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venerdì 4 maggio 2012

BASILICATA SET DE "IL RAGIONIERE DELLA MAFIA"

BASILICATA SET DE "IL RAGIONIERE DELLA MAFIA"

Partiranno il 14 maggio a Calvello (Potenza) le riprese del film 'Il Ragioniere della Mafia', tratto dall'omonimo romanzo di Donald Vergari (noto al pubblico televisivo come inviato di 'Striscia la notizia') e diretto da Federico Rizzo che, mescolando fatti reali a verosimili, racconta la storia di Angelo Bianco (Lorenzo Flaherty). Un ragioniere di trent'anni, di origini pugliesi, che a Milano, ai giorni nostri , riceve una 'proposta che non puo' rifiutare' e che lo portera' a gestire i profitti, su scala mondiale, di una holding formata dalle maggiori organizzazioni criminali italiane. Angelo accetta questa nuova esistenza come un condannato a morte ma, col tempo, subira' anche il fascino di un potere mai immaginato prima e, coordinando operazioni sempre piu' rischiose , si ritrovera' a vivere momenti al limite del surreale. Nemmeno la sfida con i narcotrafficanti colombiani e la riorganizzazione di un vero e proprio piano di marketing per superare la crisi del dopo Falcone e Borsellino, saranno sufficienti a placare la sua voglia di andare sempre oltre le regole del gioco. Il ragioniere e' nato libero e vuole morire libero, la sua ultima grande sfida sara' quella di uscire vivo dalla Mafia. Al fianco di Flaherty , il veterano Tony Sperandeo ed Ernesto Mahieux, tra i piu' apprezzati attori italiani (David di Donatello per 'L'imbalsamatore' nel 2001). Tra i ruoli femminili, grazie alla collaborazione con Patrizia Mirigliani e la struttura di Miss Italia, saranno presenti anche Francesca Testasecca (Miss Italia 2010) e Alessia Tedeschi (Miss Sorrisi e Canzoni Tv 2011). La pellicola, prodotta dalla Elleffe Group, girata tra la Basilicata, la Puglia, New York, Miami e il Sudamerica, sara' diretta da Federico Rizzo, giovane regista autore di una decina di film, tra cui 'Fuga dal call center', alla cui colonna sonora hanno partecipato Caparezza, 'Tre allegri ragazzi morti' e 'Le luci della centrale elettrica'.

giovedì 26 gennaio 2012

A POTENZA RITORNA LA RASSEGNA "ALTROCINEMAPOSSIBILE"

A POTENZA RITORNA LA RASSEGNA "ALTROCINEMAPOSSIBILE"

Ritorna da martedì 7 febbraio presso il Ridotto del teatro “F. Stabile” di Potenza “Altrocinemapossibile - Il cinema dei diritti umani”, la rassegna cinematografica ideata dall’associazione di promozione sociale potentina “Zer0971” per conoscere e approfondire le complesse questioni relative ai diritti umani.
Apre il cartellone della quinta edizione “Offside” di Jafar Panahi, lungometraggio in bilico tra commedia e documentario, in cui si raccontano le vicende di un gruppo di ragazze che si travestono da uomini per cercare di assistere a una partita della nazionale di calcio iraniana a Teheran. Il film è premiato nel 2006 a Berlino con l'Orso d'Argento (Gran Premio della Giuria). 
Arrestato il 2 marzo 2010 per la partecipazione ai movimenti di protesta contro il regime iraniano, dopo la mobilitazione delle organizzazioni a difesa dei diritti umani e del mondo del cinema a livello internazionale, è stato rilasciato su cauzione il 24 maggio dello stesso anno. Il 20 dicembre 2010 Panahi viene condannato a 6 anni di reclusione: gli viene inoltre preclusa la possibilità di dirigere, scrivere e produrre film, viaggiare e rilasciare interviste sia all'estero che all'interno dell'Iran per 20 anni. Ingresso alle h. 20.30 con proiezione alle h. 21 solo per i possessori della “Altrocinemapossibile Card” disponibile presso la Bottega del Commercio Equo e Solidale in Via Plebiscito a Potenza, versando un contributo associativo di 8 euro.

lunedì 12 dicembre 2011

IL FILM “PASSANNANTE” A MALTA, IN GERMANIA E A COSENZA


IL FILM “PASSANNANTE” A MALTA, IN GERMANIA E A COSENZA


Il film Passannante, sull'anarchico lucano, al Festival di Malta ha riscosso grande attenzione, il regista Sergio Colabona è stato premiato per il miglior film, e Ulderico Pesce come migliore attore protagonista. Ieri 9 dicembre il film è stato proiettato al prestigioso Festival di Francoforte, in Germania. Il prossimo 16 dicembre il film sarà proiettato a Cosenza e Ulderico Pesce ritirerà il Premio Gallo, per l’interpretazione di se stesso nel film che racconta la vita di Passannante e per gli sforzi compiuti per restituire ai suoi resti la dignità della sepoltura.

lunedì 21 novembre 2011

A POTENZA IV EDIZIONE DI "PERCORSI UMANI"

A POTENZA IV EDIZIONE DI "PERCORSI UMANI"


