venerdì 21 maggio 2010

LA PENTECOSTE A MELFI

Sabato 22 e domenica 23 maggio 2010 a Melfi.
Un viaggio nella memoria, alla riscoperta delle radici.
La rievocazione storica della Pentecoste di Melfi è tra le più antiche della tradizione del meridione d’Italia, ed è l’unica manifestazione che si celebra in onore dello Spirito Santo. È un evento che si ripropone ogni anno nel giorno della Pentecoste, fin dal 1528, anno in cui vi era un conflitto in armi, tra i francesi di Francesco I d’Angiò e gli spagnoli di Carlo V d’Aragona, per il dominio del Regno di Napoli. L’esercito francese era al comando di Odet de Foix, Visconte di Lautrec, già maresciallo di Francia dal 1511. La fama che lo circondò fu quella di uomo cruento, e non fu smentita dai fatti che accaddero a Melfi tra il 22 e 23 Marzo 1528. Egli si rese protagonista, infatti, del sanguinario assedio della città, e responsabile del massacro di oltre 3000 persone, fatto passato alla storia come “la Pasqua di sangue”. La sorte di Melfi fu decisa nel consiglio di guerra dei francesi, tenuto a Troia, su indicazione e suggerimento di Pietro Navarro, e allo stesso fu affidato l’incarico di tale impresa al comando di 15.000 armati.
I primi attacchi alla città, il 22 di marzo 1528, ebbero esito negativo per le armi francesi che contarono più di un centinaio di morti. Durante la notte arrivarono i rinforzi richiesti, tracui le famigerate Bande Nere guidate da Orazio Baglioni, e diversi pezzi di artiglieria che risultarono determinanti per la presa della città. Dopo l’infame eccidio di armati e di popolani, le truppe francesi costrinsero il principe di Melfi Giovanni III Caracciolo, che si era asserragliato nel Castello con i suoi fedelissimi, ad arrendersi per aver salva la vita. La città, saccheggiata e bruciata, fu abbandonata dai circa 6000 superstiti che si rifugiarono nella selva dello Spirito Santo, sul monte Vulture, e qui vi rimasero fino all’arrivo degli spagnoli liberatori, il chè avvenne il giorno in cui ricadeva la festa della Pentecoste del 1528. Gli spagnoli preso subito contezza della necessità di ripopolare la città di Melfi, ricorsero a speciali incentivi tra cui due editti del Re Carlo V: il primo invitava le popolazioni delle città limitrofe a trasferirsi a Melfi; ed il secondo, proclamando la città “fedelissima”, esentava i suoi abitanti, per la fedeltà dimostrata agli Aragonesi, dal pagamento delle tasse per un periodo lungo 12 anni. Successivamente, il feudo, già sottratto al Principe Caracciolo, schieratosi con i francesi, fu affidato per breve periodo a Filiberto Chalon d’Oranges, indi, il 20 dicembre 1531, fu concesso al- l’ammiraglio Andrea Doria che aveva combattuto in mare consuccesso contro i francesi, insignendolo del titolo di Principe di Melfi.Fin qui la storia scritta, ma la storia tramandata parla di “Ronca Battista”.
In quell’epica giornata di sangue giganteggia la figura di un melfitano, di un certo Giovan Battista Cerone, un boscaiolo che abituato a respirare l’aria della foresta, assediato come tutti gli altri, in attesa dello scontro frontale, respira polvere mista a odori di guerra. La breccia èormai aperta, gli attaccanti affluiscono in massa fra urla, frastuoni e spari facendo scempio dei popolani. Ma di fronte a loro si staglia all’improvviso l’imponente figura del boscaiolo. Unica sua arma, oltre il coraggio, lo strumento del suo mestiere: la ronca (o roncola). Il suo aspetto è nel contempo fiero, minaccioso e terribile, la forza del suo braccio è pari alla forza sterminatrice della folgore. Ovunque muove egli spezza, fende, recide, uccide. Son mucchi di cadaveri mutilati. Il sangue dei francesi si confonde a quello dei melfitani trucidati. Poi l’eroe, sopraffatto dal numero dei francesi cade colpito alle spalle stringendo nel pugno la sua ronca. La figura di questo boscaiolo sfocia negli ambiti della leggenda. Il mito si fa memoria, la memoria si trasfigura in reiterazione orale che scavalca secoli e conflitti, tempo e spazio per divenire evento. Ronca Battista.
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giovedì 20 maggio 2010

