lunedì 8 giugno 2009

La Regione Basilicata al Tuttofood, il Salone Mondiale dedicato agli operatori agroalimentari

Unioncamere Basilicata, in collaborazione con il Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, parteciperà a Tuttofood, il Salone mondiale dedicato agli operatori dell’agroalimentare in programma nel quartiere fieristico di Rho-Pero dal 10 al 13 giugno.
Nei 180 metri quadrati di stand (padiglione 22) troveranno spazio il Distretto Agroindustriale del Vulture, il Distretto Agroalimentare di qualità del Metapontino e 34 aziende, in rappresentanza delle produzioni significative di tutto il territorio regionale.
Nell’alveo dell’accordo quadro siglato con la Regione e del protocollo operativo sottoscritto con il Dipartimento Agricoltura del massimo ente territoriale, Unioncamere ha dunque realizzato un grande sforzo organizzativo per assicurare ai Distretti e alle aziende partecipanti la massima visibilità. La kermesse milanese, del resto, costituisce una splendida opportunità per far conoscere agli operatori provenienti da tutto il mondo il made in Basilicata, sinonimo di processi produttivi che hanno sposato l’innovazione mantenendo i caratteri della tradizione. Interpreti e traduttori verranno messi a disposizione degli imprenditori lucani da parte di Regione Basilicata e Unioncamere per agevolare i contatti con i buyer internazionali. Creare business attraverso l’internazionalizzazione è proprio la leva strategica su cui si impernierà Tuttofood 2009, che integra le necessità delle aziende che rivolgono la loro produzione al mercato italiano con quelle delle imprese che guardano all’esportazione come ad una opportunità di sviluppo. A Milano, inoltre, si avrà l’opportunità di far incontrare i canali produttivi dell’industria alimentare con la distribuzione italiana ed estera in tutte le sue forme, dal negozio di specialità alla private label, per ampliare al massimo il ventaglio dei contatti. Non a caso gli organizzatori definiscono l’evento come la fiera degli imprenditori per gli imprenditori.

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venerdì 5 giugno 2009

Biblioteche lucane: la visita di Klaus Kempf

Potenza - Il Direttore della Biblioteca Statale di Monaco di Baviera, Klaus Kempf, è stato nei giorni in Basilicata, ospite della sezione lucana dell'Associazione italiana biblioteche.Il Dott. Kempf ha visitato le principali biblioteche della Regione, manifestando vivo apprezzamento per il lavoro svolto dalla comunità bibliotecaria lucana. Ha, inoltre, tenuto presso la Biblioteca un corso di aggiornamento professionale dal titolo "Costruire la biblioteca digitale: l'approccio della Bayerische Staatsbibliothek", al quale hanno partecipato numerosi addetti, provenienti anche da altre regioni. Nell'occasione, il direttore della Biblioteca, dr. Angela Costabile, ha presentato il nuovo progetto di Emeroteca lucana in digitale, realizzato grazie al finanziamento del Ministero per i Beni e le attività culturali e della Provincia. La banca dati contiene attualmente più di 70.000 pagine relative a testate periodiche pubblicate in Basilicata dal 1820 al 1950, provenienti in gran parte dalle due Biblioteche Provinciali e dalla Biblioteca Comunale di Vaglio. L'archivio digitale è per il momento consultabile soltanto presso la Biblioteca Provinciale del capoluogo, in attesa di essere messo on line, a disposizione di tutti.Klaus Kempf è Commendatore della Repubblica Italiana per il ruolo instancabile svolto nel promuovere i legami culturali tra la Germania e l'Italia, membro onorario dell'Associazione italiana biblioteche e membro del Comitato Nazionale del 75° Congresso IFLA (la principale associazione internazionale bibliotecaria), in programma a Milano dal 23 al 27 agosto 2009. Kempf è inoltre è uno dei massimi esperti a livello internazionale di biblioteca digitale, il cui approccio professionale dinamico e innovativo si concretizza nella struttura da lui diretta presso la Biblioteca Nazionale Bavarese, che ha già digitalizzato milioni di pagine, tra cui anche i numerosissimi testi italiani presenti nelle collezioni della grande biblioteca di Monaco di Baviera.Luigi Catalani, Presidente AIB Sezione Basilicata: "Il tema del digitale è strategico per il futuro delle nostre biblioteche, che conservano documenti preziosi della nostra storia e della cultura del nostro territorio: per questo motivo abbiamo invitato uno dei massimi esperti a livello internazionale nel settore. Nei prossimi mesi sono previste altre iniziative di formazione e aggiornamento professionale rivolte alla comunità bibliotecaria lucana e in particolare ai soci dell'AIB".
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A Potenza "CineScuole in Festa"

