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giovedì 16 settembre 2010

BUON VENTO… PISTICCI: NELLA VALLE DEI CALANCHI

DOMENICA 26 SETTEMBRE 2010 - ORE 20.30 - SU TN7

REPLICHE:
VENERDI 1° OTTOBRE, ORE 21.45 SU T9 (TELEPUGLIA), SABATO 2 OTTOBRE, ORE 22.30 SU TN8, DOMENICA 3 OTTOBRE, ORE 15.30 SU TN8

Pisticci è la città protagonista del prossimo itinerario di BUON VENTO, in onda DOMENICA 26 SETTEMBRE in prima serata, alle 20.30 su Telenorba. Nel programma che viaggia fra borghi e paesaggi caratteristici, dal mare alle terre del Sud, Sabrina Merolla, ideatrice, produttrice e autrice del noto format in onda da due anni su Telenorba, condurrà i telespettatori alla scoperta del borgo lucano, annoverato dal Ministero dei Beni Ambientali nel ristretto elenco delle “100 Meraviglie d’Italia da salvaguardare”. In questa puntata, realizzata in collaborazione con il Comune di Pisticci e con il Corpo Forestale dello Stato – Provincia di Matera, che ha consentito un'ampia e articolata documentazione aerea a bordo dell'elicottero in dotazione al CFS di Pisticci, Buon Vento porterà il telespettatore in un viaggio appassionante, alla ricerca della suggestione ambientale e paesaggistica della “valle dei calanchi”, dalla quale si erge il caratteristico centro storico di Pisticci, con i filari di “lammie”, le antiche “casedde” considerate straordinario esempio di architettura contadina spontanea con pochi eguali nel mondo.
Con questo inedito documentario sul borgo di Pisticci, si conclude l'edizione estiva di Buon Vento, il fortunato format che, in 4 edizioni e in oltre 50 puntate, ha conquistato pubblico e critica conducendo i telespettatori alla scoperta delle molteplici risorse naturalistiche, storico-artistiche, enogastronomche e turistiche di Puglia e Basilicata, in partnership con molteplici Comuni, Parchi Naturali, Aeree Marine Protette, Oasi Naturalistiche e con la collaborazione dei principali operatori del settore turistico in Puglia, Basilicata e Molise. Sabrina Merolla, avvocato, con oltre dieci anni di esperienze professionali nel mondo radiotelevisivo (ha scalato i principali percorsi nei network nazionali come Radio Capital, RDS, Radio Deejay fino a diventare il primo volto femminile di SKY Leonardo) e con un background artistico di rilievo che spazia dall'ambito cinematografico al settore turistico (è la più richiesta presentatrice di eventi, festival e manifestazioni legate alla valorizzazione del territorio), nel raccontare le linee guida del suo format, sottolinea che “Il successo del programma risiede nel suo taglio televisivo che si fonda sullo spirito della scoperta, dell’avventura, sull'impatto emotivo generato dalla visione di paesaggi, scenari, aspetti storico-artistici, che costituiscono le grandiose radici della nostra terra, spesso sconosciute e ignorate dal grande pubblico che, nel corso dei viaggi di Buon Vento, ha manifestato, in modo crescente, entusiasmo e coinvolgimento nel condividere la missione di riscoperta delle molteplici risorse delle nostre terre e considerando i viaggi di Buon Vento un punto di riferimento per intraprendere rotte e percorsi esplorativi.”
Per contattare la redazione: buonvento@telenorba.it Vi aspettiamo a bordo e Buon Vento!

Redazione BUON VENTO
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“PANORAMA”, “A COME AVVENTURA”, “DOLCEVIA.COM”: DIREZIONE BASILICATA

“Panorama”, “A come Avventura”, “Dolcevia.com”: il noto settimanale della Mondadori, un nuovo programma della Rai e una testata on line in lingua olandese. Tre modi diversi di fare e intendere la comunicazione per una volta hanno guardato in un’unica direzione: Basilicata.
L’Agenzia di Promozione Territoriale ha infatti promosso e sostenuto ancora una volta una serie di Press Tour, concentrati tra i mesi di agosto e settembre, offrendo la propria assistenza tecnica e operativa ad operatori della comunicazione intenti ad approfondire, in alcuni casi a scoprire, una realtà che può attirare l’attenzione di target e utenti diversi tra loro.
“Il volo dell’Angelo”, da Castelmezzano a Pietrapertosa e viceversa, e il “Bouldering – Città Utopica”, a Campomaggiore, nella splendida cornice del Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, saranno i temi di due servizi in onda nella seconda edizione di “A come Avventura”, la trasmissione di Rai Due che fa parte della famiglia di “Voyager”. Il programma – che riprenderà domenica 19 dicembre, alle ore 11 – si sofferma sugli eventi più entusiasmanti, estremi e originali che la natura, anche più impervia, può offrire culminando nell’avventura.Le puntate dedicate alla Basilicata – con il “Volo dell’Angelo” e la possibilità di scivolare lungo un cavo d’acciaio sospesi nel vuoto ad una velocità massima di 110 chilometri orari e con l’arrampicata tra blocchi e traversi dalle diverse difficoltà nel territorio di Campomaggiore – guideranno i telespettatori, soprattutto più giovani, alla scoperta di esperienze ancora poco conosciute ma assolutamente uniche e da vivere.
Anche Elisabeth Jane Bertrand, caporedattore della rivista on line “Dolcevia.com”, leader in Olanda e in Belgio, e dedicata al Made in Italy, ha visitato la Basilicata facendo tappa a Castelmezzano e Pietrapertosa, per poi raggiungere Metaponto e Matera.Un’occasione per mettere insieme e fornire ai navigatori ulteriori dettagli alle informazioni presenti sul sito nella sezione lucana, aperta proprio di recente (http://www.dolcevia.com/nl/italie-reizen/regio/basilicata).Tra le destinazioni italiane elencate, la Basilicata è presentata come una regione “dai sapori autentici”, per il pecorino di Filiano e i peperoni di Senise, oltre che una realtà in cui “c’è molto da vedere ma soprattutto da scoprire”: le “idilliache spiagge” e gli “scogli pittoreschi” di Maratea, perché – si legge – la tirrenica “è una delle coste più belle d’Italia e non è inferiore a quella di Amalfi”.Navigando su “Dolcevia.com” si scopre inoltre che luoghi come “Melfi, la Valle dell’Ofanto, Metaponto, Rapolla e le montagne del Vulture” sono considerati “interessanti da visitare”.
Il Vulture, da Melfi, a Venosa, fino a Ripacandida, è stata l’area lucana toccata da Patrizia Catalano, giornalista di Panorama (Mondadori), e dal fotografo Henry Thoreau. Insieme hanno realizzato un reportage che presto sarà pubblicato sulle pagine del settimanale della Mondatori.
Comunicato stampa APT Basilicata
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lunedì 13 settembre 2010