CONCLUSO CON SUCCESSO IL TOUR LUCANO DEI GIORNALISTI TEDESCHI

Hanno lasciato la Basilicata mercoledì scorso i sei giornalisti tedeschi protagonisti di un press tour organizzato dall’Agenzia di Promozione Territoriale di Basilicata. Un tuffo nella natura selvaggia e affascinante, a spasso nella storia tra i vicoli di borghi suggestivi e i sapori della tipica cucina tradizionale. Al volo dell’Angelo, inaugurato domenica scorsa nonostante il vento e il tempo incerto, è seguita la visita a Castemezzano, il grazioso borgo posto tra le Dolomiti lucane. Il giorno successivo il gruppo di giornalisti, accompagnati da Antonio De Biase, presidente del Centro di Educazione Ambientale del Parco di Gallipoli Cognato, hanno compiuto un’escursione all’interno del Parco Regionale di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane. Nel Parco Avventura di Cirigliano, situato in località Acqua Furr, hanno preso parte ai percorsi sospesi in aria tra i cerri colonnari, sperimentando le difficoltà proposte, in bilico su pedane e intrecci di corde. Nel pomeriggio visita a Matera e ai suoi antichi rioni, passeggiando tra i suggestivi vicoli, le grotte e le chiese rupestri. La giornata di martedì è stata dedicata interamente al Parco Nazionale del Pollino, il più grande d’Europa, condotti dalla guida Giorgio Braschi. Passeggiate alla Timpa Pietrasasso, alla Sorgente Catusa e alla Timpa delle Murge, al Santuario della Madonna del Pollino nelle Gole di Jannace, intervallate da soste per osservare la vastità del territorio e gustare gli odori della natura. E’ seguita la visita al Museo Paleontologico di Rotonda, dove sono conservati i resti fossili dei grandi elefanti e degli ippopotami della Valle del Mercure. Il tour lucano si è concluso con la cucina di Federico Valicenti al ristorante la “Luna Rossa” a Terranova, occasione preziosa per conoscere gli ingredienti utilizzati nella preparazione dei piatti tipici lucani. “Mi è sembrato di essere in una favola” ha commentato Silvia Perdoni, redattrice di GEO Magazine, passeggiando tra i boschi del Pollino. Munita di penna e taccuino, ha annotato tutte le fasi del viaggio, compresa la forte tensione che ha preceduto il volo dell’Angelo. “Lo stupore per la città dei Sassi è stata grande perché è una città unica nel suo genere e sapere che prima di diventare patrimonio Unesco era caratterizzata da tanta povertà mi incuriosisce. Passeggiare per le stradine di Castelmezzano e vedere come scorre la vita di queste persone è affascinante, perché è tutto così tranquillo e dettato da un ritmo lento”, ha concluso. Renate Nöldeke, giornalista e guida ADAC (la ACI tedesca) per l’Italia, non ha potuto non soffermarsi sulla bellezza del Pollino. “Il profumo dei fiori e la loro bellezza è tra le cose che ricorderò di questo bellissimo viaggio in Basilicata”, ha detto, “le ginestre, le violette, le rose selvatiche, e tutti i fiori, tanti e diversi, che abbiamo incontrato lungo le passeggiate mi hanno colpito profondamente”. “Forse vorrei cambiare mestiere”, ha detto Tomas Fitzel, giornalista radiofonico con programmi di cultura dedicati anche all’Italia, “da giornalista vorrei diventare una guida. Bellissimo il viaggio in Basilicata, vorrei poterci rimanere più a lungo. Il paesaggio è veramente amabile e selvaggio e ciò che mi ha colpito è la vastità del territorio, hai la sensazione di camminare per giorni e giorni senza mai incontrare nessuno. Anche le altre tappe del viaggio mi sono piaciute”. Joachim Chwaszcza, giornalista free lance collaboratore anche di Panorama, ha espresso la sua soddisfazione nell’aver visitato questa fetta di territorio lucano. “Castelmezzano, il Parco di Gallipoli Cognato, le Dolomiti lucane, Matera e il Pollino sono mete affascinanti che non possono non procurare emozioni intense”, ha detto. Ha assaporato tutto, anche l’essenza dei fiori, Karl-Heinz Haenel, redattore specializzato in eventi, hotel e gastronomia, che con il suo obiettivo ha catturato la composizione dei cibi nei piatti e apprezzato molto la cucina lucana. Il successo del presso tour è dovuto all’organizzazione dell’Apt e della corrispondente per la Germania, Britta M. Scholz, giornalista free-lance, che ha curato tutti i dettagli del viaggio affinché gli ospiti trovassero di gradimento ogni singola tappa.
Comunicato stampa APT Basilicata
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sabato 15 maggio 2010

