato tutto, anche l’essenza dei fiori, Karl-Heinz Haenel, redattore specializzato in eventi, hotel e gastronomia, che con il suo obiettivo ha catturato la composizione dei cibi nei piatti e apprezzato molto la cucina lucana. Il successo del presso tour è dovuto all’organizzazione dell’Apt e della corrispondente per la Germania, Britta M. Scholz, giornalista free-lance, che ha curato tutti i dettagli del viaggio affinché gli ospiti trovassero di gradimento ogni singola tappa.
Comunicato stampa APT Basilicata
______________________________________________________________

lunedì 19 ottobre 2009

BELL'ITALIA racconta le DOLOMITI LUCANE

"BELL’ITALIA”, mensile sui viaggi, questo mese parla un po’ lucano.Propone in particolare le suggestioni d’arenaria delle Piccole Dolomiti Lucane (“autentici totem alla maestosità della natura”, scrive tra l’altro l’autore del servizio) e i paesaggi ombrosi custoditi negli anfratti della foresta di Gallipoli-Cognato. Si sofferma sui fascinosi profili di borghi come Castelmezzano e Pietrapertosa che si sporgono sui picchi superbi e sulle gole tagliate da torrenti vorticosi; serpenti d’acqua che trascinano correnti e detriti verso Oliveto Lucano, nelle strettorie del Basento e del Salandrella.
Vincenzo Petraglia, giornalista di origini lucane, racconta nel suo testo, accanto alle magnifiche fotografie di Dionisio Iemma, l’emozione e l’incanto di un viaggio in questi luoghi che hanno mantenuto struggenti bellezze e fisionomie selvagge. C’è un mondo di pietra non soltanto sulle cime (la Costa di San Martino, con le vette dell’Impiso, la Cresta Tavernaro e monte Caperrino) ma disseminato lungo i sentieri, gli strapiombi. Un mondo di massi ciclopici che prendono in prestito dalla pioggia e dai venti le sembianze di animali, uccelli, grandi madri.
C’è un paesaggio straordinario che diventa racconto e scivola fino ai ruderi sbilenchi e surreali di Campomaggiore Vecchio, in memoria di una città di Utopia che sopravvisse al sogno solo fra il 1771 e il 1885, quando fu scacciato via dalla frana. E ci sono i riti arborei primordiali che trovano il loro simbolo nel “maggio di Accettura” e ripetuti, con accenti originali, in quasi tutte le comunità. Ci sono i saperi e i sapori di un mondo contadino che sembrano riuscire ancora a custodire oggi sapienze altrove già scomparse.
Questo universo lucano viene proposto, come un originale itinerario, in un servizio pieno di colori e di scoperte. Un suggerimento prezioso per amanti della natura fuori dai circuiti del “già visto”. Quelli che sono in cerca di luoghi che sanno regalare anima e silenzi e tempo rallentato. Luoghi nei quali è ancora possibile percepire l’incrocio fra la storia e il mito.
Il servizio di Petraglia e Iemma suggerisce anche le proposte innovative che tengono insieme memoria e innovazione: come il “volo dell’angelo” che rende possibile ammirare il paesaggio delle Dolomiti Lucane, imbragati a un filo d’acciaio, a 400 metri dal suolo; o “il percorso delle sette pietre” dove, su un antico sentiero contadino che collega Pietrapertosa a Castelmezzano, totem parlanti raccontano una storia incisa sulla pietra: la storia di “Vito ballava con le streghe”, scritta da Mimmo Sammartino (per l’editore Sellerio) e che è già diventata opera di teatro e docufilm prodotto da Rai Educational e Comune di Castelmezzano.
______________________________________________________________

mercoledì 15 luglio 2009

Domenica inaugurazione del "Percorso delle sette pietre"

Presso la Sala del Consiglio comunale di Castelmezzano giovedì 16 alle 16,00, si terrà la conferenza stampa sul “Percorso delle sette pietre”.
Il progetto recupera un antico sentiero contadino di circa 2 km di collegamento tra Castelmezzano e Pietrapertosa, traendo ispirazione dai racconti, tramandati oralmente fra le generazioni e dall’immaginario collettivo su cui si fonda il testo “Vito ballava con le Streghe” di Mimmo Sammartino. Lungo il sentiero la narrazione si traduce in forme visive, sonore ed evocative e diventa una storia incisa su pietra, in sette tappe: destini, incanto, sortilegio, streghe, volo, ballo e delirio.
L’inaugurazione si terrà domenica 19 alle 9,00 a Pietrapertosa alla presenza di autorità locali ed istituzionali, dei soggetti partner dell’evento, dell’autore del testo Mimmo Sammartino.