E’ giunta alla IV edizione la manifestazione “Percorsi Umani” che l’Associazione di Promozione Sociale Zer0971 organizza in occasione dell’Anniversario dalla Dichiarazione dei Diritti Umani, proseguendo l’impegno a sensibilizzare la società civile sul tema dei Diritti Umani, una occasione per sviluppare un’azione straordinaria di educazione e informazione sulla pace e i diritti attraverso le forme artistiche del cinema e del teatro.
Il primo appuntamento è con CIAK AWAY, rassegna di cinema e cibo equo, solidale e a km zero, un’occasione d’incontro con il cinema e la cultura di Europa, Asia, Africa e America Latina attraverso i temi del cibo, della biodiversità, della sovranità alimentare, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.
22 NOVEMBRE – Rid. Teatro F. Stabile – Potenza apericinema h.20,30, Proiezione: h.21
COOKING WITH STELLA Un film di: Dilip Mehta, con: Don Mckellar, Seema Biswas, Lisa Ray. Genere: drammatico, durata 104’, Produzione: Canada, India, 2009
Stella è impiegata come responsabile domestica nella residenza diplomatica canadese a New Delhi; cuoca straordinaria arrotonda segretamente lo stipendio gonfiando i conti e compiendo altri raggiri. L’arrivo di una nuova famiglia, Michael e Maya, sembra destinato a sconvolgere il suo mondo e i suoi affari: con grande sorpresa infatti è Maya il diplomatico, mentre Michael resta a casa a curare la figlia. Inoltre Michael è un grande appassionato di cucina e le chiede di insegnargli la cucina indiana. Tra i due inizia così una inedita relazione allievo-maestra, mentre la tata della bambina comincia a sospettare dell’onestà di Stella.
29 NOVEMBRE – Rid. Teatro F. Stabile – Potenza apericinema h.20,30, Proiezione: h.21
FOCACCIA BLUES Un film di: Nico Cirasola, con: Dante Marmone, Luca Cirasola, Tiziana Schiavarelli, Renzo Arbore. Genere: commedia, durata: 77’, Produzione: Italia 2009
Focaccia Blues, la vera storia della focaccia che mangiò l’hamburger, trae spunto da una vicenda accaduta realmente qualche anno fa ad Altamura dove venne inaugurato, tra la curiosità della gente del luogo, un grande McDonald’s di 550 metri quadri. Dopo qualche mese, Luca Digesù avendo un locale proprio accanto al “gigante” americano decise di aprire una piccola panetteria in cui produceva la sua piccola specialità: la focaccia. Lentamente, da quel momento, giorno dopo giorno, la concorrenza “leale” del panettiere altamurano mise sempre più in crisi il grande Fast Food, che da lì a pochi mesi fu costretto a chiudere.
06 DICEMBRE – Rid. Teatro F. Stabile – Potenza apericinema h.20,30, Proiezione: h.21
LA MAGA DELLE SPEZIE Un film di: Paul Mayedda Berges, con: Aishwarya Rai, Dylan McDermott, Genere: commedia, durata: 91’, Produzione: Gran Bretagna 2005
Tilo è un’indiana “Maga delle spezie” trapiantata in California. Nella sua bottega s’intrecciano storie di donne maltrattate e poi fuggite, di bambini emarginati, di uomini che rischiano la vita. Per ognuno di loro Tilo ha in serbo un piccolo efficace incantesimo: cannella per trovare il sostegno, coriandolo per vedere chiaro, trigonella contro la discordia, zenzero per il coraggio. Tilo sembra la padrona di tutti i destini… ma non ha fatto i conti con l’amore.
Ingresso con Ciak Away Card, la card dà diritto alle tre proiezioni con aperitivo, puoi trovarla presso: Unaterra, Bottega del Commercio Equo e Solidale in Via Plebiscito n.27 a Potenza versando un contributo di € 7.

domenica 19 dicembre 2010

WORKSHOP INTERNAZIONALE PER FILMMAKERS

Questa sera, alle ore 20,00, presso il Teatro della scuola elementarel l'appuntamento conclusivo con la presentazione del workshop

Entusiasmo per l’avvio del primo workshop per filmmakers tenuto in Basilicata dal regista cinematografico Michelangelo Frammartino, senza dubbio una delle voci più originali e poetiche dell’attuale panorama cinematografico internazionale.Il cineasta milanese, autore del metafisico film Le Quattro Volte acclamato – tra gli altri - durante l’ultima edizione del festival di Cannes dove si è aggiudicato la Quinzaine des Realizateurs, ha dato avvio al laboratorio intensivo di cinema dal titolo La Natura delle immagini destinato a dieci talentuosi filmmakers provenienti da diversi paesi del mondo. L’esclusivo percorso – organizzato dalla Comunità Montana Alto Sinni, la Gepa Spa e il Noeltan Film Studio – si sta svolgendo a Teana presso il Museo della Civiltà Contadina nell’incantevole scenario naturale del Parco Nazionale del Pollino e si concluderà il prossimo 19 dicembre.
A pochi giorni dall’inizio del laboratorio durante i quali Frammartino ed i ragazzi hanno parlato a lungo di cinema e della “necessità” di ciascuno di raccontarsi e raccontare attraverso il linguaggio cinematografico, i ragazzi hanno da subito esternato il desiderio di potersi confrontare – seguiti dallo sguardo attento ma sempre discreto dello stesso Michelangelo Frammartino - con lo spirito, le tradizioni e le persone che abitano Teana andando alla ricerca delle storie più rappresentative delle culture locali e di una nuova e contemporanea iconografia audiovisiva del territorio del Pollino.La cittadina di Teana, è diventata così set privilegiato di storie, racconti di antiche tradizioni della cultura popolare, sguardi, sorrisi, piccoli gesti di vita quotidiana a volte dimenticati che tornano a raccontarsi nelle rarefatte e sospese atmosfere invernali del Pollino, tra l’odore della legna che arde nei camini, il silenzio dei piccoli e silenziosi vicoli della cittadina e la neve che avvolge tutto in un’atmosfera magicamente ovattata.
Un set a cielo aperto, quindi, con i suoi paesaggi mozzafiato ma anche una comunità – quella dei Teanesi - che pian piano inizia ad assecondare la curiosità dei giovani filmmakers e il loro desiderio di riuscire a conoscere storie da poter raccontare: il bar, il negozio di alimentari, il macellaio, la sarta, il farmacista, il parroco diventano il crocevia di incontri, chiacchierate, scambio di suggestioni e poi ci sono i
tanti cittadini che con semplicità iniziano ad “aprire” le loro case ospitando, magari per un caffè caldo, i partecipanti del workshop.Dieci mini troupe si aggirano in questi giorni per le viuzze di Teana -
tra la curiosità e l’entusiasmo di tutti - cercando di cogliere suggestioni utili a rendere l’esperienza del workshop una storia da raccontare, un
cortometraggio i cui attori sono proprio le persone di Teana incontrate e conosciute in queste intense giornate. Queste storie diverranno brevi film - realizzati con le più moderne tecnologie digitali HD - che saranno presentati pubblicamente durante la serata conclusiva del workshop che si terrà – in presenza di Michelangelo Frammartino, dei 10 filmmakers e di tutta la cittadinanza - a Teana presso il teatro della scuola elementare a partire dalle ore 20 di domenica 19 dicembre.
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venerdì 20 agosto 2010

MARATEA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2010

L’edizione 2010 sará dedicata alla Svezia e al suo cinema.