GIORNALISTI TEDESCHI IN TOUR PER LA BASILICATA


Prosegue il lancio del turismo in Basilicata per opera dell’Agenzia di Promozione Territoriale lucana. Questa volta a far da protagonista sarà la natura con i suoi incantevoli paesaggi e l’enorme patrimonio forestale e orografico della regione. Ad apprezzarne le suggestioni sarà un gruppo di giornalisti tedeschi che, da domenica 16 maggio a martedì 19, visiterà alcuni tra i luoghi più belli della Basilicata. Castelmezzano, le Dolomiti lucane, la Città dei Sassi, il Parco Nazionale del Pollino sono le principali tappe del viaggio organizzato dall’Apt, in linea con il piano di internazionalizzazione presentato lo scorso autunno a Matera. Sei i giornalisti ospiti che in tre giorni si tufferanno nella natura rigogliosa e incontaminata, seguendo un itinerario turistico a spasso tra parchi naturali, boschi, sentieri e sapori della cucina tipica lucana. Il programma nel dettaglio prevede l’inaugurazione del Volo dell’Angelo domenica pomeriggio a Castelmezzano, lunedì un’escursione nelle Dolomiti Lucane e nel Parco di Gallipoli Cognato. Nel pomeriggio i giornalisti verranno accompagnati a Matera per una visita alla città patrimonio dell’Unesco e in serata saranno a Senise per una cena di lavoro con la guida Giorgio Braschi. Martedì è previsto il tour all’interno del Parco del Pollino, accompagnati da Braschi, con tappe a San Costantino Albanese, a Terranova, a Mezzana di San Severino, al Santuario della Madonna del Pollino, al Piano Ruggio e a Rotonda, dove si visiterà il Museo Paleontologico. Chiuderà il press tour la cena al ristorante tipico “Luna Rossa” di Federico Valicanti a Terranova, con una cook-lesson sulla preparazione dei principali piatti lucani. Gli ospiti sono tutti operatori dell’informazione di settore: Joachim Chwaszcza, giornalista free lance collaboratore anche di Panorama, Silvia Perdoni, redattrice di GEO Magazine, Karl-Heinz Haenel, redattore specializzato in eventi, hotel e gastronomia, Tomas Fitzel, giornalista radiofonico con programmi di cultura dedicati anche all’Italia, Renate Nöldeke, giornalista e guida ADAC (la ACI tedesca) per l’Italia. Accompagnerà i giornalisti Britta M. Scholz, giornalista free-lance corrispondente dell’Apt in Germania, paese obiettivo individuato dall’Agenzia di Promozione Territoriale quale mercato consolidato verso cui potenziare il brand Basilicata. I tedeschi amano molto viaggiare e il loro interesse per l’Italia è molto elevato, essendo la destinazione più amata nel Mediterraneo dopo la Spagna. La presenza dei giornalisti tedeschi in questi giorni è finalizzata a promuovere la Basilicata come destinazione di viaggi, suscitando curiosità e interesse verso questo lembo di territorio italiano ancora tutto da scoprire.

Comunicato stampa APT Basilicata
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mercoledì 12 maggio 2010