CHE SORPRESA QUESTA BASILICATA! PAROLA DI OLANDESE

“Sorprendente!” Con questa espressione di stupore Henk de Boer, giornalista olandese, ha commentato il suo viaggio in Basilicata. Per lui infatti è stata una vera sorpresa conoscere questa regione del Sud Italia, territorio di cui non aveva mai sentito parlare prima e di cui ignorava totalmente l’esistenza. La piacevole scoperta sarà oggetto di un focus speciale che occuperà un’intera pagina del quotidiano per il quale scrive, Reformatorisch Dagblad, e che sarà pubblicato a gennaio 2011 e distribuito in occasione della Fiera sul turismo di Amsterdam. Quattro articoli in cui il giornalista si soffermerà sulle bellezze visitate e di cui racconterà le suggestioni e le impressioni di viaggio anche attraverso le numerose foto scattate. Matera è stata la prima tappa del viaggio, voluto ed organizzato dall’APT - Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, e i Sassi hanno destato non poca curiosità per la storia di cui sono permeati e per il favoloso recupero realizzato. “Il paesaggio è incredibile, ha detto Henk, non avevo mai visto nulla di simile al mondo e non credo che esista qualcosa di paragonabile”. Dopo il Parco delle Chiese Rupestri nella murgia materana, è stata la volta della costa metapontina. Bernalda e poi l’incontro con la natura incontaminata tra sole, spiaggia e mare reso ancor più simpatico dal saluto della tartaruga Careta Careta. Un tuffo nella storia con la visita alle Tavole palatine e al Museo e al Parco Archeologico di Metaponto hanno completato la giornata. Aliano, altra tappa del press tour. Il giornalista, che aveva già letto il libro di Carlo Levi, non ha che potuto constatare quanto appreso dalle pagine dello scrittore torinese. Ma le immagini catturate con il suo obiettivo parlano molto di più. “I colori delle case e dell’atmosfera che si respira è qualcosa di surreale”, ha detto, “le strade deserte sembrano essere popolate dai fantasmi, ma non è così. Ho incontrato e fotografato una donna intenta a realizzare il suo intreccio di peperoni dolci. Pur non sapendo parlare l’inglese mi ha spiegato il perchè di questa tradizione e il loro impiego in cucina. E’ stata veramente molto simpatica”. “Very nice” il giudizio espresso per i gioielli delle Dolomiti, Pietrapertosa e Castemezzano, che si è divertito a fotografare dalle angolazioni più disparate. Artistiche pose dei tetti, dalle forme irregolari e dalle sfumature naturali, Henk ha parlato di questi posti come luoghi fantastici per il turismo. Ottimistiche dunque le valutazioni di de Boer, soddisfatto anche dei collegamento tra le location visitate e dalla gente lucana. Alla domanda se tornerà in Basilicata ha risposto che sarà veramente piacevole potervi ritornare, questa volta insieme ai suoi quattro figli e a sua moglie.
Comunicato stampa APT Basilicata
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mercoledì 28 luglio 2010

CAR AND DRIVING: ALLA SCOPERTA DELLA BASILICATA.

“Slow”. Lento. Questo l’aggettivo usato dal giornalista inglese, Jonathan Crouch, in visita in questi giorni in Basilicata. “Il ritmo della vita in questa regione è lento ed è questa una caratteristica sulla quale la Basilicata deve puntare. Non esiste altra città al mondo con una pausa pranzo così lunga. Dalle 13 alle 17 tutto si ferma, i negozi sono chiusi, non si può fare shopping, sei obbligato allora a fermarti. Questo è positivo perché ti impone una vita più tranquilla”. Queste, dunque, le impressioni di viaggio di Mr Crouch che a bordo di un auto ha girato per le tortuose strade lucane, insieme alla propria famiglia. “Solo così, ha detto, si conosce veramente un territorio”. L’agenzia stampa per la quale scrive, Car and Driving, ogni settimana realizza servizi e speciali sui viaggi in auto alla volta di regioni sconosciute, invitando il popolo dei lettori a intraprendere un nuovo tipo di vacanza, più dinamica e divertente. Abitudine, infatti, del popolo inglese è di recarsi nelle principali città italiane con l’aereo e di sostare negli alberghi senza perciò visitare i luoghi prescelti. “Undiscovered Italy”, ossia le località sconosciute d’Italia, e la Basilicata rientra tra queste, meritano invece di essere apprezzate dal mondo intero. In particolare, nel suo tour organizzato dall’Apt della Basilicata, il giornalista londinese ha molto apprezzato l’organizzazione del viaggio, che gli ha consentito di godere appieno della vacanza e di fruire della tranquillità dei posti visitati. Tra questi Montescaglioso, che ha elogiato non solo per la bellezza del centro, ma per la calda ospitalità dei suoi abitanti. “Mi sono sentito parte della cittadinanza, ha detto, anche se nessuno parlava l’inglese. Al ristorante, per esempio, mi sono divertito a mimare la preparazione delle uova strapazzate!”. Le altre tappe del viaggio sono state Matera, il Parco Avventura a Cirigliano, il Parco di Gallipoli Cognato, l’Acquazzurra di Metaponto. Per la prima volta in Basilicata, Jonathan Crouch racconterà nel suo speciale il viaggio in Basilicata, parlando di una regione fuori dai luoghi comuni e invitando soprattutto le famiglie a venirla a visitare. “Non è un male che non ci siano aeroporti, porti e treni. E’ un modo per custodire l’autenticità di questa regione”, ha concluso senza ombra di ironia.
Comunicato stampa APT Basilicata
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martedì 20 luglio 2010

