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lunedì 16 aprile 2012

POTENZA: PROROGATA LA MOSTRA “MICHELE TEDESCO. UN PITTORE LUCANO NELL’ITALIA UNITA”


POTENZA: PROROGATA LA MOSTRA “MICHELE TEDESCO. UN PITTORE LUCANO NELL’ITALIA UNITA”




Pinacoteca Provinciale di Potenza
Piazza Europa, Potenza (Pz)
Vernissage: 18 febbraio 2012, ore 11:30
Chiusura: 13 maggio 2012

La mostra presenta per la prima volta l’opera di Michele Tedesco, uno dei protagonisti della scena artistica del secondo Ottocento e del primo Novecento italiano cui finalmente si dedica l’approfondimento storico e artistico che da tempo si attendeva.
L’evento, per tanto imperdibile, ricostruisce la vicenda biografica di questo pittore schivo e raffinato che si forma artisticamente a Napoli, vicino a Cefaly, Palizzi, Morelli, e che nel 1860 approda a Firenze al seguito della Guardia Nazionale partecipando in prima persona agli eventi risorgimentali, come molti artisti a lui vicini, per poi fare rientro a Sud, prima a Portici e poi a Napoli, continuando senza sosta quella ricerca pittorica che lo porta ad esporre con successo nelle principali città d’arte italiane ed europee.
In questo quadro si delinea il percorso espositivo che abbraccia tutte le fasi della lunga esperienza artistica del pittore lucano: dalle prime prove giovanili, al soggiorno fiorentino con i macchiaioli, vicino ad Abbati e Signorini sin dalla prima stagione di Castiglioncello, ai viaggi in Europa, dove entra in contatto con i circoli artistici tedeschi e quelli vittoriani di Londra, fino al rientro a Napoli, fra la scuola di pittura e l’Accademia. La mostra riserva particolare attenzione anche alla presenza e all’influenza della pittrice tedesca Julia Hoffmann, di cui sono presenti due opere, che Tedesco sposa nel 1873 e con la quale condividerà aspetti rilevanti della produzione artistica.
In una sezione dedicata, infine, l’esposizione di Potenza presenta un nucleo di dipinti sui temi risorgimentali che intende fare luce sul grande sostegno offerto dagli artisti meridionali all’Unità d’Italia e, nello stesso tempo, evidenziare aspetti peculiari del loro sguardo sul Risorgimento.
Tel. 0971 469477
e-mail:contatti@tedescoinmostra.it

POTENZA: MOSTRA "IL MONDO DI FEDERICO II NEI VOLTI E NEI LUOGHI CHE LO HANNO FATTO GRANDE"


POTENZA: MOSTRA "IL MONDO DI FEDERICO II NEI VOLTI E NEI LUOGHI CHE LO HANNO FATTO GRANDE"


Inaugurata alla Biblioteca Nazionale di Potenza la mostra “ Il mondo di Federico II nei volti e nei luoghi che lo hanno fatto grande” che rimarrà aperta fino al 15 maggio 2012, con i seguenti orari: lun-ven 9-13 e 15-19 ; sab. 9-13.
“ Il mondo di Federico II nei volti e nei luoghi che lo hanno fatto grande”, realizzata con diversi pannelli raffiguranti i luoghi cari e i personaggi contemporanei del grande imperatore.
Questa mostra, evidenziano le curatrici, Mariangela Adurno e Patrizia Macrifugi,  nasce dall’idea di dover svolgere un’azione di stimolo suscitando nel visitatore la curiosità ad approfondire alcuni aspetti della poliedrica personalità di Federico II, piuttosto che proporre contenuti definiti ed esaustivi.
I pannelli, pertanto, intendono mettere in evidenza alcuni dei  protagonisti che entrarono in relazione con l’imperatore svevo, sia per sostenerlo che per avversarlo, e che seguirono Federico nel suo peregrinare, a volte, passando anche per il Castello di Lagopesole.
Ma, l’esposizione vuole anche evidenziare come il maniero di Lagopesole  non sia stato un progetto isolato  di edificazione non militare ma sia stato, piuttosto, parte di una serie di presidi federiciani dello stesso tipo sviluppatosi lungo l’asse dell’antica via Herculea.
Una sezione della stessa, realizzata in chiave tridimensionale, sarà visitabile, a partire dal 19 aprile, nelle Sale del Castello di Lagopesole.