LA BASILICATA TURISTICA STUPISCE TUTTI A BOLOGNA

Bologna: obiettivo centrato. Potrebbe essere l’estrema sintesi del workshop tenutosi presso il Royal Hotel Carlton di Bologna martedì scorso. L’ultima città obiettivo dopo Latina e Firenze del ciclo di incontri del “Roadshow nazionale”, organizzato dall’Apt Basilicata per la promozione delle bellezze turistiche, ha riscosso un unanime successo sia dalla parte dei suppliers che dalla parte dei buyers. Oltre 27 operatori della domanda emiliana, tra Adv e Cral, hanno incontrato direttamente 12 operatori dell’offerta lucana con risultati e soddisfazioni impreviste. Lo strumento innovativo per far incontrare gli interessi del settore si rivela ancora una volta il più efficace che la storia turistica lucana ricordi.
Nella “sala imperiale” di uno dei più raffinati hotel bolognesi, gli operatori turistici della Basilicata hanno incontrato direttamente i buyers emiliani realmente interessati alle rotte lucane, in un contesto ove ciascun interlocutore può chiedere nel dettaglio l’offerta a cui è interessato. L’incontro “de visu” degli operatori del settore consente una chiarezza che permette di trasformare i contatti in presenze concrete. «E’ una sorpresa positiva e fuori dai canoni classici che, essendo generali, scadono nel generico- ha affermato Marzaroli Umberto dell’ Adv di Bologna “Viaggi senza filtro”- Un incontro di questo tipo è un modo di approcciare gli operatori del turismo tale da far loro capire cosa realmente offrono, senza troppe chiacchiere e con un rapporto personalizzato- continua Marzaroli- Quello lucano è un turismo che copre una fetta di pubblico quale può essere quello interessato al relax o alla cultura e soprattutto non è il solito mordi e fuggi ma può avere tempi più lunghi. Cosa non trascurabile è anche l’incentivo economico regionale che, di questi tempi, può essere uno strumento competitivo di non poco rilievo». Della stessa opinione è Giuliano Pedrelli dell’Acma: «Così si riesce a discutere e capire quel che si offre e quel che si cerca. Io punto su un rapporto privilegiato tra me e la mia clientela. Per la Basilicata vorrei un turismo per piccoli gruppi o familiare ma di qualità, che vada da quello religioso fino al naturalistico».
Molte adesioni ha ricevuto anche l’educational tour “Basilicata coast to coast” previsto tra fine maggio e inizio giugno, quando gli interessati emiliani saranno i protagonisti di una serie di incontri da tenersi direttamente in Basilicata: «Mia figlia mi ha raccomandato di partecipare a questo workshop perché lei ha già avuto modo di aderire ad altri educational della Basilicata e ritiene che sia un’esperienza da ripetere assolutamente- dice Rossano Dalmatini dell’Adv Scacciapensieri- La mia agenzia si occupa di turismo medio-alto e, poiché quello destinato alla classe media è in forte ribasso, la Basilicata potrebbe essere un’offerta che ci permette di risollevare le cifre di questo fascia di pubblico».
L’elevata diversificazione dell’offerta turistica lucana sembra essere il punto di forza emergente da questa azione di marketing turistico diretto. Si parte dalla soddisfazione alla domanda culturale o quella paesaggistica, da quella sportiva a quella sociale o congressuale: «la Basilicata è una meta turistica che permette di vedere posti nuovi e fare cose nuove per noi- dice Amilcare Grana del Circolo Aziendale UGF- E’ un’ottima idea diversificare così tanto sia l’offerta che i canali comunicativi. E’ la prima volta che la Basilicata ci viene presentata così nel dettaglio da motivarci alla sua scoperta».
La richiesta di novità da parte dei buyers trova soddisfazione nell’esperienza del workshop di Valentina Trotta del Consorzio Turistico Maratea: «Un operatore in cerca di “posti nuovi” ha avuto la possibilità di incontrarci grazie a questo tipo di iniziativa. O ancora- continua la Trotta- L’incontro diretto tra domanda e offerta, con la specializzazione che ne consegue, ci ha procurato un contatto con un’agenzia di incoming, che lavora con l’America, per un convegno tra medici americani».
Riscontro molto positivo anche per Mazzei Francesco del Caveoso Hotel di Maratea: «Negli altri workshop è sempre l’offerta ad andare dalla domanda. Qui è il contrario e questo garantisce un’efficacia e un impatto che fa lievitare di tanto l’incisività turistica lucana». E di risultati precisi parla Balbi Assunta dell’Hotel Grumentum: «Ho avuto 3 contatti molto interessanti per pacchetti destinati all’escursionismo. L’APT Basilicata si sta muovendo tanto e nella giusta direzione- continua la Balbi- Io sono campana, anche se mi sento lucana, e vedo un’attenzione al settore turistico a cui non ero abituata»
Il workshop, dagli operatori lucani, non è considerato solo uno strumento efficace per il mercato ma anche un metodo di confronto con le altre realtà: «L’iniziativa è egregia. E’ il miglior modo di investire nella promozione turistica- dice Giubileo Antonio del Giubileo Hotel- perché diventa anche uno strumento per ottenere una comprensione autonoma dei propri punti di forza o debolezza. E’ il filone giusto da seguire per migliorare la qualità di ciascuno di noi».
Comunicato stampa APT Basilicata
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PALAZZO SAN GERVASIO, III° CONCORSO PER RACCONTI BREVI SUL TEMA: "LA MIA TERRA"