JAQUELINE ZEITZ, DELLA GUIDA DUMONT, FINO AL 28 LUGLIO ALLA SCOPERTA DELLA BASILICATA…

Solo il sole sembra muovere l’aria bollente che esala dalla “fossa del bersagliere”, mentre i calanchi tutt’intorno abbracciano Aliano e i suoi abitanti in cerca di un po’ d’ombra. In questo suggestivo paesaggio desertico, si aggira lesta una donna visibilmente germanica. E’ il week end più caldo di luglio e Jaqueline Zeitz giunge nei luoghi letti più volte sulle pagine di Carlo Levi. E’ a caccia di passato e di presente per raccontare a sua volta la Basilicata in un volume della casa editrice Dumont, leader dell’editoria turistica in Germania e in Europa. La presenza della Basilicata nel catalogo Dumont è l’ennesima azione del piano di internazionalizzazione dell’Apt per penetrare al meglio nel mercato turistico tedesco, una guida d’alto prestigio e di massima competenza che possa narrare la particolarità di questa terra a livello artistico, culturale, culinario e “mitico”. E’ dalla leggenda, infatti, che la giornalista Jaqueline vuole cominciare la propria narrazione.
Dal 5 luglio i sandali di Jaqueline Zeitz battono la terra di Basilicata e la percorreranno fino al 28 del mese, quando avrà visto e sentito tutto ciò che le servirà per scrivere la guida. Prima tappa è stata, logicamente, Matera, poi Metaponto, Policoro, Tursi e Craco. Oggi, 16 luglio, è il turno di Aliano. Il paese più coltivato nell’immaginario della giornalista, grazie al racconto di Carlo Levi “Cristo si è fermato ad Eboli” e alla pellicola omonima firmata da Francesco Rosi.
« Io ho letto Carlo Levi e mi sono innamorata dello spirito di questo popolo e sono contenta che, nonostante il presente, esso sia ancora come lo descrivono quelle pagine -dice Jaqueline- Qui si avverte un sentimento forte tra la terra e la gente. Qui abita il mistero del passato, ed è questo che voglio scoprire. Il resto del Sud Italia è diverso dalla Basilicata: non ha un tale attaccamento alla terra. Terra che significa “origine”, “genesi” di ogni civiltà- spiega la giornalista- Qui c’è il deserto, non sembra neanche l’Italia, ma la gente è ancora qui. Mentre le zone costiere sono più legate al mare e a un turismo vacanziero, l’entroterra lucano ha qualcosa di unico, di ancestrale: è “un sempre qui”. La vita moderna esiste, ma “l’altra” c’è ancora – conclude Jaqueline, cercando di precisare un’emozione, uno spirito, un carattere di quello che sarà il suo racconto- Questo essere “ancora e sempre qui” fa nascere qualcosa che al Nord non si respira, non si tocca: qui nasce la passione. Tutte le persone qui hanno una passione!». Per cercare di capire e condividere questa “passione lucana”, questo tragico sentimento che sfiora la morte per conquistare la vita, la teutonica donna è in cerca di simboli, riti e “incantesimi” che permettono a questa gente di rimanere così in relazione con la terra. Cerca “masciare” o indizi della loro esistenza. Cerca “munaciedd” a cui poter sottrarre il cappello. Cerca tutto il Mito e la Leggenda che sono l’anima più profonda di questo entroterra lucano. Jaqueline cerca la Magia che fa ballare e mietere con i cicli della luna.
“Chi cerca trova” e la tedesca è subito accolta dalle “case con gli occhi” di Aliano. L’antropomorfismo delle dimore, le spiegano, è dovuto a una vecchia credenza – ecco il mito che riemerge dall’anima antica- secondo la quale chi abitava in case che non avessero la “faccia” veniva colpito dal “malocchio”. Sopra la base leggendaria la spiegazione razionale, moderna: il camino (il naso) veniva costruito all’esterno delle abitazioni per recuperare spazio all’interno; le finestrelle (gli occhi) servivano da mensole e non venivano mai aperte e la bocca (l’ingresso)?...La bocca conserva il segreto che separa il mito dal “logos”.
Quale commozione entrare nella casa di chi quel mito ha penetrato! Jaqueline, in silenzio e con occhi quasi lucidi, varca la soglia della casa di Carlo Levi e si gode la veduta di quel terrazzo ispiratore: da una parte i desertici calanchi e dall’altra la verdeggiante natura del Pollino. Due coesistenze, due terre: l’una e l’altra vita.
Ancora altre tracce: le maschere tradizionali del Carnevale alianese. Ancora la “terra” che rimanda la sua eco in una festa tutta tribale e ciclica. Come ciclico è il nascere e il morire delle passioni che animano la gens lucana: la visita al cimitero per onorare le spoglie del suo cantore. Una tomba raffigurata dallo scrittore-pittore in un suo quadro e realizzata tale e quale da coloro che lui ha reso “magicamente” celebri.
Qui si ferma il viaggio di Jaqueline tra le pagine del libro amato. Ma la viaggiatrice già è avvinta dai brividi di Castelmezzano, il paese dei “maghi”, e di tanto altro “Sud e magia” da ritrovare e ricantare: «Devono venire in Basilicata tutti coloro a cui piace viaggiare per conoscere il mondo e la terra, quelli a cui non interessa il clamore dei posti noti ma l’originalità del “particolare” – chiosa la giornalista- Quando si arriva qui non bisogna “passare” ma ci si deve “fermare” e sostenere lo sforzo di andare verso il sole». Jaqueline si avvia verso altri luoghi lucani con la filosofia ispiratrice della propria casa editrice che, riprendendo André Gide, sa che “Uno non scopre nuove terre senza rinunciare a perdere di vista la riva per un tempo molto lungo”.