Fonte: http://www.basilicatanet.it/
______________________________________________________________

martedì 9 giugno 2009

Accettura | “Podalica: Degustazioni all’ombra del Maggio”

Il prossimo 13 giugno, a partire dalle ore 20, in Largo San Vito – Accettura – l’evento “Podolica: degustazioni all’ombra del Maggio” organizzato dal Gal Le Macine in collaborazione con il Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, l’Associazione Sistema Podolico Lucano (A.S.P) ed il Comitato feste S. Giuliano di Accettura.L’iniziativa è stata attuata nell’ambito del finanziamento P.O.R. Basilicata 2000-2006 Misura IV.14A - Progetto “Natura e cultura: viaggio nelle terre dei lucani” assegnato al Gal Le Macine. L’Evento intende coniugare la valorizzazione e promozione di uno dei prodotti più tipici del nostro territorio, quello della “Podolica”, con il "Maggio" di San Giuliano, l'esempio più noto di culto arboreo dell’intera area lucana.Nel corso della serata, infatti, sarà proiettato un lavoro dal titolo: “VISIONI_IL MAGGIO DI SAN GIULIANO” realizzato da tre giovani video makers distanti culturalmente e geograficamente che si confronteranno con la ricchezza di questo rituale e con la grande adesione religiosa, sociale e culturale collettiva.Non mancheranno proiezioni audiovisive sulle bellezze del nostro territorio, tra queste, un interessante documentario sul Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, il tutto in una cornice di sapori e musica locale.Ad intrattenere gli ospiti, infatti, una ricca e succulenta degustazione a tema sui prodotti della “Podolica”: dall’antipasto al dessert tutto rigorosamente a base di carne e formaggi podolici.L’intera serata sarà inoltre allietata da un intrattenimento musicale curato dal gruppo folk dei “Maggiaioli”, che attraverso i loro balli e canti riproporranno le più suggestive tradizioni popolari accetturesi e della collina materana.Podolica: degustazioni all’ombra del Maggio facendo leva sui punti di forza dell’ambiente, dei prodotti tipici e delle tradizioni, si propone quale nuova occasione di promozione e valorizzazione del nostro territorio in una prospettiva di “rinascita” dell’intera area.
______________________________________________________________

giovedì 28 maggio 2009

Le Dolomiti Lucane sul TGCOM

Dolomiti Lucane alla ribalta nazionale. Sarà il Tgcom diretto da Paolo Liguori che tornerà a far parlare e vedere, sul quotidiano online di Mediaset, questo spicchio di paesaggio lucano. Lo farà con una puntata di “Viaggi nei Mestieri”, format ideato da Lucrezia Argentiero e Isa Grassano, che racconta il territorio attraverso gli occhi di chi fa ancora lavori “ormai quasi perduti”. Un video docufilm che avrà durata di tre minuti e che potrà essere visto, a partire da venerdì 29 maggio e per l'intero week end, all'indirizzo http://www.tgcom.mediaset.it .Protagonista del filmato è l'anziano fabbro di Castelmezzano, Francesco (Ciccio) Balzano. E' un inno all'opera manuale, al talento dell'artigiano, alla riscoperta dei manufatti unici e irripetibili, come unici e irripetibili sono questi ambienti, questi paesaggi, questi scorci di natura e le comunità che, fino a oggi, hanno popolato questi luoghi. Gli antichi mestieri diventano così metafora di un mondo che rischia di sfumare per sempre e che invece sarebbe giusto tutelare. Per rispetto di quelle esperienze e di quei saperi, ma anche per non lasciare orfano il mondo moderno, tecnologico, metropolitano. Quello subissato dalle merci e dai prodotti in serie. Fra le Dolomiti Lucane, fra i due borghi scavati nell'arenaria (Castelmezzano e Pietrapertosa), c'è un racconto di bellezze che esistono e resistono. C'è il gioco del “volo dell'angelo” che, per il terzo anno consecutivo (dal 27 giugmo al 13 settembre prossimi), consentirà di ammirare, attaccati a un filo d'acciaio, a 400 metri dal suolo, le bellezze del paesaggio per due chilometri. Ci sarà un antico sentiero contadino che si trasformerà in camminamento letterario dedicato a una storia incisa sull'arenaria, lungo il “percorso delle sette pietre”, che avrà accenti e atmosfere dell'immaginario popolare e contadino.