POTENZA: GOMMALACCA TEATRO PRESENTA “METAMORFOSI DELLA SENSAZIONE”


POTENZA: GOMMALACCA TEATRO PRESENTA “METAMORFOSI DELLA SENSAZIONE”




Prima residenza: Estetica del gesto.
(APOF-IL, Via dell’Edilizia 15 – Potenza)
Il progetto di residenza teatrale della compagnia sarà accolto dal Festival Città delle Cento Scale. Il laboratorio si svolgerà nello spazio/officina APOF-IL di Potenza e vedrà il coinvolgimento di spettatori e artisti che abbiano voglia di incrociare e condividere la ricerca di Gommalacca Teatro.Metamorfosi della sensazione si svilupperà lungo più sessioni di lavoro, ognuna delle quali sarà conclusa con uno studio pubblico. Estetica del gesto, prima tappa della residenza, sarà presentata alle 17 di sabato 21 aprile –Giornata Nazionale C.Re.S.Co. (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea), a cui parteciperanno Alberto Iacovoni (direttore IED Roma) e Francesco Scaringi (presidente Basilicata 1799).
Giorni di residenza: 23-24-26-27 aprile, dalle ore 14 alle ore 18 – APOF-IL.
25 aprile, teatro lungo il fiume Basento.
28 aprile, presentazione 1° studio – APOF-IL.
Sei giorni di incontro e laboratorio in cui, partendo dalle tecniche del teatro della scrittura, parleremo del corpo che muta.
Del nostro corpo che conosciamo, o di corpi che abbiamo visto trasformarsi, o del corpo di Gregor Samsa, che un giorno da essere umano si svegliò trasformato in un insetto, ne La metamorfosi di Franz Kafka.
Lavoreremo sulle parole letto, l’occhio, la mano, profumi, mare, muri, morbido, scatola, interruzioni.
Useremo le tecniche dell’improvvisazione teatrale, dei giochi e delle relazioni all’interno di un gruppo.
Scopriremo il luogo che ci ospita, gli oggetti e la storia che lo abitano.
Incontreremo il pubblico che, l’ultimo giorno, vorrà condividere l’esito del nostro percorso.
suggestioni da: La metamorfosi Franz Kafka – Francis Bacon. Logica della sensazione Gilles Deleuze
PER PARTECIPARE ALLE GIORNATE DI RESIDENZA E’ NECESSARIO PRENOTARSI CONTATTANDO LA COMPAGNIA

IL LIUTAIO LUCANO MORTO SUL TITANIC E IL SUO SEGRETO

IL LIUTAIO LUCANO MORTO SUL TITANIC E IL SUO SEGRETO

Quando la mattina del 10 aprile 1912 Alfonso Meo Martino, liutaio e maestro di violino lucano, salutò moglie e figli iniziando un lungo viaggio che lo avrebbe dovuto condurre fino a New York, forse non portava con sé soltanto il prezioso bagaglio ma anche un inconfessabile segreto. Si imbarcò dal porto di Southampton nella contea dell'Hampshire proprio di fronte all’isola di Wight. Scelse una cabina di terza classe, laggiù, sotto la poppa, che pure tra le più economiche era una sistemazione che gli consentiva un certo agio: pagò per il biglietto 13,1 sterline (che al cambio di oggi varrebbero circa 1300 euro). In terza classe, per dire, si trovava posto anche a 3 sterline. E questo a dispetto del lusso che trasudava dal resto del transatlantico, l’inaffondabile Titanic, che quel giorno era al suo viaggio inaugurale. 

Il nome di Alfonso Meo Martino, classe 1864, ufficialmente nato a Potenza (o forse a Vaglio di Basilicata anche se di lui all’anagrafe non si trova traccia), spunta oggi nell’elenco delle 37 vittime italiane del terribile naufragio avvenuto esattamente cento anni fa. Era il 15 aprile 1912 : gli italiani imbarcati erano 40 e solo in tre sopravvissero. Tra i 1512 morti nel viaggio verso l’America, quelli italiani erano tutti settentrionali tranne lui, meridionale e lucano. A differenza di gran parte degli altri connazionali, Alfonso Meo Martino non faceva parte dell’equipaggio. Loro erano in gran parte camerieri, cuochi, inservienti, e il posto più in alto in grado era quello di Gaspare Gatti, responsabile dei ristoranti della White Star che aveva arruolato gran parte del personale di cucina. 

Lui no: Alfonso era un viaggiatore a tutti gli effetti. Sebbene andasse in terza classe, si presentò all’imbarco vestito in modo elegante: abito completo di colore blu, occhialini sul naso e orologio d’argento nel taschino. Nel portafoglio aveva 15 sterline e qualche moneta d’oro mentre nel bagaglio custodiva una piccola tabacchiera di argento. 