Avere nel catalogo Dumont la guida sulla Basilicata è uno degli obiettivi più prestigiosi del piano di promozione dell’Apt per quel che riguarda il mercato turistico tedesco. La Dumont nasce nel 1948 e dal 1968 produce specialmente guide per i viaggi di alta qualità. L'intero gruppo ha generato un volume d'affari di circa 180 milioni di euro nel 2009. Leader del mercato tedesco e dell’intera Europa. Le guide Dumont possono definirsi “letteratura da viaggio” perché sono caratterizzate da un’elevata individualità e cosmopolitismo, ma soprattutto dalla costante ricerca di “coltivare lo spirito del viaggiatore”. Gli interessi dell'individuo e il comportamento dei viaggiatori determinano il contenuto e il disegno delle guide Dumont. Da qui il motto fondante della casa editrice: “si vede solo ciò che si conosce” e la ricerca accurata degli autori per tutto ciò che costituisce l’essenza più profonda di un paese: dall’arte alla cultura, dall’enogastronomia alle feste, dalle tradizioni alla religiosità di un popolo.
La Germania è un mercato consolidato per il turismo in Basilicata. L’Apt è presente da oltre 20 anni all’ ITB di Berlino e da tre alla F.R.E.E. di Monaco, ha un proprio sito web in lingua con una carta illustrativa di 27 punti nella regione , approfondimenti, links e commenti dei viaggiatori.
Considerando che i tedeschi sono campioni del mondo come viaggiatori e che l’Italia, dopo la Spagna, è la più amata destinazione nel Mediterraneo, la guida Dumont sarà un utile strumento incentivante e didascalico per il corposo flusso di turisti tedeschi in Basilicata.
Comunicato stampa APT Basilicata
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lunedì 7 giugno 2010

“BASILICATA COAST TO COAST”: CALA IL SIPARIO SULL’EDUCATIONAL E PRESS TOUR

Gli scogli della costa Tirrenica e la linearità delle spiagge ioniche. Il passato: custodito a Metaponto e Policoro tra le Tavole Palatine e il Museo Nazionale della Siritide. Il presente, con il verde incontaminato del Pollino ammaliato dalla sinuosità del Pino Loricato. I calanchi di Aliano e Matera che, grazie al gioco del Sasso Barisano e quello Caveoso sembra una “farfalla”.
Tutto questo è la Basilicata, terra che non si racconta, se non per indurre a visitarla e viverla.
Lo faranno con clienti e soci i Tour Operators, le agenzie di viaggio e i Cral toscani ed emiliani che hanno partecipato all’Educational Tour dell’Agenzia di Promozione Territoriale regionale. Lo faranno con i lettori, potenziali turisti, i tre giornalisti napoletani ospiti dell’Apt nell’ambito del Press Tour che si è dispiegato dal 4 al 6 giugno scorsi.
“Basilicata coast to coast” il titolo di entrambe le iniziative ispirate dal film di Rocco Papaleo per far conoscere la regione come ancora in pochi hanno fatto, direttamente sul posto, così da scoprirne i colori, gustarne i sapori, testarne l’ospitalità.
Giuliano Pedrelli, del Cral Acma-Gd di Bologna ha apprezzato le strutture ricettive visitate “per l’ottimo livello che le contraddistingue, legato alla comodità e all’accoglienza, le quali, con occhio di riguardo alla semplificazione dell’accessibilità, in alcuni casi, potrebbero rappresentare punti di eccellenza ineguagliabili”.
Nella consapevolezza che strumenti come educational e press tour non possono rivelarsi esaustivi perché la regione offre altro ancora rispetto ai percorsi proposti, entrambi sono indispensabili però a svelare l’esistenza di posti come “Maratea, Aliano, Matera – ha detto Pedrelli – dove intendo tornare con un gruppo perché affascinanti e destinati a rimanere a lungo impressi nella memoria”.
Immaginava una Basilicata più “brulla” Cristina Palazzeschi, dell’Adv Pratur, invece si è trovata “davanti ad un paesaggio del tutto inatteso, abbracciato da un verde curato, e costellato da strutture ricettive dall’arredamento ricercato”.
In Basilicata Gabriele Franchi, dell’associazione bolognese Arcibrecht, non c’era mai stato, “perché lontana dall’Emilia – ha commentato - ma vale la pena arrivare fin qui, in una terra ricca di tutto ciò che non si pensa di poter trovare. Il mio, ha aggiunto, vuol essere un monito a migliorare l’accessibilità per consentire a tutti di riempirsi gli occhi di simili meraviglie”.
Percorsi diversi per le due iniziative offerte dall’Agenzia di Promozione Territoriale, ma sensazioni comuni.
Riconoscendo come “non stupisce che registi di fama mondiale abbiano scelto questa regione per girare i loro film”, Eduardo Cagnazzi, penna di “Porti e Diporti” e “Il Roma”, ha inconsapevolmente condiviso l’osservazione di Franchi.
La Basilicata non sarebbe un “mistero” per molti più turisti se “si puntasse a potenziarne i trasporti, dotando una meta della portata di Matera di una stazione ferroviaria”.
Strategica, per Vera De Luca, giornalista de “Il Golfo”, la scelta dell’Apt di puntare sul turismo di prossimità, creando questa rete con regioni limitrofe come Campania, Puglia, e Lazio”. Un’idea che favorisce la scoperta nella scoperta: “La bella Basilicata, parte di una bella Italia”. Stupefacente, poi, lo spettacolo cui si assiste “arrampicandosi” sui sentieri del Parco Nazionale del Pollino: “Non si può non riconoscere che il versante lucano è ben curato rispetto a quello del territorio calabrese, e al centro di iniziative come il ‘matrimonio tra gli alberi’ celebrato nei diversi comuni che in esso ricadono”.
Per rendere merito a quanto può rappresentare un viaggio attraverso la Basilicata, Harry De Luca, de “L’Avanti”, nei suoi articoli non potrà fare a meno di sottolineare che “una delle ricchezze lucane risiede nel possedere un patrimonio che conserva il suo passato nel presente”.
Tra i Sassi, a Matera, echeggia un suono: “Cuccù”. E’ un simbolo della città, un piccolo gallo, il Cuccù, appunto, frutto del lavoro degli artigiani locali in passato considerato un portafortuna. E la credenza sopravvive ancora oggi. Per questo ne è stato distribuito uno per ogni partecipante, per regalare anche una traccia visibile della Basilicata, dopo quelle lasciate negli occhi, e nel cuore.
Comunicato stampa APT Basilicata
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giovedì 3 giugno 2010