Potenza - Al Teatro Francesco Stabile nella mattinata di lunedi 8, prende il via la manifestazione “CineScuole in Festa”, la Rassegna di Cinema Per Ragazzi organizzata dall’Associazione Culturale “La Settima Arte” con la Regione Basilicata e il Dipartimento Cultura del Comune è rivolta agli Istituti Scolastici, di ogni ordine e grado, della Basilicata.Dalle 9.30 alle 13.30, verranno presentati i cortometraggi in concorso: affrontando generi e tematiche differenti, i prodotti audiovisivi in gara sono stati realizzati all’interno dei Laboratori Cinematografici che l’Associazione Culturale “La Settima Arte” di Potenza e “NamaVista Film/Lucania Film Festival” di Pisticci (MT) hanno svolto durante gli anni scolastici 2007/2008 e 2008/2009, in diverse Istituti della regione.Dopo una pausa pranzo condita da un buon pranzo a sacco e colorata dall’allegria di alcuni artisti di strada, dalle 15.00 fino alle 16.30, il festival ospiterà due importanti appuntamenti: -Pillole di Altrocinemapossibile: proiezione di tre cortometraggi sui diritti umani, a cura dell’Associazione di Promozione Sociale “zer0971” di Potenza (“Giocamondo” – Autore: Vanni Masala; Regia: Marco Mensa ed Elisa Mereghetti / Produzioni Ethnos; “Un calcio alla paura” di Nello La Marca; “I ragazzi del Ghana” di Alessandro Angelini); -Finestra sul Festival “Corto in Stabia”: proiezione di tre tra i vincitori al festival campano di cortometraggi realizzati negli Istituti Scolastici nazionali ed internazionali.Alle 17.00, la giuria, composta dagli studenti degli Istituti Scolastici che hanno partecipato al “corso di critica cinematografica”, previsto all’interno del Progetto “Cinema e Bullismo”, promosso dall’Ufficio Scolastico regionale per la Basilicata e messo in opera in alcune scuole della regione, durante l’a.s. 2008/2009, dall' Associazione Culturale “La Settima Arte” decreterà e premierà i cortometraggi migliori, per ciascunasezione: “Gli anni in tasca – scuola primaria”; “I 400 colpi – scuola media”; “Miglior cortometraggio sul Bullismo”.
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Il Progetto "AspettandoSanGerardo2010"