E poi il violino. Lo aveva fabbricato con le proprie mani, nella sua bottega in Old Christchurch road al numero 95 di Bournemouth, nel Dorset: un piccolo laboratorio per la costruzione e la vendita di strumenti musicali che gli aveva consentito in pochi anni di conquistare una fama giunta persino oltre i confini del Regno Unito. Ed infatti quel violino era destinato ad un cliente che viveva a Washington del quale non si è però mai saputo il nome. Nel naufragio del Titanic il liutaio morì, intrappolato nella sua cabina di terza classe, settore della nave dalla quale solo in pochi riuscirono a salvarsi giacché il comandante aveva chiuso a chiave il cancello di uscita. Una orribile procedura che si sospetta venne attuata per consentire ai passeggeri di prima e seconda classe di raggiungere per primi le pochissime scialuppe disponibili. Altri sostengono invece che fosse prassi dell’epoca rinchiudere i viaggiatori più poveri in una zona isolata delle navi: quelli del Titanic infatti non sarebbero scesi come tutti gli altri al molo 59 di Manhattan, ma sarebbero stati sbarcati sulla banchina di Ellis Island dove sarebbero rimasti in quarantena, come prescriveva la legge americana, a scanso di malattie. 

Comunque andò, il liutaio lucano non ebbe scampo. Il suo corpo venne recuperato alcuni giorni dopo l’affondamento del transatlantico. Prima venne semplicemente indicato col codice “201” e descritto come «uomo di circa 55 anni, capelli e baffi scuri». I suoi resti furono trasportati ad Halifax (in Canada), finalmente identificati e infine sepolti con nome e cognome nel cimitero locale di Fairview. Era il giorno 10 maggio 1912, esattamente un mese dopo la sua partenza. Non è chiaro se la famiglia nel Dorset abbia mai chiesto la restituzione del corpo. Si è invece saputo che avanzò richiesta di risarcimento alla compagnia White Star Line proprietaria del Titanic, per una somma di 1459,95 dollari, anche se non è chiaro quanto poi abbia davvero ottenuto. Comunque poco rispetto alla richiesta di risarcimento presentata ad esempio da Irene Wallach Harris che perse nel naufragio il marito, Henry Burkhardt Harris, produttore di teatro di New York, e che chiese a titolo di danni un milione di dollari. O come la signora Charlotte Wardle Drake Martinez Cardeza, miliardaria divorziata, che chiese alla White Star Line un risarcimento di 177.352,74 dollari: non per la perdita di vite umane ma per l’insopportabile smarrimento dei suoi bagagli. La triste storia del liutaio lucano Alfonso Meo Martino, potrebbe dunque finire qui. E nelle rarissime cronache disponibili che riportano il suo nome, questa storia effettivamente è così che si conclude. Al pari di gran parte delle storie degli altri 36 italiani morti in quel naufragio e alle quali nessuno ha mai dedicato speciale attenzione. 

Eppure a scavare tra i documenti, la vicenda personale del maestro di violino si tinge di mistero. A cominciare dal motivo del viaggio. Alfonso Meo Martino doveva consegnare a Washington il violino che gli era stato commissionato da un cliente americano, e questo lo sappiamo. Ma perché invece di imbarcarsi personalmente (e affrontare spese e disagi) non lo spedì con un semplice pacco sfruttando proprio il modernissimo servizio postale diretto che il Titanic metteva a disposizione? Quel 10 aprile 1912 il transatlantico trasportava 3814 sacchi postali, a riprova che il sistema era ben collaudato. 

Secondo punto. Alfonso Meo Martino amava viaggiare ma non lo faceva quasi mai da solo. Generalmente tuttavia non era la moglie Emily Jane Innes ad accompagnarlo, ma la figlia: per sua fortuna quella volta la ragazza non c’era. Ma perché proprio allora aveva scelto (o era stata indotta) a rimanere nel Bournemouth nonostante l’eccezionalità del viaggio? E poi: a chi erano destinati un misterioso orologio da donna in oro e ben otto anelli che l’uomo custodiva con tanta cura al punto da essere poi ritrovati addosso al suo cadavere? 
Il mistero si infittisce ulteriormente quando si scorre la lista dei passeggeri. Alfonso Meo Martino acquistò il biglietto numero 11206, pagandolo 13,1 sterline: un prezzo che in realtà corrispondeva al biglietto per una persona in seconda classe. Ma perché lui con la stessa somma venne relegato in terza? Forse non viaggiava solo? Scorrendo il registro di imbarco si scopre che il liutaio lucano forse viaggiava con un neonato. È scritto chiaramente e salvo un errore dell’addetto alla registrazione, non c’è possibilità di equivoco: “Alfonzo Martino un adulto e un neonato”. La presenza del bebè viene indicata con una “X” segnata amatita nera nella colonna accanto al nome, e sembra aggiunta in un secondo momento se non altro perché è diverso il colore rispetto alla penna usata nelle altre annotazioni. Curiosamente però non vengono indicati né il nome e neppure l’età del piccolo, procedura seguita invece con ogni altro passeggero-bambino: qualche riga più giù, ad esempio, viene registrato Philip Aks, del quale viene annotata anche l’età, 8 mesi e mezzo, e il cui nome ricomparirà fortunatamente anche nella lista dei sopravvissuti. 