EDUCATIONAL TOUR E PRESS TOUR “BASILICATA COAST TO COAST”: 4-6 GIUGNO

Quindici operatori turistici e quattro giornalisti esperti del settore. Due format diversi: un Educational Tour e un Press Tour. Un solo obiettivo: percorrere la “Basilicata coast to coast” per conoscerne le bellezze e sperimentarne l’accoglienza attraverso una metodologia promozionale già testata con successo dall’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata.
Dopo i Tour Operators, le agenzie di viaggio e i Cral provenienti da Latina, i quali si sono mossi lungo lo stesso itinerario proposto e offerto dall’Apt, è la volta dei colleghi di Firenze e Bologna, attesi a Maratea, Aliano, Policoro, Metaponto e Matera.
Da venerdì 4 a domenica 6 giugno visiteranno il centro storico e la statua del Cristo della città tirrenica, i luoghi descritti da Carlo Levi, il Museo Nazionale della Siritide e il tempio di Hera, e l’unico sito UNESCO della Basilicata: i Sassi e le Chiese Rupestri di Matera.
Mete simili per i giornalisti partenopei Vera De Luca de “Il Golfo”, Harry Di Prisco per “L’Avanti”, Eduardo Cagnazzi di “Porti e Diporti” e “Il Roma”. Unica variante: l’escursione guidata nel Parco Nazionale del Pollino, una delle driving destinations individuate dal Piano Turistico Regionale insieme a Maratea, Matera, Metaponto, Melfi/Vulture.
Gli operatori di Bologna e Firenze saranno ospiti delle strutture ricettive dislocate nei diversi luoghi in cui faranno tappa e con le stesse prenderanno contatti per pacchetti vacanze da proporre a turisti emiliani e toscani.
Gli Educational Tour rappresentano un innovativo canale di comunicazione diretta tra gli operatori realmente interessati all’acquisto di pacchetti turistici per la Basilicata e l’offerta locale. Uno strumento già collaudato nella nuova concezione del turismo lucano e che completa il lavoro messo a punto durante i workshop B2B organizzati nelle tre città obiettivo individuate dall’Apt Basilicata: Latina, Firenze e Bologna, appunto, nell’ambito dell’iniziativa itinerante “Basilicata in Tir”.
I Press Tour, invece, consentono agli operatori dell’informazione di esplorare fino in fondo il territorio per poterne veicolare al meglio l’anima e la cultura, così da accattivare direttamente l’interesse del lettore e potenziale turista.
A testimonianza di quanto sia considerata vincente questa soluzione dall’Agenzia di Promozione Territoriale, la presenza, nelle ultime settimane, di giornalisti di testate tedesche e russe alla scoperta della regione.
A rendere quanto mai attraente il prodotto turistico Basilicata la scelta, non casuale, di un percorso che rispecchia il titolo del film firmato dal regista e attore lucano Rocco Papaleo.
Comunicato stampa APT Basilicata
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lunedì 31 maggio 2010

SCAMBIO CULTURALE E TURISTICO CON UN PRESS TOUR DI QUATTRO GIORNALISTI RUSSI NEI LUOGHI PIÙ RAPPRESENTATIVI DELLA BASILICATA

«Accrescere l’interesse per la Basilicata turistica sul mercato russo, da San Pietroburgo fino a Mosca, è l’obiettivo del piano di internazionalizzazione dell’Apt. Tale finalità è perseguita anche attraverso una maggiore conoscenza della regione da parte degli opinion leaders della stampa russa». E’ la mission definita dal Direttore dell’Apt Basilicata, dott. Gianpiero Perri, durante l’incontro col sindaco di Potenza e la stampa russa di venerdì scorso. Uno degli strumenti principali di questo scambio culturale e turistico è stato il Press Tour di quattro giornalisti russi nei luoghi più rappresentativi della Basilicata. Dal 26 al 30 maggio Melfi, Monticchio, Venosa, Matera, Metaponto, Craco, Tursi, Maratea, le Dolomiti e Potenza hanno sedotto i quattro specialisti dell’informazione.
Al tavolo della Sala dell’Aquila del Comune di Potenza siedono il direttore dell’Apt, dott. Gianpiero Perri, il sindaco di Potenza, ing. Vito Santarsiero e Konstantin Kudriashov,Irina Khmeleva, Grigorii Shushurin eTatiana Lobova. Ponte tra le due culture, nonché interprete, è Maria Gabriella Sileo, corrispondente per il mercato russo dell’Apt.
L’incontro istituzionale è la tappa terminale del “viaggio in Basilicata” degli inviati delle testate più importanti della Russia. L’atmosfera è quella della festa e degli impegni per l’acme della tradizione potentina, la sfilata dei Turchi. L’intenzione è quella di instaurare durevoli rapporti di scambio culturale tra la Basilicata e la Russia. Tali rapporti hanno avuto inizio nel 2007, quando l’Apt ha consentito l’ingresso del turismo lucano al MITT (Moscow International Travel & Tourism Exhibition), la fiera turistica internazionale. «Questo è il terzo anno del nostro impegno in Russia e nel 2011 tale impegno si intensificherà grazie all’ “Anno Italia-Russia”: un’iniziativa con la quale il governo italiano definisce azioni specifiche di cooperazione tra i due Paesi. All’interno di questo programma, anche la Basilicata svilupperà specifiche azioni di promozione e intesa i cui protagonisti saranno l’Ufficio Internazionalizzazione della Regione Basilicata e l’Apt –afferma il direttore dell’Apt- Un appuntamento che la Basilicata, rappresentativa dell’autenticità italiana, sta coltivando con cura». Il sindaco di Potenza con altrettanta premura prende la parola: «ringrazio l’Apt per l’impegno svolto per la promozione della Basilicata, una terra ancora poco conosciuta ma per la quale l’Apt sta facendo del suo meglio nel renderla nota. La città di Potenza è in piena sintonia con l’azione dell’Apt. Il turismo potentino – spiega Vito Santarsiero- si fonda su due pilastri: quello del recupero della propria storia e identità e quello del confronto con altre identità culturali». Il primo cittadino illustra ai moscoviti come una «città verticale» abbia richiesto un adeguato sistema di collegamento quale il ponte attrezzato e le scale mobili più lunghe d’Europa. Santarsiero racconta anche della precedente esperienza che la città di Potenza ha avuto con la cultura russa: «Nel nostro programma culturale abbiamo promosso iniziative nel settore delle arti figurative tra cui una mostra a Palazzo Loffredo sul Realismo Russo. Molte delle opere provenienti dal Museo di Riga non erano mai state esposte prima in nessun’altra parte del mondo. Il successo di critica e pubblico è stato tale che l’ambasciatore russo è venuto alla mostra e ne è rimasto affascinato –chiosa infine il sindaco- E’ stato il nostro omaggio alla grande arte e cultura russa».
Grigorii Shushurin, redattore di “Perfect flight”, mensile destinato al turismo di lusso e ai vip, in qualità di portavoce di tutti i presenti moscoviti, ringrazia dell’invito e d’aver avuto modo di vedere tanta bellezza, con un solo dispiacere, quello che «una tale ricchezza di storia, natura e tradizione non corrisponda a quanto si sa della Basilicata nel mondo». Ma a questo problema ci penseranno loro: «faremo in modo che questa regione sia conosciuta degnamente» promette Grigorii.
Così la festa può avere inizio. I quattro si perdono nel pieno folklore della sfilata dei Turchi, ma senza esagerazioni enogastronomiche perché il mattino successivo bisogna avere lo stomaco in ordine: la vertigine del Volo dell’Angelo è il saluto dall’alto a questa terra dalle «sensazioni diversificate».
Comunicato stampa APT Basilicata
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domenica 30 maggio 2010