Italia e Svezia hanno piú cose in comune di quanto la distanza sembri indicare: sono due paesi che hanno dato al cinema alcuni talenti di livello mondiale; amano il bello come dimostra il valore del loro design; fanno parte di due subcontinenti complementari: la Scandinavia rivolta verso l’Atlantico e il Polo Nord, e l’Europa affacciata sul Mediterraneo e sulla sponda Nord Africana e Medio Orientale dell’Asia.Si sono sempre attratti: dalla fede cattolico-romana di Cristina di Svezia, all’archeologia italiana di re Gustavo, al cinema di Rossellini.Forse anche tutto questo ha concorso a creare quel flusso turistico bidirezionale di significativa intensitá che corre tra Svezia ed Italia.

Progetti speciali: “Italian icons”, mostra itinerante su Ron Galella.
“Secondo la mia idea, una buona fotografia deve essere a fuoco e ritrarre una persona famosa mentre fa qualcosa di non famoso. Il suo essere nel posto giusto al momento sbagliato.Ecco perché il mio fotografo preferito é Ron Galella.”ANDY WARHOL, 1979

La mostra itinerante “Italian icons” del famoso fotografo italo-americano fará tappa a Maratea all’interno del MIFF.Si tratta di un’accurata selezione di settanta opere fotografiche, una straordinaria panoramica sulla cultura italiana e su quella italoamericana, con immagini – solo per citarne alcune – di Anna Magnani, Monica Vitti, Francis Ford Coppola, Bernardo Bertolucci, Robert de Niro, Sofia Loren, Rudy Giuliani e Mario Cuomo.

Tre serate dedicate al cinema ed ai suoi interpreti che incontrano il pubblico nell’incantevole location di fiumicello.

Apertura del festival il 22 Agosto alle ore 17.30 presso il Grand Hotel Pianetamaratea, la serata proseguirà dalle 19.00 a Piazza del Gesù

Il 23 e 24 dalle ore 17.30 a Piazza del Gesù.
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PROIEZIONE DEL DOCU-FILM “BASILICATA, TERRA DEI LUCANI” A MATERA

Quasi fosse un gioco, tutti seduti, in silenzio, a guardare le immagini proiettate per cercare di indovinare quanti più luoghi possibile e smentire con un certo orgoglio che, in fondo, la Basilicata non è poi così ignota agli stessi lucani. E ancora, di fronte al dubbio su un paesaggio, un dipinto, o un portale, tanti spettatori hanno ripetuto a loro stessi la promessa di visitare quanto prima il posto che non hanno riconosciuto.

Curioso, entusiasta, e affascinato, martedì 17 agosto, il pubblico che ha occupato tutti i posti disponibili in piazza Vittorio Veneto, a Matera, per l’ultima proiezione del docu-film “Basilicata, Terra dei Lucani”, realizzato dalla regista canadese Katalin Eszterhai, in collaborazione con la Regione Basilicata e l’Agenzia di Promozione Territoriale.
Ospite di “Cinemadamare” - la rassegna internazionale itinerante del cinema digitale - l’opera, che racconta oltre venticinque comuni lucani attraverso aneddoti e ricordi dei suoi abitanti - molti dei quali emigrati in Italia e nel mondo - è un documento prezioso che alza il velo di mistero sotto cui si nascondono, spesso, le bellezze della Basilicata.

Anche in piedi, complice la piacevole serata, hanno riempito piazza Vittorio Veneto lucani e non, per ritrovarsi tra l’incanto e la meraviglia ad ammirare le “Tavole Palatine” di Metaponto, o l’“Incompiuta” di Venosa, ma anche a scoprire angoli e gioielli della regione: dalla “Fontana Cavallina” che, sovrastata dalla scultura della dea Cerere, si può ammirare a Genzano di Lucania, alla “Tabula Bantina”, una lastra bronzea, il più importante reperto in lingua osca rinvenuto, ritrovata nel territorio dell’antica Bantia Civitas, oggi Banzi, e custodita presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

“Sono grata alla vostra bella terra e soprattutto alla gente lucana che vive in Canada senza la quale non l’avrei conosciuta” – ha detto Katalin Eszterhai. “Ho lasciato che il loro amore per la Basilicata mi prendesse per mano e mi conducesse fin qui, nella culla della cultura, dove grandi pensatori hanno riscoperto e mantenuto la vostra gloria”.
Hanno ringraziato la regista per l’omaggio offerto alla Basilicata Salvatore Adduce e Franco Stella, rispettivamente sindaco e presidente della Provincia di Matera, Franco Rina, direttore di Cinemadamare, e Andrea Festa, in rappresentanza dell’Apt.
Ospite della serata anche Alberto Versace, del Ministero per lo Sviluppo Economico. “Da ragazzo – ha dichiarato - ho girato molto questa regione, e posso dire che, simbolicamente, può essere considerata il punto da cui partire per raccontare il sud”. Ammirevole – ha definito – “l’idea di un documentario così dettagliato nel descrivere nel suo insieme la Basilicata, esprimendo quelle diversità che chi vive la regione a volte soffre”. Ma questo – ha aggiunto Versace – “è il suo vero punto di forza”.
Tornerà in Basilicata, ma per viverci qualche mese, Nancy Beltrame, traduttrice del documentario dall’inglese all’italiano: “L’ho conosciuta bene attraverso il lavoro di Katalin – ha confessato – apprezzandone l’integrità, il suo essere incontaminata, oltre la sua suggestionante storia”.
Donato Simone, uno degli “attori” del film, più che a visitare i luoghi della cultura e assaporare il gusto della gastronomia, ha invitato chiunque sia incuriosito dal film a “vivere qualche giorno questa terra, per riscontrare che, tutto sommato, dopo Carlo Levi, ci siamo rinnovati e Cristo ‘non si è fermato ad Eboli’”.
Comunicato stampa APT Basilicata
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mercoledì 11 agosto 2010

A PISTICCI CINEMA E MUSICA DANNO IL VIA AL LUCANIA FILM FESTIVAL

Oggi la grande attesa per l’arrivo di Rocco Papaleo, attore e regista di origini lucane, che incontrerà il “suo” pubblico.