Insomma era davvero solo un viaggio di affari quello che portò Alfonso Meo Martino a imbarcarsi sul Titanic? E se è vero che portava con sé un bambino, di chi era figlio? E perché viaggiava senza che nessuna delle donne di famiglia lo accompagnassero nonostante l’esigenza di accudire il piccolo? E che fine ha poi fatto il bambino? In terza classe, secondo un’attenta ricerca condotta da Claudio Bossi che da anni studia nei dettagli la tragedia del Titanic, viaggiavano ufficialmente 81 bambini: il più piccolo aveva 5 mesi, il più grande 12 anni (oltre i 12 anni i passeggeri venivano indicati genericamente come adulti). Tra questi bambini i morti furono 51. Nessuno però tra i piccoli imbarcati in terza classe risulta essere di nazionalità italiana. Questa circostanza, insieme a quella “X” aggiunta all’ultimo minuto sul registro e all’assenza di qualunque nome, fa ritenere che il neonato che portava con sé Alfonso Meo Martino (se è corretta l’annotazione scoperta sul documento dell’imbarco) in realtà non venne mai registrato. Un clandestino in fasce quindi. Ma che forse, miracolosamente, si salvò.

La storia fa un salto di 97 anni e ricomincia nel 2009. Il nome di Alfonso Meo Martino rispunta a sorpresa sul web, nel sito americano Ancestry.com specializzato in ricerche genealogiche e frequentato da milioni di utenti che vanno a caccia di antenati. Chi cerca di risalire alle origini del maestro lucano è Nicole B., forse cittadino britannico, che sul conto di quell’uomo sembra aver già scoperto qualcosa. Ad esempio che Alfonso aveva un fratello gemello di nome Antonio, e che probabilmente appena nato aveva lasciato la Basilicata insieme ad un altro fratello, Gaetano, trasferendosi con la famiglia a Parigi dove per alcuni anni aveva posato come modello per alcuni celebri pittori. Già allora aveva la passione per il violino mentre Gaetano studiava l’arpa. Fino alla nuova emigrazione, questa volta con destinazione Inghilterra: prima a Oxford, poi a Londra e infine nel Bourthmonth dove aprì una bottega di liutaio. «Sto indagando su Alfonso Meo Martino e sulla sua morte sul Titanic – scrive Nicole su quel sito – perché sospetto che mio nonno fosse un suo figlio illegittimo». 

E qui per così dire la storia riserva il suo colpo di scena. Dunque il liutaio lucano Alfonso Meo Martino forse aveva un figlio illegittimo che sicuramente gli sopravvisse fino ad età avanzata, al punto da essere diventato nonno. Un segreto privatissimo che l’uomo deve aver gelosamente custodito fino all’ultimo se a distanza di 100 anni se ne cercano ancora le tracce chattando sul web. E allora il dubbio diventa legittimo: e se fosse proprio quel figlio illegittimo il misterioso bambino che il maestro di violino portava con sé nel suo viaggio verso l’America? Un neonato forse affidato ad altri (magari ad una coppia di viaggiatori di prima classe) che al momento del naufragio ebbero la forza, o anche soltanto la possibilità, di caricarlo su una scialuppa e portarlo in salvo. 

Come andarono davvero le cose probabilmente non lo si saprà mai. Del resto la vicenda del liutaio lucano, e quella del piccolo clandestino sopravvissuto al Titanic, sembrano solo dettagli se rapportati alla smisurata tragedia di quel naufragio. Anche se il mito del super piroscafo dei ricchi dopo un secolo riesce a sopravvivere proprio così: perché il suo carico di storia adagiato sul fondo dell’oceano, rilascia incessantemente frammenti di umanità. E quelli come minuscole bolle si staccano dal relitto, iniziano a galleggiare e lentamente risalgono fino a noi.


Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

lunedì 19 marzo 2012

GIOVEDI' A POTENZA "MICO E' TORNATO COI BAFFI" CON IL TRIO "LA RICOTTA"

GIOVEDI' A POTENZA "MICO E' TORNATO COI BAFFI" CON IL TRIO "LA RICOTTA"


Giovedì 22 marzo 2012, alle ore 18.30, presentazione del libro “Mico è tornato coi baffi" di Massimiliano Scuriatti, presso la Biblioteca Nazionale di Potenza.
Parteciperà il trio comico "La Ricotta"!