L’EMOZIONE DI GIORNALISTI RUSSI, IN BASILICATA PER UN PRESS TOUR

Manca solo il copione per battere il ciak de “la Storia”, il film in cui sono trasportati i quattro giornalisti russi in visita in Basilicata. Ma saranno proprio loro gli sceneggiatori di una pellicola in cirillico. Gli ospiti del Press Tour organizzato dall’Apt Basilicata dal 26 al 30 maggio, un’iniziativa fondamentale per rafforzare la domanda turistica dei paesi di lingua russa, descrivono il fascino di un itinerario che in pochi giorni permette di rivivere millenni di pensiero e opere umane.
Konstantin Kudriashov del settimanale “Argomenti e fatti” (con una tiratura di circa 2.700.000), Irina Khmeleva del settimanale di informazione turistica “Turismo e vacanza”, Grigorii Shushurin del mensile “Perfect flight” e Tatiana Lobova della testata telematica “Russian traveller” da mercoledì scorso girano per la Basilicata, avidamente e instancabilmente.
La città di Federico II li accoglie nel suo Medioevo illuminato per poi catapultarli nel VII-III sec. a. C. appena varcata la soglia del Museo Archeologico Nazionale. L’emozione di Konstantin è incontenibile: lui nasce archeologo e poi diventa giornalista. Questi preziosi reperti li ha studiati solo sui libri e ora, per la prima volta nella sua vita, può vederli con i propri occhi. «Questo è il paradiso per me!»- Konstantin esclama a ogni passo. Non fa in tempo a riprendere fiato che gli arriva un’altra vertigine: il Parco Archeologico, l’ abbazia della Trinità, l’Incompiuta e la casa di Orazio. Ricambia l’offerta di una tale visione declamando i versi del poeta latino e poi tace in rispettoso silenzio. Prende la parola Gregorii: «Qui è bellissimo. La cosa che colpisce maggiormente è l’ambiente incontaminato dei luoghi. L’azione negativa dell’uomo o di un turismo di massa mal gestito non hanno intaccato la purezza della storia e dei suoi segni». Non solo i luoghi sono percepiti così. Tatiana si rallegra quando dice: «In Russia si dice che dove suona una campana c’è un luogo puro. La Basilicata è piena di chiese, sarà per questo che qui la gente è ancora pura e sempre sorridente». Le fa eco Gregorii: «Io sono stato in Trentino, Veneto, Toscana e Campania, ma nemmeno la gente di Napoli è simpatica quanto i lucani. Questa è un’altra Italia!». Una conversazione questa che copre gli spostamenti da Monticchio a Lagopesole fino a quando riscoprono un altro pezzo di storia: le Tavole Palatine e Metaponto. E, quando il cuore è gonfio, la bocca tace. Ma poi si spalanca di fronte all’incantesimo di Matera: l’immensità della storia dell’uomo concentrata in un’unica città. Quale meraviglia poi nel rivedere i paesaggi di uno dei più amati film italiani nella loro patria. “Il Vangelo secondo Matteo” di Pasolini è indelebile nella memoria di ogni russo perché, oltre alla qualità artistica della pellicola, la cosa che meravigliò di più fu un inno sovietico tra le colonne sonore di una rivisitazione biblica: «Solo il genio italico poteva celebrare questo assurdo matrimonio in un “santuario a cielo aperto” quale la ultraterrena Matera», chiosa Gregorii. La sensazione di stare in un film non lascia i giornalisti mentre salutano Matera al suono degli artigianali fischietti che regala loro l’Apt. Come alzano lo sguardo verso le maestose montagne rugose di Craco non possono non ricordare le immagini del grande Neorealismo italiano. «E’ “Cristo si è fermato a Eboli” di Francesco Rosi- esclamano all’unisono- vincitore del Gran Premio Festival di Mosca nel 1979». Non c’è prezzo per sostare solo un attimo fra i grandi della cinematografia mondiale!
Non poteva essere “un film già visto” l’atmosfera araba che si respira sui declivi di Tursi e la sua Rabatana. Così dopo la Magna Grecia, i Romani e tutte le basi della cultura occidentale non poteva mancare uno sguardo verso l’Oriente in una terra che amalgama, in un unico e lauto pranzo, numerosi popoli e simboli. E, a proposito di gustosi convivi, la raffinata cucina del Palazzo dei Poeti nel cuore della Rabatana condisce la gioia del palato con quella della spirito: il poeta Paolo Popia declama in vernacolo i versi di Albino Pierro, fissando indelebilmente una traccia nei cuori e nel gusto degli ospiti.
Dalla araba Tursi alla manifestazione più caratteristica di Potenza. Non si può lasciare la Basilicata senza assistere alla sfilata dei Turchi. La ricostruzione di un momento storico che è diventato quasi l’anima di una terra in cui Oriente e Occidente convivono in armonia da sempre.
La regia di un itinerario così ben assortito di opere e uomini è della la corrispondente Apt per la Russia, nonché guida turistica, Maria Gabriella Sileo. E’ la professionista che collabora al potenziamento di uno dei mercati emergenti più interessanti del piano di internazionalizzazione dell’Apt. Già da tre anni l’Apt partecipa al MITT (Moscow International Travel & Tourism Exhibition), la fiera turistica internazionale, e mette in atto politiche di marketing per rafforzare l’immagine della Basilicata nel mercato turistico russo. Il Press Tour è uno tra i tanti strumenti delle strategie incentrate su un’efficace comunicazione. La Guida turistica di Matera interamente in lingua russa, l’intensificazione dei rapporti con la stampa russa, il sito in cirillico per divulgare il prodotto Basilicata e i vari prodotti editoriali, come l’album fotografico dall’artista visivo Dimitry Dubitski, hanno tutti la stessa finalità: attrarre uno dei mercati più appetibili dell’Eurasia.
Comunicato stampa APT Basilicata
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giovedì 27 maggio 2010