Nella notte più magica dell’estate, con la complicità delle stelle cadenti, le note di Rocco De Rosa hanno riecheggiato nelle strade del più antico rione di Pisticci mentre sullo schermo della Sala Grande del Lucania Film Festival scorrevano le immagini bellissime e silenziose del Monello di Charlie Chaplin. La prima serata del Festival cinematografico lucano è stato un viaggio tra le emozioni e una dedica ai romantici di tutto il mondo. Con uno spettacolo nello spettacolo si è celebrato il matrimonio tra la musica e le stelle, regalando al numeroso pubblico momenti di rara suggestione.
Il debutto dei lungometraggi, novità dell’edizione 2010, ha dato il via alla prima giornata del Festival con la proiezione del primo film in concorso, “Pleure en Silence”, opera del regista francese John Gabriel Biggs. Una sezione cresciuta nel tempo e che trova la sua collocazione ufficiale nel Festival, accanto a quelle consolidate dei cortometraggi, anche grazie al film “Basilicata Coast to Coast”. Proiezioni, partecipazione di registi e giurati, cineasti e appassionati di cinema hanno affollato le location e la Casa della Cultura, cuore pulsante dell’evento, nella giornata di apertura della rassegna più importante del cinema indipendente in Basilicata, che ha acceso i riflettori anche sulla mostra d’arte “11x11th”.
Oggi la grande attesa per l’arrivo di Rocco Papaleo, attore e regista di origini lucane, che incontrerà finalmente il “suo” pubblico nell’incantevole cornice della piazza grande. Con la sua opera prima “Basilicata Coast to Coast”, Papaleo ha avuto il merito di presentare alla grande platea una realtà antropologica e culturale ancora poco conosciuta. Il simpatico viaggio proposto apre le porte del cuore del Sud Italia al resto del mondo, destando curiosità e interesse in un pubblico ben più vasto. Dal palco del Lucania Film Festival il regista, apprezzato per la sua travolgente verve umoristica, racconterà al pubblico della sua terra il backstage del film, in un dialogo aperto e divertente. Un film, quello di Papaleo, nel cui effetto boomerang il mercato turistico lucano sta investendo. Il binomio cinema-turismo si sta infatti rivelando un utile strumento di promozione del territorio nell’ambito di un più ampio contesto nazionale e internazionale.
La seconda giornata vedrà ancora le proiezioni dei film in concorso, i read acting e i workshop. Un appuntamento, quest’ultimo, tra i registi e il pubblico che si svolgerà sul terrazzo “Spazio Libero” della Casa della Cultura, per l’occasione arredato con elementi stile minimal dai colori chiari. E’ prevista inoltre la sottoscrizione del Codice di pratica per la sostenibilità degli eventi culturali tra il presidente della Regione, Vito De Filippo, e l’associazione culturale Allelammie di Pisticci.

Fonte: www.artepress.it
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CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL DOCU-FILM “BASILICATA, TERRA DEI LUCANI”

Si terrà sabato 14 agosto, alla ore 11, presso la sede dell’APT Basilicata (piano terra), in via del Gallitello 89, la conferenza stampa di presentazione del film “Basilicata, Terra dei Lucani” prodotto e ideato dalla regista canadese Katalin Eszterhai, autrice di numerosi documentari e film televisivi in Europa e in Canada.Il lavoro cinematografico, realizzato in collaborazione con la Regione Basilicata e l’Agenzia di Promozione Territoriale, sarà proiettato nell’ambito della VIII Edizione di “Cinemadamare”, la più lunga rassegna internazionale itinerante del cinema digitale e di formazione cinematografica.Incontreranno i giornalisti la regista Katalin Eszterhai, il direttore generale dell’Apt Basilicata, Gianpiero Perri, il direttore di “CinemadaMare”, Franco Rina, e l’assessore regionale al Turismo, Erminio Restaino. Il film sarà proiettato in due fasi nei giorni 14 e 15 agosto, alle ore 22, in piazza Troisi, a Nova Siri, e, interamente, il giorno 17, in piazza Vittorio Veneto, alla stessa ora. Domenica 15 agosto, giornata finale della main competition, prima della proiezione è previsto l’intervento del direttore generale dell’Apt, Gianpiero Perri, mentre al termine la regista risponderà alle domande del pubblico. L’opera realizzata da Katalin Eszterhai a settembre aprirà la stagione televisiva del canale Telelatino Network - il quale registra generalmente dodici milioni di telespettatori - che prevede la sua trasmissione in tre puntate in lingua inglese e, in replica, in lingua italiana, da circa quarantacinque minuti ciascuna. Per le riprese del suo docu-film, girato tra settembre e ottobre 2009, la regista ha attraversato l’intera Basilicata, intervistando i lucani incontrati durante il cammino, tra abitanti e amministratori dei diversi comuni visitati, e immortalando i luoghi più suggestivi della regione e le rispettive tradizioni. Da Potenza a Matera, dalla costa ionica a quella tirrenica, toccando anche il Vulture-Melfese fino al Parco Nazionale del Pollino, l’opera di Katalin Eszterhai è un viaggio intenso ed emozionante.