SCOPRI IL TUO TOUR CODE: LA GUIDA AI MONUMENTI DI POTENZA


SCOPRI IL TUO TOUR CODE: LA GUIDA AI MONUMENTI DI POTENZA

Oggi a Potenza presso Grande Albergo, alle ore 17.00 presentazione della guida ai monumenti di Potenza.
Scopri il tuo tour code!

giovedì 8 marzo 2012

LA DONNA, IL PASSO PIÙ IMPORTANTE DEL TANGO ARGENTINO


LA DONNA, IL PASSO PIÙ IMPORTANTE DEL TANGO ARGENTINO
Oggi a Potenza nella Sala del Cortile del Museo Archeologico Nazionale “Dinu Adamesteanu” a Palazzo Loffredo, alle ore 19:30 la magia del tango rivivrà nel racconto e sulle note di alcuni dei brani più suggestivi interpretati dai ballerini dell’Associazione Adelante, nei quadri di Michele Barbaro, nella poesia. L'iniziativa,voluta dal MiBAC per rendere omaggio all’universo femminile, è organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata,dal Rotary Club Potenza Ovest e dall'Associazione Culturale Adelante-Tango y nada mas.

lunedì 5 marzo 2012

MERCOLEDI' A POTENZA INCONTRO CON ROCCO PAPALEO

MERCOLEDI' A POTENZA INCONTRO CON ROCCO PAPALEO


Il Festival di Sanremo, da sempre cavallo di battaglia per la RAI, ha  registrato nell'edizione appena conclusa ascolti da record.
Un contributo determinante  è stato assicurato dal poliedrico artista lucano Rocco Papaleo che dal palcoscenico  dell'Ariston ha, tra l'altro, più volte  rivendicato con orgoglio le sue radici, traendone spunti di riflessioni.
La Sede RAI per la Basilicata, che in occasione  del Festival ha promosso un Gruppo di Ascolto insieme con il Conservatorio di Musica  'Gesualdo da Venosa' , ha inteso riconoscere il merito  di tanto successo, invitando a Potenza Rocco Papaleo, protagonista indiscusso del Festival e attore affermato.
La visita, in programma il prossimo mercoledì 7 marzo, prevede alle ore 12,00 un incontro con le Autorità e la Stampa nell'Auditorium RAI  'A. Bisceglia'  (Via dell'Edilizia, 2 - Potenza) e alle ore 16,00 la partecipazione dell'anchorman ad un dibattito nell'Aula Magna dell'Università (Via Nazario Sauro, 85 - Potenza), in collaborazione con l'Università degli Studi di Basilicata.

Fonte: comunicato RAI Basilicata

domenica 29 gennaio 2012

ELYS: ANCORA MUSICA MADE IN BASILICATA

ELYS: ANCORA MUSICA MADE IN BASILICATA


Nasce a Potenza nel 1982. All'età di 6 anni comincao lo studio del solfeggio da un insegnante privato. A 14 si iscrive al Conservatorio "G. da Venosa" di Potenza e a 18 comincia l'attività musicale tra palchi e locali. A 26 anni si esibisce come ospite al Casinò Municipale di Sanremo e tutt'oggi continua la sua attività musicale.
Per ascoltare il suo brano VOGLIO LE ALI clicca QUI.

giovedì 26 gennaio 2012

A POTENZA AL VIA IL LABORATORIO “ARLECCHINO, PULCINELLA E COMPAGNIA: STORIE, MASCHERE E FILASTROCCHE”

A POTENZA AL VIA IL LABORATORIO "ARLECCHINO, PULCINELLA E COMPAGNIA: STORIE, MASCHERE E FILASTROCCHE"


Sono aperte le iscrizioni al laboratorio “Arlecchino, Pulcinella e compagnia: Storie, 
Maschere e Filastrocche” presso la Biblioteca per l’infanzia in via Torraca 113/A a Potenza. 
Il fine ultimo del  progetto è aiutare il bambino a valorizzare e creare interesse per la 
(ri)scoperta del carnevale e delle maschere tradizionali. Rielaborando e meditando tutti i 
contenuti e i messaggi che si trovano all’interno delle storie delle maschere, troverà nuove 
dimensioni per il proprio immaginario e potrà permettersi di scoprire nuovi orizzonti e 
nuove direzioni da dare alla propria vita.  
E’ curato dall’ Associazione di Promozione sociale “Centro per le famiglie Small-Big” di 
Avigliano in collaborazione con il Comune di Potenza – Assessorato alla Pubblica 
Istruzione e la Biblioteca Comunale per l’infanzia.
Il laboratorio “Arlecchino, Pulcinella e compagnia: Storie, Maschere e Filastrocche” 
fornisce al bambino la possibilità di visualizzare  il suo stato emotivo e psicologico 
attraverso le storie del carnevale e offre con la lettura dei racconti delle maschere 
della commedia dell’arte di capire meglio la realtà. Tale esperienza è importante per 
ogni bambino, avvicinandosi alla lettura si appropria sempre di più della lingua, costruisce  
le proprie strutture mentali e le distanze spazio-temporali. Socializzare, scambiare le 
proprie idee, giocare, drammatizzare e conoscere meglio gli altri sarà elemento cardine 
del laboratorio.
Oggi è sempre più difficile leggere e non tutti sanno che conservare le tradizioni è una 
componente importante. Attraverso i personaggi delle storie,i bambini ci parlano delle 
proprie paure, delle proprie preoccupazioni, dei propri stati d'animo.                            
E’ possibile iscriversi fino al 27 gennaio 2012.
Il laboratorio si svolgerà in 8 incontri dal 02/02/2012 al 22/02/2012. 
Fasce di età : 5 - 10 anni .  
Per info, iscrizioni e costi: contatti Biblioteca per l’infanzia 0971-410720 
Sociologa Rosaria Zaccagnino 3387852886 o Educatrice Carmen Fusco 3483999416 
centro.smallbig@gmail.com 