Potenza - L'Associazione culturale Imago Historiae e l'Ufficio Cultura del Comune, hanno avviato già per l'edizione 2009, presentando nella centralissima "Piazza del Sedile" su un grande schermo la proiezione "rendering" del progetto di "AspettandoSanGerardo2010". I rievocatori di Imago Historiae, in costume ottocentesco, invece, hanno distribuito materiale informativo e fornito prima informazione sull'evento che verrà, mentre l'attrice potentina Agata Di Deco si è cimentata nella rilettura dei testi a cui il progetto si ispira.Un programma ambizioso che culminerà con i festeggiamenti del 2010 in onore del Santo Patrono. L'iniziativa si prefigge di riportare, attraverso la fedele ricostruzione degli scenari e tipicità della Potenza "Ottocentesca", la festività così come descritta da "Raffaele Riviello", canonico Potentino vissuto proprio nell'Ottocento ed autore di due preziosi volumi fra cui "Costumanze, vita e pregiudizi del Popolo Potentino", a cui l'idea si ispira.Il progetto, che ha l'obbiettivo di recuperare soprattutto la valenza religiosa della devozione al Santo, anche in vista del nono centenario (1111-2011) di "Gerardo La Porta da Piacenza Vescovo di Potenza", coinvolgerà attivamente il mondo ecclesiastico potentino, associazioni culturali e la scuola, attraverso la promozione di incontri, dibattiti e iniziative di divulgazione degli elementi salienti della devozione a San Gerardo.L'appuntamento quindi a maggio 2010 dove, nel frattempo, sotto il coordinamento dell'Amministrazione comunale, il grande evento sarà dibattuto e studiato da storici e antropologi per la consulenza e la ricerca del recupero della memoria, mentre attori, compagnie teatrali e soprattutto rievocatori storici di consolidata esperienza, si prepareranno per interagire attivamente con i Potentini per raccontare aneddoti, personaggi, e atteggiamenti tipici di una Potenza che non c'è più, e soprattutto si ricostruiranno ambienti e scenografie per descrivere il clima cittadino nei giorni della festa, ma l'elemento forte e di grande impatto emotivo sarà la realizzazione de "La Machina" questo poderoso tempio che ogni anno veniva costruito in onore "du prut' tor", in uno al pittoresco e suggestivo addobbo di tutta l'antica Piazza del Sedile.L'Associazione Imago Historiae, dopo aver collaborato con gli amministratori del capoluogo alle celebrazioni nel 2006 del bicentenario della città, alla rievocazione del 18 Agosto 1860 e alla rievocazione della Rivoluzione Partenopea del 3 febbraio 1799, punta ad offrire alla comunità potentina ma non solo, l'ambiziosa ricostruzione della sentita festività in onore di San Gerardo.Il 2010 poi, coincide con il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, l'affascinante pagina di storia risorgimentale Italiana, che vide fra l'altro Potenza e la Basilicata intera protagonista di una insurrezione prima ancora che Garibaldi dalla Sicilia sbarcasse sull'Italia continentale! Ecco sarà un ulteriore occasione, in uno alle tante manifestazioni che ricorderanno il 18 Agosto 1860, ricostruire la festa più importante per il popolo potentino, come detto, nel contesto risorgimentale e ottocentesco.Continua quindi quel straordinario percorso di recupero della memoria e dell'identità dove fra l'altro domenica 31 maggio scorso, nella Sala dell'Arco del Palazzo di Città, Imago Historiae ha organizzato un convegno a tema sul ruolo delle rievocazioni storiche quale occasione di sviluppo per il territorio, e che ha visto fra i relatori Oreste Lo Pomo (autore insieme a Gianpiero Perri dei testi della "Storia Bandita" cinespettacolo Grancia), Gerardo Viggiano (scenografo e costumista) la straordinaria partecipazione di Susanna Tartari, fondatrice della rivista "Rievocare" e riferimento nazionale nel campo delle rievocazioni storiche, Piera De Marca dell'Ufficio Cultura del Comune.
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giovedì 4 giugno 2009

Cantine del Notaio: la Basilicata nella grande Italia del Vino

“L’assegnazione del ‘Premio Internazionale del Vino 2009’ è l’ennesima dimostrazione che in Confagricoltura vi è la ‘Grande Italia del Vino’.” Lo afferma il presidente di Confagricoltura Basilicata all’indomani della premiazione del concorso ideato ed organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier.“Facciamo i complimenti alle imprese che si sono distinte e che hanno vinto il premio internazionale - continua il presidente di Confagricoltura - e siamo compiaciuti che la maggior parte di quelle premiate ed in nomination appartengano proprio alla nostra organizzazione, e quast’anno il riconoscimento più ambito è andato alla Basilicata con Cantine del Notaio (per il miglior vino rosato Il Rogito 2006).Queste aziende sono un esempio di perfetto connubio fra tradizione, eccellenza enologica e grandi capacità imprenditoriali: “Tutte caratteristiche - aggiunge la Confagricoltura - che contraddistinguono la nostra base associativa”.
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I Tarantolati in concerto a Bucarest