Comunicato stampa APT Basilicata

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sabato 10 luglio 2010

CINEMA: ISCHIA FILM FESTIVAL PREMIA ROCCO PAPALEO E LA BASILICATA

L'Ischia Film Festival premia l'attore e regista Rocco Papaleo per il film ''Basilicata coast to coast'', viaggio on the road tra i paesaggi lucani attraverso cui si realizza pienamente un felice connubio tra racconto cinematografico e promozione territoriale. ''Ho diretto questo film soprattutto per me'' ha confessato Papaleo, ''ma non mi dispiace di aver fatto conoscere la mia regione ad un pubblico assai vasto. La Basilicata e' una terra poco conosciuta, noi lucani ci sentiamo un po' dimenticati e un po' eccentrici. Da giovane mi stava stretta, lavoravo a Roma negli stand delle fiere e mi chiedevano 'che marca e' la Basilicata'? Da adulti si ripensa al cammino fatto e il cinema, con la grande possibilita' di introspezione che possiede, mi ha dato modo di ripercorrere la mia regione e di riscoprire un certo sentimento e modo di essere lucano. Il fatto di andare a piedi credo che sia anche metaforicamente una condizione che ti mette in contatto con te stesso. E' come mettere una lente di ingrandimento dentro se stessi, nella propria anima e nei propri pensieri. Insomma, ho cercato di esprimere piu' un'atmosfera che una geografia''.
Papaleo ha poi parlato del cast: ''Li conoscevo quasi tutti. Non vorrei pero' che si pensasse al mio film come a una scampagnata tra amici perche' stato magnifico ma anche molto faticoso. Giovanna Mezzogiorno e' a monte di questo film, mi ha sempre spronato, incoraggiato, conoscevo suo padre e tra noi c'e' un legame molto forte. Paolo Briguglia non lo conoscevo, l'avevo visto a teatro (il luogo dove l'attore si rivela fino in fondo)e mi era piaciuto. L'ho trascinato con me in Basilicata un mese prima delle riprese. Abbiamo fatto concerti, cantato, viaggiato. In altre parole l'ho lucanizzato''.
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lunedì 28 giugno 2010

IO, ISABELLA INTERNATIONAL FILM WEEK


Estate, di nuovo tempo di “Io, Isabella International Film Week”, tempo di celebrare la parte femminile del cinema e il documentario creativo. Dal 3 all’8 Agosto Maratea torna ad ospitare la VI edizione della settimana dedicata al cinema fatto dalle migliori registe provenienti da tutto il mondo ed ai documentari creati con il grande schermo in mente.

La Perla del Tirreno, bandiera blu 2010, sospesa tra mare e montagna insieme alle sue frazioni più caratteristiche, dalla piazzetta al porticciolo passando per le località Acquafredda e Fiumicello per qualche giorno sarà ancora scenario di grande cinema visto con occhi di donna e proiezioni dedicate ai migliori e più recenti documentari. Sei giorni di talk-show, performances ed eventi nell’evento immersi in un’atmosfera stimolante e informale. Io, Isabella è il primo festival cinematografico del Sud Italia e il secondo in Italia nato per promuovere il lavoro delle professioniste mondiali dell’audio-visivo, rendendo il giusto tributo al talento delle signore dietro alla macchina da presa.

La kermesse è l’occasione per addetti ai lavori, appassionati, residenti e turisti di godere del cinema “dei colori” che dalle diverse gradazioni di rosa, digradano e si fondono abbracciando l’intero spettro dei toni della vita, l’arte, l’attualità, l’amore, cogliendone ogni singola sfumatura da una prospettiva femminile, ma non femminista.

Inoltre non va dimenticato che Io, Isabella IFW già dal 2005, anno della sua prima edizione, è stato il primo festival italiano che ha creduto nella promozione e divulgazione del documentario creativo, difatti la settimana cinematografica marateota ha ottenuto tre importanti riconoscimenti: uno da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’altro da BasilicataCinema, il network lucano del cinema di qualità e in ultimo la kermesse è stata inserita in un partenariato internazionale come parte integrante del progetto “Leonardo Cartoon” (in corso) arrivato primo in Europa fra i Leonardo Da Vinci.

Il programma di quest’anno è ricco di appuntamenti: si parte già dal mattino con “Colazione da Tiffany”, cine-colazione informale conversando con registi e attori. Le proiezioni dei film e dei documentari hanno luogo dalle 17 all’una di notte tra porto, centro di Maratea e le sue frazioni, seguite da “Kiss me at the Movies”, aperitivo dopo-festival. Chi avrà la fortuna di trovarsi a Maratea nelle giornate del festival potrà godere oltre alla visione delle pellicole in gara, anche di spettacoli e approfondimenti grazie alla varietà di iniziative che l’evento contempla al suo interno: il Focus sull’ambiente, quest’anno dedicato all’acqua, le retrospettive sulle grandi donne del cinema, lo spettacolo talk show “Hip Hop Nation” e il “Country in Focus”, finestra annuale sulla cinematografia di un paese straniero. Le tre Onde d’Oro saranno assegnate, come di consueto, al miglior film nella sezione “She’s Hot che Bambola” e al miglior documentario nella sezione “Il fascino discreto del documentario” (aperta anche agli uomini). “Premio primizia”, infine, conferito alla più giovane promessa. Io, Isabella IFW alla sua sesta edizione, continua a celebrare e proporre il grande cinema perché, a volte, un buon film può cambiarci la vita.

Per informazioni:
Press Office Io, Isabella IFW Gabriele Di Stasio (director), Alejandro Avila Vilares (International Press),
Olimpia Nigris Cosattini, Simona Brancati.
Tel uff. 0971 27 34 14 – 329 42 18 492 (g.d.s.) – 339 35 08 378 (S. Brancati)
http://www.ioisabella.org/
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lunedì 24 maggio 2010