L’Istituzione “Joseph and Mary Agostine Memorial Library” di Palazzo San Gervasio ha indetto un concorso per racconti brevi sul tema: “LA MIA TERRA”

Di seguito riportiamo il regolamento:

Finalità
Il concorso letterario “La mia Terra” nasce con l’intento di promuovere e risvegliare la
coscienza dell’appartenenza alla propria terra. Attraverso il linguaggio del racconto letterario è possibile rivolgersi a tutta la società e non solo a coloro che già sono sensibili al tema.
Partecipanti
Possono partecipare tutti cittadini italiani di origine lucana che abbiano il proprio
domicilio in una delle Regioni d’Italia.
Opere
Il racconto, dovrà essere inedito e mai premiato in altri concorsi, dovrà essere scritto in
lingua italiana e non potrà superare le quattro cartelle (pagine formato A4), dovrà recare un titolo e il tutto dovrà essere ispirato al tema stabilito: “La mia Terra”. E’ ammesso un solo racconto per ciascun concorrente e dovrà essere consegnato su materiale cartaceo e su supporto elettronico (floppy disk, cd o dvd) il tutto inserito in una busta che, a sua volta dovrà contenere una busta più piccola contenente le generalità del concorrente, indirizzata a Consiglio di Amministrazione della Istituzione “Joseph and Mary Agostine Memorial Library” di Palazzo San Gervasio, Piazza Padre Minozzi,1 - 85026 Palazzo San Gervasio ( PZ), entro e non oltre le ore 12 del 09/07/2010. Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura “Concorso letterario “La Mia Terra”. Non saranno presi in considerazione i lavori pervenuti fuori termine.
Giuria
I racconti conformi al regolamento e pervenuti entro i termini stabiliti saranno valutati da una giuria nominata dal Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione “Joseph and Mary Agostine Memorial Library”, che sarà resa nota nei giorni antecedenti la premiazione, prevista per il giorno Domenica 26 settembre 2010. Il giudizio della giuria è inappellabile.
Premi
- I racconti classificatisi ai primi 20 posti saranno pubblicati a cura dell’Istituzione, e ad ogni autore saranno consegnate n. 5 copie.
- All’autore del racconto classificatosi al primo posto verrà consegnata inoltre una targa di pregio ed un premio in denaro di € 500,00 (cinquecento).
- All’autore classificatosi al secondo posto, oltre alle copie della pubblicazione, verrà consegnato un premio in denaro di € 300,00 (trecento/00).
- All’autore classificatosi al terzo posto, oltre alle copie della pubblicazione, verrà consegnato un premio in denaro di € 200,00 (duecento/00).
Tutti gli autori, non residenti in Palazzo San Gervasio, che si classificheranno tra i primi venti, saranno ospitati a spese dell’Amministrazione comunale in hotel (pensione completa) per giorni 1 (uno).
I premi dovranno essere ritirati direttamente dai vincitori nella serata conclusiva del Concorso.
Serata di premiazione
La data in cui si terrà la premiazione sarà comunicata ai vincitori con congruo anticipo.
I premi non ritirati personalmente dai vincitori resteranno a disposizione dell’organizzazione.
Durante la serata di premiazione potranno essere letti brani dei racconti classificati tra i primi venti. Alla premiazione interverranno personaggi del mondo letterario e/o dello spettacolo.
Per quanto non previsto nel presente regolamento, le decisione spettano autonomamente ai promotori dell’iniziativa.
Diritti
I diritti delle opere, siano esse vincitrici o meno, rimarranno all’autore, che li metterà gratuitamente a disposizione dell’organizzazione del concorso, per pubblicazioni, e per qualsiasi attività che riguarda la promozione del concorso anche per edizioni successive.
Informativa sulla privacy (art. 13 D.Lgs. 30.06.2003 n. 196)
Si garantisce la riservatezza dell’uso dei dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, e-mail, telefono) degli autori delle opere nel rispetto delle norme vigenti in materia.
I dati raccolti verranno utilizzati esclusivamente ai fini dell’espletamento del concorso, del suo sviluppo futuro e delle attività di pubblicazione dei lavori. Il loro trattamento, nonché la comunicazione ai soggetti indicati nella presente informativa e la loro diffusione, ove previste, avverranno con l’ausilio degli strumenti manuali, informatici e telematici, secondo logiche strettamente correlate alle finalità sopra indicate.