Questa sera, alle 21.30, il noto gruppo musicale lucano dei Tarantolati, su invito dell’Ambasciata Italiana terrà un concerto presso il Museo Taranului della Romania. Nuova tappa di stremo prestigio del tour iniziato il 22 febbraio scorso febbraio, in occasione del carnevale.Si tratta di “Abballam Taranta Tour”, che quest’anno tocca oltre il territorio italiano anche l’estero. Dopo la Romania previsti altri concerti in Canada (Montreal, Vancouver) e numerosi altri Paesi. Va sottolineato, inoltre, Il notevole successo dell’ultimo album Abballam che fa ulteriormente lievitare la fama dello storico gruppo affiancato anche quest’anno dai musicisti tutti lucani che già collaborano per il terzo anno consecutivo. Una line up potente di nove elementi per un concerto di due ore tutto da ballare, con il gruppo di ballo delle Iatrida, le bravissime ballerine che già in passato hanno collaborato con i Tarantolati. Ancora una volta, in primo piano brani dall’ultimo CD e della tradizione popolare tricaricese insieme agli storici successi, come la Gatta Mammona, Lu Pastore e altri, tratti dai precedenti lavori del gruppo.
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Venosa | Il sito paleolitico di Notarchirico proposto a patrimonio dell’umanità