IL REGISTA LUCANO GIUSEPPE MARCO ALBANO AL GIFFONI FILM FESTIVAL PER RACCONTARE L’ORIENTE

Era uno dei suoi attori preferiti fin da piccolo, vedeva e collezionava tutti i suoi film, ed ora lo ha raccontato a modo suo, quel personaggio con “gli occhi a mandorla”! Chi di noi non ha mai sognato di conoscere il grande maestro di arti marziali, Bruce Lee. Il regista Giuseppe Marco Albano racconta una storia di integrazione culturale che ha come protagonista un bambino di nazionalità cinese, alle prese con l’inserimento in una nazione radicalmente diversa, una storia interculturale. In pochi mesi di distribuzione l’opera inizia a collezionare premi e nuovi traguardi, in primis la finalissima al Giffoni Film Festival, il Festival del Cinema dei ragazzi che si tiene a Luglio nella piccola cittadina di Giffoni Valle Piana in provincia di Salerno. Per il secondo anno consecutivo Albano calpesta il Red Carpet Campano sotto gl’occhi vigili della giovanissima giuria, che ha ancora impressa negl’occhi il pluripremiato “Il cappellino”.Xie Zi fin ad ora ha vinto la Manovella d’Oro al Solofra Film Festival e Premio del pubblico, mentre al Capri Film Festival porta a casa il Premio Ferrarelle per la miglior sceneggiatura; in questi ultimi giorni vince la prima edizione del Festival corto Castiglionese di Castiglion Fiorentino come miglior cortometraggio Italiano. Ma non sono solo i premi a fare di un cortometraggio un opera da non sottovalutare; il tema trattato, dice lo stesso Albano, è utile alla nostra società per capire bene in quale epoca stiamo vivendo e soprattutto ci aiuta ad aprire i nostri orizzonti verso un mondo nuovo, fatto di culture multietniche, di colori e sapori diversi, non da denigrare o escludere bensì da conoscere e apprezzare.Frasi ed affermazioni quali “Questi Cinesi, hanno rovinato il mercato!!!”, “Questi cinesi hanno rovinato la nostra economia, andassero a lavorare a casa loro”,hanno circondato ripetutamente la quotidianità del regista attentissimo ai temi sociali; senza nessuna differenza tra piccolo negozio, grandi attività o catene di rivenditori, agli ingressi di ogni esercizio commerciale si avvicendavano qualunquistiche affermazioni riguardanti questa popolazione dagl’occhi a mandorla; improvvisamente i Cinesi erano diventati il Male per antonomasia, crisi e riduzione delle vendite erano gli effetti maggiormente addebitati alla popolazione orientale senza nemmeno uno straccio di prova. Da qui la decisione di realizzare un lavoro che potesse portare un minimo di informazione su questo nuovo fenomeno migratorio, fermarsi alle apparenze non avrebbe risolto nulla se non aumentato quel distacco che divide da troppo tempo culture differenti. Risvegliare la coscienza dei consumatori, cercando di dare un semplice contributo tramite un cortometraggio è diventata la missione del regista Albano, cercando di erigere un argine a sfoghi dettati solo da rabbia e frustrazioni che non avrebbero reso di certo l’Italia un paese migliore.Da qui la storia scritta insieme allo sceneggiatore Giuseppe G. Stasi, che racconta la vita di due persone, un uomo Italiano (Antonio Andrisani) e un bambino Cinese (Yang Long-Long), che un giorno per caso si ritrovano legati l’uno all’altro.Il cortometraggio organizzato dall’Associazione Culturale Basiliciak e prodotto dalla casa cinematografica Logic Film con il patrocinio del Comune di Matera è stato girato interamente nella città dei sassi nel mese di Settembre ed ora è in giro nei Festival Italiani ed Internazionali.

Fonte: http://www.artepress.it/
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lunedì 26 aprile 2010

BASILICATA COAST TO COAST VARCA L’ATLANTICO

“Basilicata coast to coast”, il film di Rocco Papaleo supera i due milioni di euro di incasso dopo 18 giorni di programmazione nelle sale italiane ed è nei primi posti nelle classifiche. La risposta delle comunità lucane sparse per la Penisola è stata di entusiasmo, come avevamo previsto”. Lo afferma il presidente della Commissione lucani all’estero, Pietro Simonetti. “Anche il libro di Angela Langone “I lucani” ha trovato buona accoglienza nelle librerie. Adesso il film di Papaleo varca l’Atlantico. Il 29 sara’ presentato a Rio De Janeiro, il 2 maggio a Buenos Aires, il 5 a Rosario e il 6 a Montevideo, in Uruguay. Rocco Papaleo ha voluto così rispondere alle richieste delle associazioni lucane partendo dall’America latina per poi concentrarsi in Europa, a partire dalla Svizzera. La presentazione del film sarà effettuata nell’ambito di iniziative già programmate dalla commissione, in collaborazione con il Maratea film festival e risulta più importante dopo la definizione dei criteri per gli incentivi sul turismo di rientro. Questo anche per ottenere le ricadute sull’economia e sul turismo. Forte, infatti è stata la copertura mediatica del film. Il primo maggio il cast sarà ospite del concerto di piazza a S.Giovanni, a Roma.
Fonte: www.basilicatanet.it
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giovedì 8 aprile 2010