A POTENZA ""NÀ FEMMENA CHE PÒ' FFÀ"

A POTENZA ""NÀ FEMMENA CHE PÒ' FFÀ"


Sabato 28 gennaio 2012 alle ore 21.00 presso il Teatro Principe di Piemonte, la Scuola di danza Grand JetAE a.s.d. presenta il concerto-spettacolo  "Nà femmena che pò' ffà"
Info: 3471824292 - 3387279879

A POTENZA RITORNA LA COMMEDIA "MBRUOGL' ALLA CANTINA"

A POTENZA RITORNA LA COMMEDIA "MBRUOGL' ALLA CANTINA"


Sabato 28 Gennaio 2012 alle  ore 21:00 presso il Teatro Don Bosco di Potenza, a grande richiesta torna l'esilarante commedia dell'Associazione Scacciapensieri "Mbruogl' alla Cantina". 
Posti non assegnati,  ingresso 8 euro.
Info: 3393310701

A POTENZA RITORNA LA RASSEGNA "ALTROCINEMAPOSSIBILE"

A POTENZA RITORNA LA RASSEGNA "ALTROCINEMAPOSSIBILE"

Ritorna da martedì 7 febbraio presso il Ridotto del teatro “F. Stabile” di Potenza “Altrocinemapossibile - Il cinema dei diritti umani”, la rassegna cinematografica ideata dall’associazione di promozione sociale potentina “Zer0971” per conoscere e approfondire le complesse questioni relative ai diritti umani.
Apre il cartellone della quinta edizione “Offside” di Jafar Panahi, lungometraggio in bilico tra commedia e documentario, in cui si raccontano le vicende di un gruppo di ragazze che si travestono da uomini per cercare di assistere a una partita della nazionale di calcio iraniana a Teheran. Il film è premiato nel 2006 a Berlino con l'Orso d'Argento (Gran Premio della Giuria). 
Arrestato il 2 marzo 2010 per la partecipazione ai movimenti di protesta contro il regime iraniano, dopo la mobilitazione delle organizzazioni a difesa dei diritti umani e del mondo del cinema a livello internazionale, è stato rilasciato su cauzione il 24 maggio dello stesso anno. Il 20 dicembre 2010 Panahi viene condannato a 6 anni di reclusione: gli viene inoltre preclusa la possibilità di dirigere, scrivere e produrre film, viaggiare e rilasciare interviste sia all'estero che all'interno dell'Iran per 20 anni. Ingresso alle h. 20.30 con proiezione alle h. 21 solo per i possessori della “Altrocinemapossibile Card” disponibile presso la Bottega del Commercio Equo e Solidale in Via Plebiscito a Potenza, versando un contributo associativo di 8 euro.

domenica 8 gennaio 2012

ZTL NEL CENTRO STORICO DI POTENZA

ZTL NEL CENTRO STORICO DI POTENZA


Si sta lavorando a pieno ritmo negli uffici della mobilità del Comune di Potenza affinchè tutto sia pronto per il 15 gennaio prossimo, data di inizio della zona a traffico limitato nel centro storico di Potenza.Il provvedimento prevede una ZTL per tutte le 24 ore in tutto il Centro storico ad eccezione di Via del Popolo con introduzione di nuove aree pedonali.E’ stato attivato un ufficio presso il Mobility Centre in Via N.Sauro presso il quale poter richiedere tutte le informazioni relative al rilascio dei permessi. E’ possibile recarsi sul posto  o telefonare ai numeri 0971/415710 e 415787. I 4 varchi elettronici sono stati già installati nella  intersezione via Portasalza/largo Santa Lucia; intersezione via San Luca/vico Corrado direzione via Pretoria/via Acerenza; intersezione via Vescovado/via Scafarelli direzione via Addone/vico Graziadei e/o  vico Corrado direzione via Pretoria/via Acerenza; intersezione via Carlo Bò/d.sa san Gerardo, direzione d.sa San Gerardo/via Due Torri.
Previsto l’ampliamento dell’area pedonale a Piazza Matteotti – corso XVIII Agosto 1860 (1° tratto fino alla Gradinata Brigata Cacciatori Lucani lato stabile della sede del Banco di Napoli) e la  conferma dell’area pedonale di via Orazio Petruccelli. Di fatto vanno considerate aree pedonali anche Largo Duomo, largo Loffredo e largo Pignatari dove è esclusa qualsiasi possibilità di parcheggio.
Prevista una circolare con due autobus in servizio continuo lungo il percorso Piazza M.Pagano, Portasalza, piazza XVIII Agosto, San Rocco, Via R.Acerenza, Via Vescovado. Previsto infine un allungamento degli orari delle scale mobili fino alla mezzanotte e un aumento nell’area limitrofa al centro storico dei parcheggi a pagamento, liberi per i residenti.
Coloro che hanno titolo a circolare nella ZTL, devono produrre una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti i requisiti richiesti per accedere alla ZTL.L’Ufficio ZTL provvede al rilascio del contrassegno previo pagamento dell’imposta di bollo se dovuta, dei diritti fissi di segreteria, comprensivi di spese per la gestione del procedimento, di € 20,00 e del canone COSAP se dovuti.Ogni tipo di contrassegno consente modalità differenti di accesso, transito e sosta all’interno della ZTL, come previsto nel “Disciplinare della Zona a Traffico Limitato del Centro Storico” pubblicato sul sito del Comune.