L’Amministrazione comunale di Venosa candida il sito paleolitico di Notarchirico a patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.Un patrimonio dell’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) è un luogo specifico, naturale o artificiale, che è scelto per il programma internazionale dei patrimoni dell’umanità amministrato dall’UNESCO. Il programma ha lo scopo di catalogare, indicare e preservare siti di eccezionale importanza, sia naturale che culturale, che possono essere considerati Patrimonio comune dell’umanità.La proposta avanzata dal Sindaco di Venosa, Carmine Miranda Castelgrande, è stata formalmente presentata dalla Prof.ssa Margherita Mussi a Parigi, dove ha sede l’UNESCO, il 9 maggio 2009, su indicazione del Prof. Marcello Piperno, uno dei più autorevoli e importanti studiosi del sito che ha contribuito, negli ultimi 30anni, in maniera incisiva, alla sua conoscenza e valorizzazione.Le prime scoperte di bifacciali ed ossa di elefante antico a Venosa risalgono al 1879, durante dei lavori di scavo per la realizzazione di una strada, presso la località Terra Nera. L’evento costrinse la scienza ufficiale dell’epoca a modificare la propria teoria, la quale affermava che i cacciatori-raccoglitori paleolitici non erano mai giunti nella nostra penisola. A questa interessante scoperta seguirono, agli inizi del ‘900, diversi interventi di scavo ad opera di studiosi, come Quagliati e Rellini. Quest’ultimo, nel 1930, documentò, nella vicina località Loretello, l’esistenza di due distinti livelli preistorici. Studiosi e amatori locali (Monsignor Briscese, Domenico Topa, Gerardo Pinto) cominciarono a raccogliere intere collezioni di manufatti litici e di faune, provenienti dalle varie località del bacino di Venosa: oggi, fortunatamente, tutti questi materiali sono esposti all’interno del Museo Archeologico Nazionale della città oraziana. Dal 1956 al 1962, l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana cominciò a scavare nella vicina località Loreto, dove i lavori poi proseguirono nel 1974 in collaborazione con il Museo di Antropologia Preistorica del Principato di Monaco. Finalmente nel 1979 avvenne l’eccezionale scoperta del sito paleolitico di Notarchirico: durante delle ricognizioni effettuate da parte dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana e della Soprintendenza Speciale al Museo Nazionale Preistorico ed Etnografico. Nel 1985, entrambe le Istituzioni, in collaborazione con la Soprintendenza archeologica della Basilicata, con il Comune di Venosa e con il Dipartimento di Discipline Storiche dell’Università di Napoli “Federico II”, diedero il via agli scavi e alla musealizzazione del sito. Una nuova pagina di storia, o meglio, di preistoria, relativa al nostro continente veniva spiegata e raccontata in una serie stratigrafica, riferibile alle fasi iniziali e medie del Pleistocene medio, tra i 650.000 e i 200.000 anni fa. All’epoca, il territorio venosino era caratterizzato dalla presenza di un vasto bacino lacustre, dominato dal Vulture in intensa attività. Nel sito (un’area di circa 275 mq) è possibile ammirare gli undici livelli di scavo sovrapposti, che documentano l’origine e l’evoluzione dell’Acheuleano in Europa occidentale. Notevoli quantità di strumenti litici (in prevalenza ciottoli su calcare e bifacciali su selce) e resti ossei relativi alle faune più frequenti, che vivevano nella zona di Notarchirico (elefante antico, cervidi, bovidi, seguiti da cinghiali, rinoceronti, lepri e rari resti di avifauna come l’anatra marzaiola), sono inseriti tra fitti lastricati di ciottoli, causati da fenomeni naturali quali il dilavamento delle acque.I depositi di tefra al di sopra del livello F documentano un momento di intensa attività vulcanica. La “Tefra di Notarchirico” rappresenta al momento la sola ricaduta diretta identificata con certezza in un sito acheuleano dell’Italia meridionale e, la sua diversa distribuzione, potrebbe spiegare la variabilità di faune e di clima dei vicini bacini di Loreto e Notarchirico: il primo, più caldo e con ampie zone boschive, mentre il secondo più aperto, con prevalenza di praterie erbose. Al di sotto della paleosuperficie Alfa, è stata individuata la cosiddetta “area dell’elefante”, caratterizzata dalla presenza del cranio, delle zanne e della mandibola di un elefante antico, giacente in posizione capovolta, probabile preda di caccia dell’uomo. L’utilizzo di tutte le parti molli del cranio (cervello, lingua, proboscide, ecc…) è testimoniato dai 41 manufatti litici rinvenuti sopra e attorno ai resti ossei dell’animale. Non è ben chiaro se il cranio sia stato trasportato in quell’area dalle acque o se l’animale sia morto sul posto.Nel 1985, a pochi centimetri sopra il livello Alfa, il prof. Marcello Piperno rinvenne il più antico resto umano dell’Italia meridionale: una diafisi femorale relativa ad una donna vissuta circa 350.000 anni fa. Le caratteristiche morfologiche del reperto coincidono con quelle di Homo erectus, mentre la neoformazione ossea, che si estende a tutta la superficie, fa pensare ad una ferita alla coscia, riportata dalla donna preistorica in seguito ad un episodio violento.All’interno della struttura è esposto un calco in gesso del vicino sito di Loreto, nell’attesa che si realizzi un più ampio progetto di valorizzazione, attraverso la creazione di un unico parco preistorico musealizzato.Al momento Notarchirico resta uno dei siti preistorici più importanti d’Europa per antichità, continuità della serie archeologica e spettacolarità delle evidenze presenti. “La proposta di inserimento tra i patrimoni dell’umanità da preservare e valorizzare, non solo è una delle iniziative di grande spessore culturale dell’attuale Amministrazione comunale e del Prof. Piperno - ha commentato sulla notizia l’assessore al turismo Roberto Preite - ma l’occasione per far conoscere ad un più vasto pubblico una pagina significativa della storia del paleolitico che appartiene all’intera umanità e, evidentemente, la Città di Venosa che arricchirebbe di un’altra gemma la sua collana di tesori”.
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Tito Scalo (PZ) | Da venerdi 5 al 15, la manifestazione fieristica promossa dall'Efab