La partecipazione al concorso equivale ad accettazione integrale del presente regolamento.

Per informazioni rivolgersi alla Bibliotecaria sig.ra Marcella MURANO, rec. tel. 0972/640092.
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martedì 11 maggio 2010

LA BASILICATA A PISA SI VESTE DI SACRO E PROFANO

Donne in bianco e senza volto. Cala la maschera ed ecco l’immagine della Basilicata: danzatrice d’amore ossessivo e orante verso un doloroso Dio a piedi scalzi e senza troppi orpelli. E’ l’incipit della serata di ieri in Piazza Garibaldi di Pisa del teatro-canzone di “Sacre Terre, riti miti e culti in terra di Lucania” dei Tarantolati di Tricarico, uno spettacolo organizzato dall’APT Basilicata in collaborazione con l’associazione dei lucani di Pisa (Lu.Pi) e Basilicata in Tir. Per il Direttore Generale dell’APT Gianpiero Perri l’evento proposto a Pisa è un nobile esempio di collaborazione tra istituzioni pubbliche regionali e associazionismo teso a promuovere l’immagine della Basilicata con i linguaggi dello spettacolo e dell’arte.

Sotto lo sguardo ammiccante di un Garibaldi impietrito scorrono immagini della Passione di Cristo e della tradizionale processione pasquale della Madonna di Fondi. La musica sale lenta e cadenzata a cantare il canto della Vergine mentre vede il martirio del proprio figlio. Poi, quando il lamento incalza e il pathos chiede più ritmo, ecco sopraggiungere, col tipico passo zoppo delle tarantate, quattro donne in bianco che circondano e consolano la Madre in nero. E’ il sacro della tradizione lucana che sgrana il proprio rosario cantato nella piazza attonita di Pisa.

All’improvviso si cambia registro. Partono i tamburelli col loro ritmo tellurico e li insegue il cupa-cupa, strisciando verso una danza che, ormai, è diventata il sinonimo dell’amore. Dopo la sacralità del sentimento mistico, ecco il profano dell’amore carnale. I piedi cominciano a saltare all’impazzata e in piazza la temperatura sale fino a diventare rovente, proprio come il morso del famoso ragno che conduce alla follia amorosa. La piazza è colta da un vortice irrefrenabile di salti, canti e rincorse verso l’amata o l’amato. E’ stracolma e le gomitate non mancano, ma nulla può frenare l’esorcismo in atto. Nastri colorati restituiscono la direzione che, inevitabilmente, si riperde dietro l’incalzare delle note. Si passa dal corteggiamento dei corpi ai canti della trebbiatura, andando verso un canto di lavoro che, lentamente, si trasforma in amore, in lode alla fertilità della terra. Qui le immagini proiettate si spostano ad Accettura, dove l’agrifoglio svetta in tutta la sua feconda femminilità nell’attesa di essere dato in sposa al re del bosco, il virile Maggio.

E, se ancora non dovesse bastare a rappresentare tutto il sacro e il profano racchiuso nella terra di Basilicata, ecco scendere dal palco le mucche e i tori, con l’unico scopo di raggiungere “il mare”. La transumanza del Carnevale di Tricarico invade la folla e celebra il proprio baccanale sotto un Garibaldi che prende il posto di un albero della cuccagna. La mandria si dimena, si contorce, ruota su stessa e poi grida “Viva la Lucania!”. Il rito d’amore si conclude e, a malincuore, la folla lascia andare i “musicanti” con un applauso fortissimo e un “grazie” di cuore.
Questo e molto altro hanno suscitato canzoni come “ravatan”, “u sol”, “sciuk e sciuk”, “abballam”, “transumanza” o classici come “Gerusalemm”, “Hartta mammona” e “Cara Ninella” dei Tarantolati di Tricarico nel foltissimo pubblico pisano.
Comunicato stampa APT Basilicata
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lunedì 10 maggio 2010