IN BASILICATA UN PRESS TOUR CON GIORNALISTI RUSSI

Quattro paia di occhi azzurri sgranati dalla gioia di poter posare piede sul suolo della Magna Grecia. Sono gli occhi di quattro giornalisti di alcune delle più rinomate testate russe giunti ieri mattina in Basilicata per dare il via alle cinque giornate del Press Tour pianificato e organizzato dall’Apt Basilicata. La visita della stampa russa nei luoghi lucani più rappresentativi è una delle molteplici azioni di promozione dell’offerta turistica sui mercati internazionali e, in particolar modo, su quello emergente di lingua russa.
Konstantin Kudriashov del settimanale “Argomenti e fatti” (con una tiratura di circa 2.700.000), Irina Khmeleva del settimanale di informazione turistica “Turismo e vacanza”, Grigorii Shushurin del mensile “Perfect flight” e Tatiana Lobova della testata telematica “Russian traveller” da ieri mattina hanno cominciato un viaggio attraverso una delle regioni più «originali» del Paese che da sempre conquista l’immaginario euroasiatico, l’Italia. Per Grigorii non è la prima volta nel Belpaese, ma sicuramente la primissima in Basilicata e lo stupore di una tale “scoperta” è visibile. Ancor più quando, arrivato nel Vulture-Melfese, Gregor afferma: «E cosa ha da invidiare il paesaggio lucano alla campagna toscana? Io scriverò quanta forza naturale e vivacità di colori sprigiona una terra che da pochi è conosciuta», e sorridendo aggiunge:«Ancora per poco!». Gli altri giornalisti, invece, non sono mai stati in Italia e cominciano proprio dalla terra ove tutto nacque. I loro sguardi non possono far altro che inumidirsi di gioia, poiché loro sono arrivati lì dove l’Italia e la sua cultura ebbero la vera origine: la Magna Grecia e il suo cuore “velato”, la Lucania. Le suole di vento e le penne fulminee di questi russi narratori di viaggi cominciano il racconto descrivendo l’ “imperiale” Melfi e l’imperturbabilità delle acque di Monticchio. E poiché non c’è conoscenza migliore di quella fatta a tavola, il secondo capitolo del “Romanzo Basilicata” non poteva che essere dedicato alla cucina tradizionale, degnamente “appresa” nell’agriturismo de Il Cantuccio del Vulture Monticchio Laghi. Il viaggio ricomincia e prevede un capitolo per ogni rarità lucana: Matera, Venosa, le Dolomiti e il loro volo angelico, Metaponto, le Tavole Palatine, Maratea e, infine, Potenza. E quale miglior epilogo se non la sfilata dei Turchi del 29 maggio? Non potevano avere ispirazione migliore per un “romanzo lucano” dalle mille anime e mille volti.
Il Press Tour è uno degli strumenti comunicativi più efficaci per il consolidamento dell’immagine della Basilicata nel mercato russo, uno dei mercati emergenti più interessanti del piano di internazionalizzazione dell’Apt. La sempre crescente penetrazione di questo mercato è dovuta anche a specialisti del settore come la corrispondente per la Russia, Maria Gabriella Sileo. Il primo “attacco” al mercato russo c’è stato tre anni fa, quando l’Apt Basilicata fu tra le presenze del MITT (Moscow International Travel & Tourism Exhibition), la fiera turistica internazionale. Le politiche di marketing hanno sostenuto l’impegno in Russia con la realizzazione di un sito web design, la gestione delle relazioni con T.O. russi, il supporto dell’editoria, come l’album fotografico dall’artista visivo Dimitry Dubitski, e l’organizzazione di eventi con T.O. e giornalisti. Tra questi ultimi rientra il Press Tour che è partito ieri e terminerà il 29 sera.
Il posizionamento della Basilicata nel mercato turistico russo è stato voluto, d’intesa con i consorzi turistici lucani, anche perché permette di recuperare un’importantissima fetta di mercato che è quella della bassa stagione. I turisti russi, infatti, si spostano da fine maggio/giugno e agli inizi di settembre ed è una clientela particolarmente esigente, in cerca di professionalità e “niet” errori.
Comunicato stampa APT Basilicata
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giovedì 20 maggio 2010