L’Efab promuove nel quartiere fieristico, dall’5 al 15 giugno, la 19° Edizione della Fiera Campionaria del Basento. Riflettori su tendenze e novità dal mondo dell’ agricoltura, commercio, edilizia, prodotti tipici e servizi. La manifestazione fieristica quest’anno si arricchisce di uno spazio nuovo e di grande attualità, la rassegna d’arte contemporanea. Si tratta di un luogo di incontro privilegiato in cui arte, moda, artigianato si fondono in un unico e raffinato evento. Mercoledì 10 giugno, in fiera anche il cabaret con la comicità di Uccio De Santis, direttamente da Mudu’.
Orari di apertura: Dal Lunedì al Venerdì 17.00 - 22.00
Sabato e Domenica 17.00 - 23.00
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mercoledì 3 giugno 2009

Workshop gratuito | Il Treno Botanico. Un Paesaggio Itinerante

Fino al prossimo 10 giugno è possibile iscriversi al workshop gratuito Il Treno Botanico. Un Paesaggio Itinerante a cura dell'ingegnere del paesaggio MARTIN REIN-CANO del gruppo berlinese Topotek1.

Il laboratorio si terrà a Potenza dal 16 al 18 giugno.

Il bando e la scheda di iscrizione sono scaricabili su www.arteintransito.it (alla sezione "bandi") e www.noeltanfilm.com (alla sezione "news").
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sabato 30 maggio 2009

Matera | Oggi la Citta dei Sassi su Rai Uno “Effetto Sabato”

Nel primo pomeriggio , alle 14.30 "Effetto Sabato", il programma televisivo in onda su RaiUno, trasmetterà un servizio sul progetto dell'associazione materana, Cinefabrica: "Cinema Ambulante - Memorie in Viaggio". Matera, in "Prime Time", torna sugli schermi televisivi nazionali grazie al cinema e all'ingegno di un gruppo di giovani materani che ha fatto della passione per la settima arte un vero e proprio mestiere.Dopo aver portato il grande schermo nelle tendopoli d'Abruzzo e aver già fatto parlare di se lo scorso 22 aprile sul Tg2 nazionale, Cinefabrica è stata seguita dalla redazione di "Effetto Sabato" che ha registrato un servizio televisivo di 3 minuti sul cinema ambulante a Matera.Le riprese sono state effettuate nell'arena cinematografica allestita il 20 maggio scorso su Murgia Timone, luogo simbolo preferito dai grandi cineasti internazionali che hanno scelto Matera per la suggestione evocativa e la bellezza incontaminata delle sue location. Attraverso un maxi schermo montato sul Belvedere e seduti su comode poltroncine è stato possibile assistere alla visione dei film che hanno catturato, proprio in quei luoghi, alcune delle scene più importanti dei film dedicati alla vita di Ges? Cristo: dal Vangelo secondo Matteo di Pierpaolo Pasolini a The Passion di Mel Gibson, per finire a Nativity Story di Catherine Hardwicke."L'evento dello scorso 20 maggio - dichiara Enrico Ruggieri, Presidente dell'associazione - è stato il primo appuntamento con il grande cinema nelle piazze. Cinefabrica ha in programma, per la prossima estate, in collaborazione con il Comune di Matera, nuovi eventi dedicati alla settima arte e intende contribuire, attraverso i servizi offerti, a celebrare il cinema in quanto "strumento socializzante" da realizzare nei luoghi rappresentati nelle pellicole, inserendosi a pieno titolo nell'attuale dibattito sul cineturismo come fondamentale risorsa per il territorio.""Dopo l'esperienza in Abruzzo - aggiunge Luca Acito, regista e socio di Cinefabrica - l'attenzione a livello nazionale verso le nostre attivit‡ cresce. Adesso siamo impegnati nelle fasi organizzative per la realizzazione di una struttura di cinema residenziale in una delle tendopoli. Il progetto lo realizzeremo in collaborazione con la maggiori case di produzione e distribuzione cinematografiche in Italia."Oltre alle testate televisive nazionali, Cinefabrica e il progetto "Cinema ambulante - Memorie in viaggio" sarà recensito nel mese di giugno anche sulle riviste "Siti Unesco" e "Mucchio Selvaggio" a dimostrazione che uno strumento innovativo di marketing territoriale come questo sia di fondamentale importanza per l'accrescimento dell'economia e della cultura.
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