IMPRESA LUCANA TRA LE PIU’ INNOVATIVE AL FORUM PA 2010

Selezionata dal Forum PA 2010 dal titolo “Dalla crisi si esce con il merito e l’innovazione” che si terrà alla Fiera di Roma dal 17 al 20 Maggio 2010, l’impresa lucana MensTecnica srl presenterà ufficialmente il suo prodotto innovativo e brevettato per la gestione sicura di password e codici: I-Memo. Vi si possono memorizzare in qualsiasi momento codici complessi e diversissimi, sfuggendo al pericolo della prevedibilità e della attaccabilità ed altrettanto facilmente si possono consultare ogni volta che serve. Per attivarlo non occorre inserire una password ma basta il riconoscimento della propria impronta digitale che permette in meno di un secondo l’accesso ai dati personali. Primo sul mercato, nel suo genere, e completamente made in Italy, anzi completante made in Basilicata, I-Memo è stato progettato e realizzato dalla società MensTecnica, start-up di ricerca e sviluppo fondata a Senise (PZ) da cinque giovani ricercatori nel 2007.

Fonte: www.basilicatanet.it
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venerdì 7 maggio 2010

PISA TRA I SAPORI, LE DANZE E I CULT “MADE IN LUCANIA”

Se ieri la strada separava, oggi ricongiunge. Ricongiunge le nuove generazioni di lucani a Pisa così come diventa punto d’intersezione tra la domanda e l’offerta turistica della Basilicata. E’ la lunga strada di “Basilicata in Tir” che, dal 7 all’8 maggio, sosterà in Piazza XX Settembre a Pisa per la penultima tappa di un itinerario tra i sapori, le danze e i cult “made in Lucania”. Una tre giorni sorta dalla felice sinergia tra l’Apt Basilicata e Lu.Pi, l’Associazione dei Lucani di Pisa.
Come la Torre da secoli sfida la gravità così la bellezza e la tipicità della Lucania elimineranno ogni legge fisica per mettere le ali ai pisani e farli sorvolare lungo il territorio lucano, per farne investigare le attrazioni e le profondità della sua antica anima. Sarà un impeto che, a volo d’angelo, percorrerà tre giorni costellati da incontri culturali, enogastronomici e musicali di una terra che non finisce di stupire, perché tutta da scoprire. Il Tir - museo attraccherà in Piazza XX Settembre la mattina di venerdì, ove costituirà la scenografia per la conferenza stampa che darà il via agli eventi in programma. Tra una degustazione e l’altra, il pomeriggio sarà ammaliato dal mondo magico descritto da Mimmo Sammartino nel libro “Vito ballava con le streghe”. Gli incantesimi, si sa, aprono lo stomaco e allora dritti verso l’ “Aperitivo Lucano” al pub Bazeel. Per una sana digestione, poi, il riso può far meglio dell’amaro (lucano, ovviamente). E allora tutti al di là del ponte per raggiungere Piazza Garibaldi e gustare il meglio della comicità lucana con lo spettacolo “Basilicata That’s ok” de La Ricotta. Sabato 8 si ricomincia con l’incontro tra le Istituzioni toscane e lucane. Tra una panoramica e l’altra, si approderà ancora a tavola, sempre al Bazeel. La serata animerà nuovamente Piazza Garibaldi che, alle 19, sarà il palco per il folk degli “Sbandamenti” e successivamente verrà travolta dai ritmi trascinanti dei Tarantolati di Tricarico con il teatro canzone “Sacre Terre, riti miti e culti in terra di Lucania”: una squisita polifonia di tradizioni religiose e agricole impreziosita dal ritmo ossessivo e liberatorio della Tarantella. Il morso amoroso della taranta darà l’arrivederci a domenica, quando si proietterà l’ultima produzione cinematografica che ha come protagonista i paesaggi di un’anima: “Basilicata coast-to-coast” di Rocco Papaleo.
Questo succulento week end lucano è il frutto della fertile collaborazione tra l’Apt Basilicata e l’ associazione Lu.Pi. Un folto gruppo di lucani, per la maggior parte di seconda generazione, che nasce per valorizzare la propria terra d’origine e per non dimenticare l’essenza delle proprie radici. Un’associazione di uomini che vogliono costruire un ponte, una via che unisca le sponde dell’Arno a quelle dei quattro fiumi lucani. Il Direttore generale dell’Apt, Gianpiero Perri, definisce questo metaforico incontro fluviale: “un magnifico esempio di collaborazione tra istituzioni pubbliche regionali e associazionismo teso a promuovere l’immagine della Basilicata con i linguaggi dello spettacolo e dell’arte, sollecitando curiosità ed interesse per questo volto lucano del Bel Paese, tutto da scoprire.”
Comunicato stampa APT Basilicata
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giovedì 6 maggio 2010