BASILICATA COAST TO COAST

Nelle sale cinematografiche italiane da venerdi 9 il film d’esordio alla regia dell’attore Rocco Papaleo, prodotto dalla Pao Cinematografica e dalla Eagle Pictures, dal titolo “BASILICATA COAST TO COAST" con Alessandro Gassman, Paolo Briguglia, Max Gazzè, Rocco Papaleo e Giovanna Mezzogiorno. “BASILICATA COAST TO COAST è una commedia musicale, un viaggio denso di imprevisti e di incontri rocamboleschi che porta una combriccola di musicisti a mettersi in cammino al ritmo delle loro strofe musicali per partecipare al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico, attraversando a piedi la Basilicata, dal Tirreno allo Ionio, lungo il tragitto che dà il titolo al progetto. Il viaggio avrà un valore terapeutico.” (motivazioni della commissione Ministero per i Beni e le attività culturali) “BASILICATA COAST TO COAST è una squisita commedia corale, picaresca e canterina, malinconica e stralunata, che tra gag esilaranti, sagaci dialoghi e amare constatazioni di vita, prende quota per crescere ininterrottamente fino all’epilogo a sorpresa.”
"Se qualcuno mi chiedesse il perchè del film forse non saprei rispondere in modo organico e organizzato. Parlerei di una qualche necessità espressiva, senza giustificare il concetto di necessario, esporrei confusamente quel marasma di suggestioni che popolano le mie ore da perdigiorno che sogna la vita , mi perderei in voli irregolari difficilmente comprensibili anche da me stesso.
Cosi mi limiterò a dire che sono deciso ad affrontare il viaggio cinematografico sedendomi al posto dell’autista perché dentro la mia immaginazione si è formata una storia. Altre volte mi è successo di accogliere idee,spunti o trame, e mi è capitato di partecipare a sceneggiature che poi sono state realizzate, inoltre ho sempre cercato di collaborare nella costruzione della grammatica dei personaggi che ho interpretato, ma questa volta è arrivata un’idea più larga, che in se contiene la trasversalità del mio percorso fin qui fatto.
Pratico da molto tempo il teatro-canzone, e ci ho speso le mie energie migliori, quel modo di raccontare entrando e uscendo dalla forma canzone mi ha fatto pensare alla possibilità di un film di fare lo stesso lavoro, forse meglio, potendo contare su di un esposizione più complessa. Ho chiamato Valter Lupo, con cui ho sempre scritto e messo in scena gli spettacoli di questi anni, e gli ho raccontato questa storiella che mi era arrivata, ci siamo convinti quasi subito che valeva la pena tentare e abbiamo scritto una sceneggiatura. È venuta fuori diversa da come ce la immaginavamo, quasi come se i personaggi della storia una volta messi in campo abbiano agito per conto loro, naturalmente esagero, ma volevo solo dire che la trama era fertile e abbiamo avuto molte sorprese dalla nostra immaginazione.
In quanto alla questione di propormi come regista, ci tengo a dire che sono diversi anni che cova dentro di me questo desiderio, e cioè da quando mi fu commissionata la realizzazione di un cortometraggio, esperienza che mi ha fatto attraversare tutte le fasi della realizzazione filmica e fatto scoprire una sincera passione per tutto il lavoro esterno alla performance attoriale, dalla progettazione alla post produzione.Il mio intento è fare un film sul sud da cui provengo, cosi come lo guardavo da giovane, con la sua capacita di fare ed inseguire sogni, la voglia e la possibilità di cercare un cambiamento,la leggerezza poetica di cui è capace. Mi piacerebbe che questa storia si proponesse come specchio in cui i miei conterranei possano guardarsi e scoprirsi diversi da come una certa filmografia, che per altro apprezzo tantissimo, giustamente ci dipinge, sento che la gente ha bisogno di essere stimolata dalla poesia per uscire da una depressione che l’attanaglia e ne inibisce le potenzialità. Ecco qua, ci ho provato a dire che per me è giunto il momento di fare qualcosa di più per me e per gli altri". (Rocco Papaleo)
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AL FESTIVAL DEI CORTI "TULIPANI DI SETA NERA", PREMIATO IL REGISTA LUCANO GIUSEPPE MARCO ALBANO E LA PICCOLA ATTRICE AURORA DI GIORGIO

Quest'anno il festival dei corti "Tulipani di seta nera" ha abbracciato il tema dell'occupazione, della disabilità, dell'integrazione, della discriminazione. La terza edizione della rassegna, che si è svolta il 22 marzo al cinema Embassy di Roma, ha premiato come miglior corto e miglior attore"U sù" di Mimmo Mancini; come miglior regia e miglior attrice "Il Cappellino" di Giuseppe Marco Albano e come migliore sceneggiatura "Au Pair" di Giulio La Monica. Il riconoscimento come migliore colonna sonora è andato a Vincenzo Ramaglia per il film "Nella sua mente" di Cristian Scardigno. Come miglior documentario è stato premiato, invece, "Gli scherzi di Caino" di Gianluca Rame e Roberto Gandini. Il direttore generale vicario dell'INAIL, Rita Chiavarelli, infine, ha assegnato il premio della migliore fotografia a Federico Annicchiarico per "Il cielo della domenica" di Ermes di Salvia.Nel corso della serata finale sono stati assegnati anche premi speciali ai personaggi del mondo dello spettacolo che sono stati capaci, attraverso i loro prodotti filmici, di affrontare con delicatezza il tema della diversità. Enzo Iacchetti è stato premiato per aver scritto e diretto "Pazza di te", Veronica Pivetti per la regia della sua opera prima "Qui giace", Brando De Sica per aver realizzato lo spot "Fuori dall'ombra", Luigi De Filippis per aver prodotto l'opera "Scaleno" con la regia di Gilles Rocca, Nicola De Angelis e Massimo Ghini per la fiction "Gli ultimi del paradiso". Premio speciale alla carriera, è stato assegnato infine a Lino Banfi, protagonista della fiction "Vola SciuSciù". La manifestazione, il cui direttore artistico è Andrea Roncato, è stata organizzata da Università cerca lavoro, e finanziata da Inail, Laziodisu, XX Municipio di Roma e Round Table2. L'iniziativa ha l'obiettivo di promuovere il talento di giovani filmaker che, con le proprie opere, raccontano attraverso immagini e parole "non il semplice racconto di una diversità, ma l'essenza della diversità stessa". I cortometraggi sono stati giudicati da una giuria di esperti composta da critici cinematografici, attori, registi, produttori, scenografi giornalisti e direttori della fotografia.

Fonte: http://www.artepress.it/
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martedì 30 marzo 2010

IL GRANDE CINEMA GIRATO IN LUCANIA

A Matera, presso la Mediateca Provinciale, nell’ambito del tema “TURISMO CULTURALE, RELIGIOSO E GASTRONOMICO”, il LIONS CLUB MATERA HOST ha promosso una giornata di studio e di approfondimento che è stata caratterizzata da due momenti importanti: il convegno che ha avuto come tematica “IL GRANDE CINEMA GIRATO IN LUCANIA” mentre, il secondo ha riguardato il sacro rito della “VIA CRUCIS” sul percorso del Sasso Caveoso, segnato dalle formelle donate alla città dal Lions Club. L’obiettivo dell'iniziativa è di ampliare la conoscenza del territorio di Matera, ed in generale, di quello lucano, per la sua suscettibilità allo sviluppo turistico-culturale, per sua valenza artistica e per le sue peculiarità gastronomiche.
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mercoledì 17 marzo 2010

CINEMADAMARE: LA MANIFESTAZIONE LUCANA RIPARTE DA ROMA

"Portare una manifestazione lucana come ‘CinemadaMare’, nata nel 2003 a Nova Siri, anche a Roma – dopo aver già "conquistato" da anni tutte le regioni del Sud - è una soddisfazione che mi riempie di orgoglio". Lo afferma Franco Rina, il giornalista lucano creatore del Festival annunciando così la novità della sua kermesse, per il 2010: partenza da Roma, il primo luglio prossimo, per poi riprendere il solito "tour" per tutto il Meridione d’Italia (in Basilicata sarà anche a Matera, Nova Siri e San Severino Lucano). Per la presentazione dell'ottava edizione, "CinemadaMare" ha organizzato, in collaborazione con Cinecittà Luce e Roma Lazio Film Commission, un convegno dal titolo "Un nuovo Cinema per un nuovo Mercato: la via internazionale alla coproduzione".
L’appuntamento è per domani (giovedì 18 marzo) alla Casa dell’Architettura di Roma.
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mercoledì 10 marzo 2010

BASILICATA COAST TO COAST …ECCO L’ANTEPRIMA!