Fonte: http://www.basilicatanet.it/
______________________________________________________________

lunedì 25 maggio 2009

Dalla Sicilia alla Pennsylvania verso il parco di Gallipoli Cognato-Piccole Dolomiti Lucane

L’Ente Parco di Gallipoli Cognato, nei giorni 28 - 29 e 30 maggio, ospiterà una delegazione di studenti del 5° anno della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Messina.
Il nostro Parco è stato, infatti, selezionato dal Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria dell’Università di Messina per svolgere uno stage di attività didattico - scientifiche dedicate allo studio dell’ecopatologia delle infestazioni parassitarie nei mammiferi selvatici.Le attività saranno coordinate dal Dr. Emanuele Brianti, docente di Malattie Parassitarie dell’Università di Messina e coadiuvate dal Dr. Egidio Mallia, Medico Veterinario del Parco e dal Dr. Riccardo Lia, ricercatore del Dipartimento di Sanità Pubblica e Zootecnica dell’Università di Bari.
L’Ente Parco, nell’ambito delle proprie attività di ricerca sulla fauna selvatica, con grande entusiasmo ha accolto la richiesta degli studenti siciliani: un’interessante occasione di incontro - confronto per approfondire una tematica, quella parassitologica, di fondamentale utilità ai fini della salvaguardia e tutela dei numerosi mammiferi selvatici che popolano il nostro territorio.
Una valida esperienza di ricerca, ulteriormente arricchita dalla presenza di un Medico Veterinario, Peter Midgley, giunto nei giorni scorsi direttamente dall’University of Pennsylvania School of Veterinary Medicine.L’Ente Parco, infatti, a partire dal 15 maggio, per un intero mese, ospiterà, presso le proprie strutture, il giovane ricercatore americano per uno stage formativo diretto all’acquisizione di conoscenze specifiche sulla gestione sanitaria e monitoraggio della fauna selvatica presente all’interno della nostra area protetta. Guidati dal Veterinario del Parco, gli studenti siciliani e lo stagista americano sono un esempio eloquente di quanto il nostro Ente Parco, grazie alle molteplici attività di cui è diretto promotore e gestore, sia riuscito a divulgare la propria passione e il proprio impegno a favore del nostro territorio e delle sue risorse arrivando addirittura oltre oceano.
______________________________________________________________

venerdì 6 marzo 2009

VOLO DELL’ANGELO, INTERESSE ANCHE DA PARTE DI GIORNALI E TELEVISIONI ESTERE

Dolomiti Lucane, Castelmezzano, Pietrapertosa, volo dell’angelo: protagonisti sulla scena internazionale. A fine febbraio due pagine, con testimonianza e fotografie dell’attrazione lucana, sono apparse sul periodico tedesco «Reise Journal». Una pubblicazione da mezzo milione di copie. E’ il resoconto di emozioni e suggestioni registrate da alcuni giornalisti tedeschi che hanno vissuto l’esperienza del «volo dell’angelo»: il lancio, imbragati a un cavo d’acciaio, fra i picchi di Castelmezzano e Pietrapertosa. Una distanza di circa 1550 metri, a un’altezza che raggiunge i 400 metri dal suolo, con una velocità che può toccare anche i 120 chilometri orari. Solo l’estate scorsa sono stati effettuati 5.340 lanci. L’anno precedente, all’esordio, “volarono” invece 4.870 persone. Quasi 300 gli stranieri che hanno avuto modo di sperimentare il “volo”: il 76 per cento di essi proviene dall’Europa (Francia e Germania, soprattutto, ma anche Inghilterra e Svizzera); il 17 per cento dall’America; taluni anche da Africa, Asia e Oceania.
______________________________________________________________