FIRENZE: GRAN SUCCESSO PER IL WORKSHOP ORGANIZZATO DALL’APT BASILICATA

L’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata sta vivendo una stagione di grande fermento. Tante infatti le iniziative messe in campo finalizzate a sostenere l’offerta turistica lucana nei più ampi mercati nazionali ed internazionali. Le nuove strategie del piano di marketing turistico sono sempre più mirate a specifici target, puntando su “città-obiettivo” cui presentare pacchetti e offerte sul turismo lucano. In tale contesto si è svolto nella giornata di martedì - 4 maggio - a Firenze il secondo workshop dedicato alla promozione della Basilicata, in contemporanea con l’evento “Basilicata in tir”. Circa 20 gli operatori della domanda turistica toscana che hanno incontrato gli operatori lucani tra agenzie viaggi, consorzi e strutture alberghiere con esiti assolutamente positivi.
Unanime è infatti la soddisfazione espressa dai partecipanti verso questa nuova tipologia di incontro tra la domanda e l’offerta, perché privilegia il dialogo diretto e consente di tramutare i contatti in presenze concrete. “Utilissima l’iniziativa dei Workshop, ha dichiarato Antonio De Biase, presidente del Centro di Educazione Ambientale del Parco di Gallipoli Cognato. Da un lato il criterio del contatto diretto tra noi operatori, dall’altra il focalizzare l’attenzione sul solo territorio lucano, ha prodotto importanti risultati. Noi abbiamo già ricevuto alcune prenotazioni da parte di nove presidenti di Cral che hanno manifestato interesse verso la nostra regione. Abbiamo in programma un viaggio di sei giorni durante cui far visitare loro, oltre al Parco, la città di Matera, la costa jonica, il vulture-melfese con tutti gli eventi di carattere culturale che si svolgeranno contestualmente”. Si desta dunque un certo interesse nei confronti della Basilicata, ancora poco conosciuta, e per questo si delinea come nuova meta da scoprire. “Molti operatori della domanda toscana ci hanno chiesto educational tour proprio per conoscere meglio la nostra regione, ha detto Giuseppe Esposito, presidente del Consorzio turistico di Maratea. Abbiamo già ricevuto richieste di programmazione per il prossimo anno, in particolare pacchetti individuali e di gruppo”. Ottimistica è anche la previsione delle presenze toscane in Basilicata, come conferma Michele Tropiano, presidente del Consorzio turistico alberghiero Val d’Agri. “Anche se il mercato turistico fiorentino è diverso dal nostro, perché poggia su parametri differenti, le nostre previsioni sono fiduciose. Circa quindici operatori hanno manifestato il loro interesse a visitare il nostro territorio, in particolare nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre”.
Il workshop di Firenze, dopo quello di Amsterdam e Latina, si colloca dunque quale occasione di vitale importanza per il mercato turistico locale, inserito in un proliferare di iniziative che l’Apt sta promuovendo in Italia e in Europa. Si tratta di workshop organizzati ad hoc, al di fuori delle kermesse istituzionali, che persegue obiettivi specifici per la costruzione di nuove opportunità di concerto tra gli enti pubblici e i partner privati. Ha concluso la tappa di Firenze l’esibizione dei Tarantolati di Tricarico. Il prossimo workshop si terrà l’11 maggio a Bologna.

Comunicato stampa APT Basilicata
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IL MAGGIO DI SAN GIULIANO... FRA LE PIU' BELLE FESTE DEL MEDITERRANEO


Ecco il programma!