Una combriccola di musicisti si mettono in viaggio per partecipare al Festival del teatro-canzone di SCANZANO JONICO, attraversando a piedi la BASILICATA, dal Tirreno allo Ionio, lungo il tragitto che dà il titolo al film. Il viaggio avrà per tutti un valore terapeutico.
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A POTENZA DOMENICA LA PROIEZIONE DEL FILM “POCHI GIORNI PER CAPIRE” DI CARLO FUSCO

Il regista lucano Carlo Fusco, nato a Potenza e residente a Roma, continua a stupire! Domenica 14 marzo alle ore 21 presso il cine-teatro Principe di Piemonte di Potenza ci sarà la proiezione del lungometraggio girato in BASILICATA ”POCHI GIORNI PER CAPIRE” diretto da Carlo Fusco , prodotto dalla “TWO BROTHERS PRODUCTION” con Tony Sperandeo, Luigi Maria Burruano, Enrico Lo Verso, Salvatore Merlino, Aldo Fortunato.
L’ingresso è gratuito.

Scheda del film:
- Sinossi: Un piccolo paese del sud, Salvatore dieci anni vive un dramma, suo padre che ricopre un ruolo istituzionale in paese ne abusa sessualmente davanti alla madre che per paura e vergogna non parla. Solo l'arrivo di un sacerdote smaschererà tutto in pochi giorni. Da sfondo omertà e apparenza.
- Ambientazione: Francavilla sul Sinni (PZ) / Fiumicino (RM) / Roma
- Periodo delle riprese: Aprile 2009 per 2 settimane
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venerdì 5 marzo 2010

E' IN ARRIVO NELLE SALE "BASILICATA COAST TO COAST"

In uscita nelle sale venerdì 9 aprile 2010 il film “BASILICATA COAST TO COAST“. Il film diretto da ROCCO PAPALEO è stato girato in BASILICATA e racconta di questo viaggio da una costa all’altra della BASILICATA fatto a piedi.
Il soggetto è stato scritto da ROCCO PAPALEO e Valter Lupo. I protagonisti: Nicola Palmieri, chitarra e voce. Salvatore Chiarelli, tromba. Rocco Santamaria, percussioni. Franco Cardillo, contrabbasso.
Da ragazzi erano una band di provincia, adesso sono un professore di matematica, un tabaccaio, un falegname e un attore. Non suonano insieme da più di dieci anni. Ma la passione mai spenta per la musica, riaffiora in una calda estate lucana, così che i quattro musicisti amatoriali, decidono di rimettere su il gruppo per partecipare al festival del teatro-canzone di POLICORO.
I quattro amici sono di MARATEA e per andare a POLICORO devono attraversare tutta la Basilicata, dalla costa tirrenica a quella ionica. Niente di che, un centinaio di chilometri, che con la superstrada si percorrono in poco più di un’ora. Ma i nostri musicisti hanno pensato bene di non prendere la superstrada, e nemmeno l’automobile: a Policoro ci andranno a piedi e non ci metteranno un’ora e mezzo, ma dieci giorni.
“BASILICATA COAST TO COAST” è il racconto della loro incredibile impresa, un viaggio denso di imprevisti e di incontri rocamboleschi, seguendo strade alternative, sullo sfondo di paesaggi rurali intatti, sfiorando paesini dimenticati dal tempo. Con loro porteranno il minimo indispensabile, due tende da campo, una scorta di viveri e gli strumenti musicali. Il tutto caricato su un carretto trainato da un mulo. Durante il viaggio proveranno le canzoni da fare al festival, magari esibendosi in concertini occasionali nei paesi che via via incontreranno. Si fermeranno a dormire lungo la strada, allestendo dei bivacchi improvvisati.
L’idea, un po’ strampalata e un po’ poetica, né più e né meno di loro, è quella di regalarsi dieci giorni in cui staccare completamente con la quotidianità delle proprie vite… Niente giornali, telefonini, comfort… Per provare a spegnere il rumore di fondo in cui sono (siamo) costantemente immersi, e per sentire se sotto quel rumore, che ovunque è lo stesso, esista ancora un suono autentico, arcaico, quello delle loro radici, della loro terra.
Ad accompagnarli lungo il viaggio c’è anche una donna, una giovane giornalista, Tropea Limongi, costretta dal piccolo network locale in cui lavora a fare un reportage dell’avventura. Un lavoro che inizia di malavoglia e la pone in aperto contrasto con i quattro musicisti, che trova insulsi e velleitari e di cui non condivide minimamente la poetica naive. Ma durante il viaggio molte cose cambieranno.
In un finale sorprendente e tragicomico, i protagonisti di questa storia, mancano clamorosamente l’appuntamento con il festival. All’ultimo sbagliano strada, si perdono, e quando arrivano a POLICORO ormai è notte fonda e tutto è finito.
L’amarezza però dura solo un istante, il viaggio non è stato inutile, per tutti ha rappresentato il giro di boa della propria vita. Qualcuno ha trovato l’amore, qualcun altro la forza per liberarsi da un passato ingombrante, qualcun altro ancora il coraggio di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Quelle che arrivano a POLICORO non sono più le stesse persone che erano partite da MARATEA. Il loro è stato prima di tutto un percorso interiore, e poco importa se hanno mancato l’arrivo.
Come certe volte accade nella vita, proprio sbagliando strada, perdendosi, si finisce per trovare se stessi.
L’intento di ROCCO PAPALEO è quello di fare un film sul sud da cui proviene, cosi come lo guardava da giovane, con la sua capacita di fare ed inseguire sogni, la voglia e la possibilità di cercare un cambiamento, la leggerezza poetica di cui è capace.
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