CONCLUSO CON SUCCESSO IL TOUR LUCANO DEI GIORNALISTI TEDESCHI

Hanno lasciato la Basilicata mercoledì scorso i sei giornalisti tedeschi protagonisti di un press tour organizzato dall’Agenzia di Promozione Territoriale di Basilicata. Un tuffo nella natura selvaggia e affascinante, a spasso nella storia tra i vicoli di borghi suggestivi e i sapori della tipica cucina tradizionale. Al volo dell’Angelo, inaugurato domenica scorsa nonostante il vento e il tempo incerto, è seguita la visita a Castemezzano, il grazioso borgo posto tra le Dolomiti lucane. Il giorno successivo il gruppo di giornalisti, accompagnati da Antonio De Biase, presidente del Centro di Educazione Ambientale del Parco di Gallipoli Cognato, hanno compiuto un’escursione all’interno del Parco Regionale di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane. Nel Parco Avventura di Cirigliano, situato in località Acqua Furr, hanno preso parte ai percorsi sospesi in aria tra i cerri colonnari, sperimentando le difficoltà proposte, in bilico su pedane e intrecci di corde. Nel pomeriggio visita a Matera e ai suoi antichi rioni, passeggiando tra i suggestivi vicoli, le grotte e le chiese rupestri. La giornata di martedì è stata dedicata interamente al Parco Nazionale del Pollino, il più grande d’Europa, condotti dalla guida Giorgio Braschi. Passeggiate alla Timpa Pietrasasso, alla Sorgente Catusa e alla Timpa delle Murge, al Santuario della Madonna del Pollino nelle Gole di Jannace, intervallate da soste per osservare la vastità del territorio e gustare gli odori della natura. E’ seguita la visita al Museo Paleontologico di Rotonda, dove sono conservati i resti fossili dei grandi elefanti e degli ippopotami della Valle del Mercure. Il tour lucano si è concluso con la cucina di Federico Valicenti al ristorante la “Luna Rossa” a Terranova, occasione preziosa per conoscere gli ingredienti utilizzati nella preparazione dei piatti tipici lucani. “Mi è sembrato di essere in una favola” ha commentato Silvia Perdoni, redattrice di GEO Magazine, passeggiando tra i boschi del Pollino. Munita di penna e taccuino, ha annotato tutte le fasi del viaggio, compresa la forte tensione che ha preceduto il volo dell’Angelo. “Lo stupore per la città dei Sassi è stata grande perché è una città unica nel suo genere e sapere che prima di diventare patrimonio Unesco era caratterizzata da tanta povertà mi incuriosisce. Passeggiare per le stradine di Castelmezzano e vedere come scorre la vita di queste persone è affascinante, perché è tutto così tranquillo e dettato da un ritmo lento”, ha concluso. Renate Nöldeke, giornalista e guida ADAC (la ACI tedesca) per l’Italia, non ha potuto non soffermarsi sulla bellezza del Pollino. “Il profumo dei fiori e la loro bellezza è tra le cose che ricorderò di questo bellissimo viaggio in Basilicata”, ha detto, “le ginestre, le violette, le rose selvatiche, e tutti i fiori, tanti e diversi, che abbiamo incontrato lungo le passeggiate mi hanno colpito profondamente”. “Forse vorrei cambiare mestiere”, ha detto Tomas Fitzel, giornalista radiofonico con programmi di cultura dedicati anche all’Italia, “da giornalista vorrei diventare una guida. Bellissimo il viaggio in Basilicata, vorrei poterci rimanere più a lungo. Il paesaggio è veramente amabile e selvaggio e ciò che mi ha colpito è la vastità del territorio, hai la sensazione di camminare per giorni e giorni senza mai incontrare nessuno. Anche le altre tappe del viaggio mi sono piaciute”. Joachim Chwaszcza, giornalista free lance collaboratore anche di Panorama, ha espresso la sua soddisfazione nell’aver visitato questa fetta di territorio lucano. “Castelmezzano, il Parco di Gallipoli Cognato, le Dolomiti lucane, Matera e il Pollino sono mete affascinanti che non possono non procurare emozioni intense”, ha detto. Ha assaporato tutto, anche l’essenza dei fiori, Karl-Heinz Haenel, redattore specializzato in eventi, hotel e gastronomia, che con il suo obiettivo ha catturato la composizione dei cibi nei piatti e apprezzato molto la cucina lucana. Il successo del presso tour è dovuto all’organizzazione dell’Apt e della corrispondente per la Germania, Britta M. Scholz, giornalista free-lance, che ha curato tutti i dettagli del viaggio affinché gli ospiti trovassero di gradimento ogni singola tappa.
Comunicato stampa APT Basilicata
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sabato 15 maggio 2010

GIORNALISTI TEDESCHI IN TOUR PER LA BASILICATA


Prosegue il lancio del turismo in Basilicata per opera dell’Agenzia di Promozione Territoriale lucana. Questa volta a far da protagonista sarà la natura con i suoi incantevoli paesaggi e l’enorme patrimonio forestale e orografico della regione. Ad apprezzarne le suggestioni sarà un gruppo di giornalisti tedeschi che, da domenica 16 maggio a martedì 19, visiterà alcuni tra i luoghi più belli della Basilicata. Castelmezzano, le Dolomiti lucane, la Città dei Sassi, il Parco Nazionale del Pollino sono le principali tappe del viaggio organizzato dall’Apt, in linea con il piano di internazionalizzazione presentato lo scorso autunno a Matera. Sei i giornalisti ospiti che in tre giorni si tufferanno nella natura rigogliosa e incontaminata, seguendo un itinerario turistico a spasso tra parchi naturali, boschi, sentieri e sapori della cucina tipica lucana. Il programma nel dettaglio prevede l’inaugurazione del Volo dell’Angelo domenica pomeriggio a Castelmezzano, lunedì un’escursione nelle Dolomiti Lucane e nel Parco di Gallipoli Cognato. Nel pomeriggio i giornalisti verranno accompagnati a Matera per una visita alla città patrimonio dell’Unesco e in serata saranno a Senise per una cena di lavoro con la guida Giorgio Braschi. Martedì è previsto il tour all’interno del Parco del Pollino, accompagnati da Braschi, con tappe a San Costantino Albanese, a Terranova, a Mezzana di San Severino, al Santuario della Madonna del Pollino, al Piano Ruggio e a Rotonda, dove si visiterà il Museo Paleontologico. Chiuderà il press tour la cena al ristorante tipico “Luna Rossa” di Federico Valicanti a Terranova, con una cook-lesson sulla preparazione dei principali piatti lucani. Gli ospiti sono tutti operatori dell’informazione di settore: Joachim Chwaszcza, giornalista free lance collaboratore anche di Panorama, Silvia Perdoni, redattrice di GEO Magazine, Karl-Heinz Haenel, redattore specializzato in eventi, hotel e gastronomia, Tomas Fitzel, giornalista radiofonico con programmi di cultura dedicati anche all’Italia, Renate Nöldeke, giornalista e guida ADAC (la ACI tedesca) per l’Italia. Accompagnerà i giornalisti Britta M. Scholz, giornalista free-lance corrispondente dell’Apt in Germania, paese obiettivo individuato dall’Agenzia di Promozione Territoriale quale mercato consolidato verso cui potenziare il brand Basilicata. I tedeschi amano molto viaggiare e il loro interesse per l’Italia è molto elevato, essendo la destinazione più amata nel Mediterraneo dopo la Spagna. La presenza dei giornalisti tedeschi in questi giorni è finalizzata a promuovere la Basilicata come destinazione di viaggi, suscitando curiosità e interesse verso questo lembo di territorio italiano ancora tutto da scoprire.

Comunicato stampa APT Basilicata
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