Per maggiori informazioni clicca qui.

APPELLI PER CUCCIOLI ABBANDONATI

APPELLI PER CUCCIOLI ABBANDONATI

Cari amici, vi chiediamo un gesto d'amore per i cani abbandonati e ricoverati nel canile di Potenza.
Adottateli per contribuire alla loro felicità! :-)
Per informazioni cliccate qui!

venerdì 6 gennaio 2012

A POTENZA LA MAGIA DI "POLYPHONIA"

A POTENZA LA MAGIA DI "POLYPHONIA"

Martedì, 10 gennaio 2012 alle ore 21.30 presso il Teatro F. Stabile di Potenza, l'Asd Il Cigno presenta Polyphonia: spettacolo di danza con coreografie di Deborah Garofalo.
Polyphonia: suoni e atmosfere coreografiche diverse e contrastanti (dal classico al moderno, dal contemporaneo all' hip hop). Uno spettacolo che coinvolge il pubblico di ogni età.

IN VIAGGIO TRA I PRESEPI: LA PREMIAZIONE


IN VIAGGIO TRA I PRESEPI: LA PREMIAZIONE

Mentre si continua a votare, nelle scale mobili di Potenza per il proprio presepe preferito, si attende la serata di premiazione che si terrà presso il Teatro F. Stabile di Potenza il 7 Gennaio alle ore 19.
Saranno premiati i primi tre classificati, decisi dalla giuria tecnica presieduta da don Vito Telesca, delle due categorie in gara: privati e associazioni e il vincente dal conteggio dei voti imbucati dai visitatori della mostra. Previste, inoltre, diverse menzioni speciali  per le opere più creative ed emozionanti.

In viaggio tra i Presepi, evento organizzato dall'Associazione Sintetika in collaborazione con Key Service, con il patrocinio del Comune di Potenza, propone per la serata finale lo spettacolo E indand con la partecipazione di Antonio Gerardi, Demo Mura e Dario Cassini. Gli artisti ospiti proporranno uno spettacolo di teatro canzone dando il loro sostegno alla manifestazione che si propone di raccogliere fondi in favore di Operation Smile per operare, in Giordania, i bambini affetti da labbro leporino e palatoschisi. Per informazioni e prenotazioni in merito alla serata di premiazione è possibile contattare il 377 1021902.

GIOVANNI GRANO ACCOMPAGNATO DALL’ORCHESTRA ICO DELLA MAGNA GRECIA AL CONSERVATORIO G. DA VENOSA DI POTENZA

GIOVANNI GRANO ACCOMPAGNATO DALL’ORCHESTRA ICO DELLA MAGNA GRECIA AL CONSERVATORIO G. DA VENOSA DI POTENZA

Domenica 8 gennaio alle ore 19,30 presso l’auditorium del Conservatorio G. da Venosa secondo appuntamento con la XXV stagione concertistica organizzata da Ateneo Musica Basilicata e la Provincia di Potenza.
Il concerto sarà preceduto da una breve cerimonia per festeggiare i 25 anni di attività dell’associazione con la consegna di alcune targhe ai protagonisti di questo significativo impegno nel campo della cultura.
Solista della serata , accompagnato dall’Orchestra ICO della Magna Grecia, il chitarrista di origini lucane Giovanni Grano , musicista affermato a livello internazionale.

lunedì 12 dicembre 2011

A POTENZA "ARCHITETTURA, CITTA', TERRITORIO"

A POTENZA "ARCHITETTURA, CITTA', TERRITORIO"


Per ricordare i suoi trent’anni di attività, l'Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori, Conservatori di Potenza e Provincia realizza un evento che coinvolgerà il centro storico della Città, interessando vari ambiti urbani, quelli che si trovano nel vero e proprio cuore della città: Piazza Pignatari, Largo Isabella, Piazza Duomo, Piazza del Sedile, Piazza Maffei e Piazza XI settembre.
L’evento non vuole essere una mera celebrazione ma un momento di incontro tra gli architetti della nostra Provincia e quelli dell’intera regione fino a raggiungere i rappresentanti di tutti gli Ordini d’Italia.

Lo stesso Consiglio Nazionale sarà presente all’evento, come parte attiva nei dibattiti e nelle tavole rotonde. In quei giorni sarà a Potenza per offrire il proprio contributo sul dibattito relativo ai principali temi legati alla professione. Saranno coinvolti anche gli ingegneri, i geologi, i geometri e tutti gli altri Ordini delle professioni tecniche per una riflessione comune a valle della Conferenza regionale delle Professioni.

In Piazza Pignatari sarà allestita una simbolica macchina da festa, una Cupola Geodetica, all’interno della quale, con l’ausilio della più sfrenata multimedialità, verrà proposta la drammatizzazione urbana, ovvero un caotico scenario della città contemporanea.

Questa rappresentazione così enfatizzata vuole far scoprire “i sensi della città”, proponendo un’esperienza sensoriale negativa di un urbano che non funziona e di una città che non è cresciuta attorno all’uomo, dove manca, e questo è certamente un messaggio apparentemente subliminale, l’architettura, manca cioè “ il sesto senso ”, che determina le soluzioni più opportune e che conciliando natura e tecnologia crea le condizioni per una migliore vivibilità.
E’ questo sesto senso quello che si vuole far emergere: la necessità dell’architettura di riprende il possesso della città, di quegli spazi urbani che necessitano una riorganizzazione per poter accogliere i cittadini all’interno di una più piacevole e serena condizione esistenziale.
A turno, max 25 persone per volta, potranno entrare ed essere coinvolti dal messaggio che gli architetti vogliono divulgare sulla città contemporanea.

Gli spazi aperti di Piazza Pignatari, Largo Isabella, Piazza Duomo Piazza del Sedile e Piazza XI settembre si trasformeranno in palchi per concerti musicali e spettacoli vari, per Artisti di Strada e Street Parade.
Durante le quattro giornate sono state organizzate continue attività di formazione, informazione, confronti e dibattiti, conferenze e mostre.

E’ prevista la partecipazione di numerosi Presidenti degli Ordini degli Architetti e delegazioni regionali nonché diverse celebrità del mondo dell’Architettura, del Design, dell’Ambiente e del Paesaggio che si rapporteranno con amministratori e politici sui temi dell’architettura e dell’urbanistica.

Nella Galleria Civica sarà allestita una mostra di progetti ed opere degli architetti iscritti all’Ordine.

L’ingresso delle Scale Mobili di Via Armellini ospiterà un Mostra design: “Dalla prima Fiat 500, la prima Vespa, ai miti di oggi”, a cura di Lucania Ancient Motors Club e, lungo il percorso che conduce al Centro Storico, la Mostra “Urbanpromo” del Comune di Potenza. Dall’ingresso delle Scale Mobili in Via Caserma Lucana sarà possibile visitare un’esposizione di studi, ricerche e progetti dell’Università di Basilicata.

Nell’ottica di partecipazione e di coinvolgimento dell’intera “comunità urbana”, la Cupola Geodetica non verrà smontata alla fine dell’evento ma resterà all’attenzione dei visitatori anche per le festività natalizie insieme al giardino all’italiana ed alla mostra nella Galleria Civica.

IL NATALE MADE IN BASILICATA DI COLDIRETTI

IL NATALE MADE IN BASILICATA DI COLDIRETTI


Coldiretti Basilicata, ha deciso di aumentare gli appuntamenti di CAMPAGNA AMICA con i consumatori lucani.
Per i consumatori di POTENZA, fino all' 8 gennaio, il punto vendita Campagna Amica di Via Isca del Pioppo resterà aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 16:00 alle 19:30 (tranne il giorno di Natale, Santo Stefano e Capodanno) e il mercato settimanale per i giorni 17-24 e 31 si terrà in Via Mazzini, nel piazzale antistante le scale mobili di via Armellino. 
Per i consumatori di MATERA che desiderano apprezzare il gusto dell'agroalimentare Made in Basilicata, i produttori Coldiretti saranno presenti 17 e 18 Dicembre all'interno del Garden Center Di Chio all'interno del villaggio di Babbo Natale e 16-17-18, 21-22-23,27-28-29-30 Dicembre 6-7-8 Gennaio 2012 all'interno dell'Evento Natale a Matera- Aspettando il Presepe Vivente.